Siccità, ecco i moduli per il risarcimento dei danni in agricoltura.

irrigazione vignetiCon un avviso pubblico del 28 agosto scorso, il Dipartimento dell’agricoltura dell’assessorato regionale siciliano ha avviato l’iter per effettuare una conta dei danni causati dalla siccità e dalle temperature elevate di questa stagione alle colture dell’isola.

Di seguito, l’avviso e i moduli da inoltrare agli uffici competenti

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Menfi, parte la petizione popolare per far dimettere il Sindaco Lotà

petizione

 

E’ partita su internet, per iniziativa di alcuni cittadini, una raccolta di firme che certamente ha scosso l’opinione pubblica ed ha ravvivato quell’ormai da tempo sopito dibattito politico locale.

Con questa petizione, i promotori chiedono le dimissioni del Sindaco Lotà e dell’amministrazione comunale, rea di non aver mantenuto – a distanza di oltre quattro anni dalle elezioni amministrative scorse – gli impegni assunti con i propri elettori.

I cittadini si sentono traditi dall’attuale amministrazione ed elencano una serie di motivazioni a supporto della petizione, al termine della quale invitano altri concittadini a sottoscrivere la richiesta di dimissioni.

Di seguito il link per poter leggere l’intera petizione e firmare l’appello.

La Consulta boccia la legge sull’acqua? “Ribelli” eravamo prima e “ribelli” saremo ancora. Le reti non si consegnano! Si torna in prima linea

La Consulta boccia la legge sull’acqua? “Ribelli” eravamo prima e “ribelli” saremo ancora. Le reti non si consegnano! Si torna in prima linea

dott. Michele Botta
Comitato promotore della proposta di legge di iniziativa Popolare e Consiliare per la ripubblicizzazione dell’Acqua in Sicilia

Palazzo Planeta, da Enoteca a Ufficio del comune

OLYMPUS DIGITAL CAMERAC’è ancora chi si chiede perché l’amministrazione Lotà ha revocato l’affidamento della gestione dell’Enoteca delle Terre Sicane alla sommelier professionista Erina Migliore ed al suo Staff.

E’ di oggi, infatti, la notizia che l’amministrazione comunale ha deciso di destinare la prestigiosa location – ristrutturata con fondi pubblici finalizzati proprio a riservare l’immobile ad Enoteca – ad Ufficio Scolastico Comunale.

Dopo i flop dell’amministrazione Lotà che, con l’associazione sistema vino aveva vanamente tentato di affidarne la gestione previo periodo di prova della durata di un anno, oggi il Palazzo rimane chiuso alla fruizione degli estimatori del vino e destinato ad ufficio comunale.

Inceneritore di rifiuti: lunedì consiglio comunale aperto

inceneritore rifiuti

inceneritore rifiuti

Chiuso il capitolo biomasse, si apre quello dell’inceneritore dei rifiuti. C’è un filo conduttore: il sito.

Sia il vecchio progetto dell’impianto a biomasse, sia questo nuovo progetto per bruciare la frazione organica dei rifiuti prevedono la collocazione dell’impianto in contrada genovese.

A parole si dicono tutti contrari, ma è un fatto che di tanto in tanto a Menfi certi ‘investitori’ trovino terreno fertile per proporre i loro affari…

Stasera se ne parlerà in un consiglio comunale aperto alle ore 19.

Referendum, valanga di NO a Menfi. Ora si traggano le conseguenze

vittoria

A Menfi la valanga dei No ha travolto la montagna del Si, che ha partorito il topolino del 27% (1627 voti).

Il popolo menfitano si è nettamente opposto a questa riforma costituzionale che con 4398 voti ( pari al 73% ) ha decisamente bocciato.

I membri del Comitato #MenfiDiceNo esprimono ampia soddisfazione per il risultato raggiunto, consapevoli di aver svolto un compito importantissimo per la difesa della libertà e della democrazia, ma al tempo stesso arduo e che è stato premiato dal popolo menfitano con il superamento della media nazionale (59%)

Numerosi sono stati gli eventi del Comitato menfitano organizzati nel corso di questa campagna referendaria, culminati con il comizio in via della vittoria venerdì scorso, che hanno visto una numerosa partecipazione di cittadini liberi, non legati tra loro da appartenenze partitiche, ma accomunati dalla passione per Menfi e per il bene comune.

Ieri sera, presso la sede del Comitato, nel corso dell’analisi del voto, si è riflettuto sul futuro di questo movimento popolare che ha tra i valori fondanti il rispetto del mandato popolare, la difesa dei beni comuni e della Costituzione repubblicana.

Un movimento popolare che sin d’ora pone una riflessione ad alta voce nel panorama politico menfitano, laddove l’attuale amministrazione comunale, schierata apertamente per il SI assieme ai suoi nuovi alleati politici di opposizione, si ritrova ad essere minoranza nella città e con una crisi politica aperta da oltre tre mesi.

Una classe dirigente seria dovrebbe, a questo punto, trarre le dovute conseguenze.

 

Il Comitato #MenfiDiceNo

Acqua, Assemblea Territoriale Idrica (ATI), l’unico dato rilevabile è un assordante silenzio

cda Ati

cda Ati

La speranza che l’ATI (Assemblea Territoriale Idrica), nata per sostituire l’amorfo e dannosissimo ATO, potesse portare nuova linfa e verve  sembra sparita nel nulla.

La speranza era dovuta: Primo, per la composizione stessa del nascituro organismo, considerato che esso è costituito da quegli stessi Sindaci che sin dal 2007 sono costretti a raccogliere le lagnanze e le angherie che giornalmente subiscono i cittadini a causa di un gestore tanto arrogante quanto incapace, con le tariffe  tra le più care d’Italia oltre che “taroccate”. Certamente le più care se consideriamo che paghiamo il doppio dell’acqua che consumiamo visto che oltre il 50% si disperde per le condotte idriche colabrodo.

Secondo, perché il Presidente dell’ATI unitamente al Consiglio di Amministrazione, tra i primi atti dal loro insediamento hanno voluto incontrare le parti sociali, le associazioni e i comitati per  fare conoscere le loro strategie e linee guida da mettere in campo per affrontare e correggere l’andazzo messo in atto dal gestore, oltre che  per raccogliere istanze e suggerimenti provenienti dalle parti presenti all’incontro.

Purtroppo, ad oggi, dopo il tempo trascorso e nonostante i fatti nuovi accaduti, l’unico dato rilevante è l’assoluto assordante silenzio. Se i tempi di intervento da parte dell’ATI saranno cadenzati dai ritmi riscontrati fino ad oggi forse è il caso di pensare a sostituirlo con la costituzione di un altro organismo.

Un esempio per tutti è l’ultima rilevante notizia relativa alla sentenza del Tribunale di Agrigento che ha dichiarato “taroccate” le tariffe applicate da Girgenti Acque nel comune di Agrigento negli anni 2008-2011.  Sia i comitati che lo stesso gestore hanno detto la loro, mentre l’ATI non ha proferito parola.

Non sarebbe il caso che l’ATI si esprimesse? Magari dichiarando che studieranno il caso per essere conseguenti e valutare se esistono le condizioni per assumere decisioni in merito?

Come comitato Inter.Co.PA ci sentiamo di suggerire all’ATI di nominare un addetto stampa per dare comunicazioni ai cittadini sullo stato dell’arte. I lunghi silenzi scoraggiano e deludono le aspettative.

                                                                                                            Il Coordinatore di   Inter.Co.PA

Franco Zammuto

(l’altrasciacca.it)