Belìce: i soldi per la ricostruzione ci sono, ma Lombardo non li spende

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“Il Governo è ancora in attesa del via libera della Regione Sicilia per utilizzare 105 milioni per la Ricostruzione della Valle del Belice, ma l’assessore Armao e il Governatore Lombardo vorrebbero dal Governo nazionale la rassicurazione che questi soldi prelevati dai fondi FAS siano solo ‘in prestito’ . ”

Lo dichiara il Sindaco di Menfi, Michele Botta,  a seguito dell’incontro svoltosi con il Dirigente del Ministero delle Infrastrutture e i sindaci della Valle del Belìce.
Dai dati forniti dal Ministero, infatti, la Regione Siciliana ha speso circa 500 milioni provenienti dai fondi FAS per spese correnti (i forestali, i lavoratori della Gesip di Palermo: circa 50 milioni per 2 mesi di stipendio, etc) e non per investimenti,  per i quali sono destinati i denari  dei FAS.

“Inoltre – continua Botta – , la Sicilia ha ancora la possibilità di spendere circa 700 milioni di euro relativi alla programmazione 2000-2006  che però sono sospesi in attesa di risanare il Comune di Catania o altre spese correnti, facendo perdere la possibilità di creare crescita, lavoro, indotto.”

“Lombardo lasci perdere le elezioni – conclude Botta – e torni ad amministrare la Regione Siciliana, compreso un territorio come quello della Valle del Belìce che ormai da troppo tempo è in attesa di completare la ricostruzione post-terremoto”.

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Belìce, “La ricostruzione del Belice tra pianificazione e utopia – Gennaio 1968 Gennaio 2012”

Nell’ambito delle iniziative organizzate dai comuni della valle del Belice, sabato 14 si terrà a Menfi un convegno dal titolo “La ricostruzione del Belice tra pianificazione e utopia“.

A distanza di 44 anni la ricostruzione della  Valle del Belice  non è stata ancora completata, non per incapacità delle comunità locali ma, per come hanno più volte sancito gli atti delle Commissioni Parlamentari che si sono ciclicamente occupate delle vicende, per la mancanza di risorse, erogate in misura largamente inferiore a quanto stanziato per altri simili tragici eventi.
L’obiettivo oggi, è quello di ottenere, se non pretendere, puntuali risposte in modo da dare certezze e rapidità alle condizioni di recupero ambientale, edilizio e urbanistico e ripristinare di conseguenza tutte quelle strutture in grado di assicurare ai cittadini della Valle del Belice una normale ed agevole fruizione delle loro città e dei loro territori.
Si tratta di un atto di giustizia nei confronti di quelle popolazioni costrette a vivere nell’attesa di una definitiva risposta per chiudere una volta per tutte il doloroso capitolo della ricostruzione.
Siamo stati costretti, per tre generazioni, a vivere nella precarietà per colpa di risorse mancate o di risorse assegnate con il contagocce fino a subire la vergogna di essere chiamati “professionisti del terremoto”.
Oggi diciamo “basta”. Vogliamo lasciare ai nostri figli un futuro libero dalle catene della ricostruzione affinché il 68’ diventi solo una data da ricordare per le sue vittime e non un problema mai definito.
14 Gennaio 2012  – 0re 16,30 – 
Sala Convegni Centro Civico Menfi 
Corso A. Palminteri 
Ore 16,30  Registrazione partecipanti
Ore 17,00  Saluti delle autorità:

Dott. Michele Botta 

Sindaco di Menfi

Dott. Nicola Catania 
Coordinatore Sindaci Valle del Belice
Prof. Arch Giuseppe Gangemi – Università di Palermo
La pianificazione come presupposto alla prevenzione ed alla conservazione del Territorio: il caso del Belice
Arch. Rosario Cultrone – Dipart. Reg. Protez. Civile 
La protezione civile nella Regione Siciliana e la pianificazione alle diverse scale attraverso alcuni casi di
studio
Prof. Giovanni Falsone –  Università di Messina  
Il comportamento delle strutture sotto l’azione sismica: il terremoto di Messina e quello della valle del Belice
Prof. Arch Antonella Mamì – Università di Palermo  
Prevenzione e riabilitazione sismica degli elementi non strutturali
Dott. Giuseppe Marrone e Dott. Saverio Milici 
Linee guida per la redazione del piano comunale di protezione civile
Coordina
Arch. Rosario Cultrone 
Intervengono:
Sindaci Valle del Belice 
Concludono:
Sen. Gianpiero D’Alia 
Ass. Gaetano Armao Ass. al Bilancio della Reg. Sicilia
Sen. Stefano Cusumano 
Dibattito sulle tematiche del convegno.
Mostra di alcuni casi di studio

Ricostruzione, accordo Stato-Regione Sicilia per 100mln ai comuni del Belìce

C’è l’impegno del Ministero delle Infrastrutture e della Regione siciliana per sbloccare subito i cento milioni di euro che i cittadini della Valle del Belìce attendono per potere iniziare i lavori di ricostruzione della propria casa danneggiata dal sisma del 1968 e i cui progetti sono già stati approvati. Il sindaco di Menfi, Michele Botta, era presente ieri a Roma all’incontro operativo che si è tenuto presso il Ministero delle Infrastrutture alla presenza del capo della segreteria tecnica del Ministro Matteoli, Incalza, del capo della segreteria tecnica dell’assessore regionale all’economia, Maccarrone, del Senatore D’Alì e del coordinamento dei sindaci del Belìce.

“Finalmente – dice Botta – è stato trovato un accordo tra i comuni, la Regione siciliana e lo Stato, per far arrivare i contributi della ricostruzione post terremoto: la Regione, infatti, si è impegnata ad anticipare cento milioni di euro dai fondi Fas già assegnati all’isola nell’ambito del Piano Sud”.

Per quanto riguarda il residuo fabbisogno finanziario, già stimato dal Ministero per un importo pari a circa 350 milioni, dovuto ad opere pubbliche ed edilizia privata, si è convenuto di intervenire con un apposito intervento di programmazione nell’ambito di un più generale sviluppo del territorio.

“La notizia di oggi – conclude Botta – rappresenta una luce che tiene viva la speranza per completare la ricostruzione ricercando soluzioni davvero definitive per quei cittadini che ancora attendono la ricostruzione della prima casa”.

Queste proposte dovranno passare ora al vaglio della conferenza stato-regioni che si terrà il 6 ottobre prossimo.

Dalle macerie il futuro 1968/2011 43° anniversario del terremoto del Belìce

Nessuna cerimonia ufficiale romana per ricordare il 43esimo
anniversario del terremoto del Belice, che distrusse una ventina di
comuni che abbracciano tre province: Trapani, Agrigento e Palermo.
È ormai tempo infatti di mettere la parola fine a questa triste
vicenda che si trascina ormai da quella tragica notte del 15
gennaio del ’68, quando una scossa del nono grado della scala
Mercalli, rase al suolo 21 comuni e uccise oltre 400 persone. E per
chiuderla mancano ancora 396 milioni di euro per il completamento
dell’edilizia privata e 133 milioni di euro per quella pubblica.
Sarà un 43 anniversario che si celebrerà nel territorio. Sei dei
comuni che vissero quella terribile esperienza saranno protagonisti
di alcuni dei momenti più significativi di questo
anniversario. Si inizia
il 14 a Santa Ninfa.
Alle 11 presso la Chiesa Madre,

Monsignor Domenico Mogavero, Vescovo della Diocesi di Mazara,

celebrerà una messa di suffragio per le vittime del sisma. Alle 17,

30 invece presso Palazzo Comunale l’appuntamento è con i “ricordi e

le testimonianze. Ieri e Oggi”. Alle 19 ma a Santa

Margherita Belice presso il Teatro Sant’Alessandro

si terrà la manifestazione “ Per non dimenticare” e a

Montevago alle ore 21,00 una “Fiaccolata del

ricordo” che partirà dalla Chiesa Madre fino ai ruderi del vecchio

centro . Il 15 gennaio gli

appuntamenti si sposteranno a

Salaparuta, ancora alle 10 presso la Chiesa della SS

Trinità S.E. il Vescovo Mogavero celebrerà la Santa Messa di

suffragio, alle 11 presso il museo Comunale verrà presentata la

“1ma Meridiana del Belice ed un Mosaico Artistico”.

Alle 18, a Menfi a celebrare la messa di suffragio

per le vittime del sisma nella Chiesa Madre sarà il Vescovo di

Agrigento Monsignor Francesco Montenegro. Alle 18,30

le manifestazioni si spostano a Montevago

presso il Palazzo Comunale dove si terrà la prima

edizione del “Premio Xirotta”.

L’appuntamento rilevante di chiusura delle

manifestazioni è quello del 16 gennaio con inizio alle ore 10,30,

presso le Scuderie del Castello Grifeo a Partanna.

Qui si terrà una conferenza sul tema “Belice, dalla
ricostruzione allo sviluppo”. Il punto sulle iniziative
parlamentari: analisi e prospettive”. All’incontro hanno aderito
tutti i deputati regionali, nazionali e i senatori che hanno
sottoscritto i vari disegni di legge sul Belice. Sarà insomma
l’occasione per fare il punto sulla situazione ad oggi della Valle
del Belice, su ciò che si è fatto ma soprattutto su quello che
ancora rimane da fare per far rinascere a nuova vita questa
porzione di Sicilia che ricade su tre province per chiedere i
diritti del territorio più volte riconosciuti e mai soddisfatti e
mettere quindi definitivamente la parola “fine” su questa
interminabile ferita lunga 43 anni. locandina

Ricostruzione Belìce, governo regionale da via libera a ddl

“La giunta regionale ha approvato il disegno di legge per la ricostruzione delle aree terremotate, avanzata dal Coordinamento dei sindaci sulla scorta degli indirizzi espressi dalla speciale commissione per i problemi della valle del Belìce: il governo regionale curerà la trasmissione del ddl al Consiglio dei Ministri con l’auspicio che il Governo Nazionale possa farlo proprio accelerando, così, l’iter legislativo.”

Lo rende noto il Sindaco di Menfi Michele Botta, v.Cooordinatore dei Sindaci della valle del Belìce, che spiega:

“Il testo prevede le disposizioni volte al completamento della ricostruzione e si snoda in due soli articoli. Il primo si interessa delle norme di accelerazione delle procedure d’esame e di approvazione, da parte delle competenti commissioni comunali, delle tante istanze di contributo ancora pendenti e per le quali necessita una copertura finanziaria di 300 milioni di euro.

Il secondo articolo, invece, è rivolto al completamento delle opere di urbanizzazione e delle altre opere pubbliche con risorse già individuate per 150 milioni di euro”.

Belìce, a 42 anni dal sisma i comuni della Valle non dimenticano

Una veglia a Montecitorio dei sindaci del belice. Questa una delle manifestazioni di punta del programma di iniziative in occasione del 42° anniversario del terremoto. Veglia che effettuata anche nella chiesa della santissima trinita’ di salaparuta con un collegamento, in diretta, con i comuni terremotati dell’abruzzo.

Con le immagini del disastro che ci arrivano da haiti il belìce ricorda il 42 ° anniversario del sisma con un programma di iniziative che sono state messe a punto dal coordinamento dei sindaci di cui fa parte il primo cittadino di Menfi Michele Botta.

E mentre i sindaci sono a Roma, una veglia, sempre stasera verra’ effettuata nella chiesa della santissima trinita’ di salaparuta, alla presernza delle autorita’ e con un collegamento in diretta con le comunita’ dell’abruzzo.

Il sindaco di menfi dunque precisa che il belìce ha avuto un trattamento diverso rispetto ad altre zone terremotate d’italia, conscio delle polemiche e delle accuse che negli anni sono state mosse, da parte di chi, possibilmente residente lontano dalla sicilia, non riesce proprio a comprendere come sia possibile parlare ancora di ricostruzione a 42 anni dal terremoto.
(fonte rmk.it)

Il sindaco di Menfi, Michele Botta, con gli altri  sindaci del Belìce, ha incontrato il Presidente della Camera Gianfranco Fini il quale, dopo aver ascoltato i sindaci che da giorni chiedono un decreto attuativo per l’impiego delle ultime risorse necessarie alla ricostruzione della zona (540 milioni di euro per l’edilizia privata, opere di urbanizzazione e completamento delle strutture pubbliche), Fini ha detto:

«Il problema è quando non ci sono le risorse, non quando serve un decreto attuativo perché vengano indirizzate. In bocca al lupo!».

Belice, Ricostruzione post-terremoto. Stanziati oltre 5 milioni di euro

Sono stati stanziati oltre 5 milioni di euro per la ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal Sisma del Sessantotto. Il sindaco Michele Botta ha annunciato stamattina l’ottenimento dell’ulteriore contributo che dà il via libera allo scorrimento della graduatoria dei progetti di ricostruzione.

“Finalmente siamo riusciti a ottenere la quota 2009 per la Ricostruzione post terremoto – dice Botta – 5 milioni e 400 mila euro, con i quali daremo la possibilità ai nostri concittadini di iniziare i lavori già nelle prossime settimane”.

A beneficiarne saranno le prime famiglie in graduatoria. Nel mese di Dicembre Menfi aveva già ottenuto la quota 2008 pari a oltre 4 milioni di euro.

“La notizia di oggi – conclude Botta – è un’ulteriore risposta che si aggiunge a quella del Natale scorso per completare le procedure di ricostruzione e dare una soluzione definitiva anche a tutte le altre famiglie che ancora aspettano di edificare la prima casa”.