Il trasporto scolastico è gratis? Allora Lotàsso!

TRIPLICATI GLI ABBONAMENTI lotasso

Se fino allo scorso gli studenti menfitani che frequentavano gli istituti superiori di Sciacca o Castelvetrano avevano gli stessi diritti dei loro compagni delle scuole menfitane, da quest’anno l’Amministrazione comunale Lotà ha deciso di varcare un solco profondo tra i cittadini amministrati. Il tema è sempre quello dei soldi: stavolta, a essere presa di mira dalla giunta delle Tasseè stata la compartecipazione delle famiglie alle spese di trasporto scolastico.

Di seguito, l’analisi economica pubblicata sul sito menfi vive con il raffronto rispetto ai precedenti anni scolastici:

Per spiegare meglio i passaggi illustriamo come le spese per i genitori sono più che raddoppiate,  dopo gli incontri e le pressioni, chi pagava zero ora paga il 18% poi si passa dal 15% al 38%, dal 25% al 62% dal 35% al 73%, circa. La proposta dell’amministrazione era ancora più punitiva ed in alcuni casi triplicava la spesa per alcune famiglie. La tabella che segue rende meglio l’idea:

Fasce ISEE

Amm.ne Botta

Amm.ne Lotà

Amm.ne Lotà dopo azione genitori

0 – 5,000

0

20%

0

5.000 – 10.000

0

30%

18%

10.000 – 15.000

15%

50%

38%

15.000 – 25.000

25%

70%

62%

> 25.000

35%

70%

73%

Le famiglie menfitane pagheranno, in definitiva, il TRIPLO rispetto agli anni precedenti per volontà dell’amministrazione Lotà e del consiglio. In compenso, si continueranno a spendere soldi pubblici per organizzare festival di musica d’élite da 10.000 euro con ingresso a pagamento (6 euro a persona), senza adeguata pubblicità e, ovviamente, senza adeguato pubblico….

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Crollo del ponte Verdura: a rischio il viadotto Belice, tra Menfi e Castelvetrano

I SINDACI SCRISSERO AD ANAS E PREFETTO QUASI UN ANNO FA: “ORA SI RISCHIA L’ISOLAMENTO”

viadotto Belice – Menfi Castelvetrano

“La situazione è rischiosa e insostenibile: non si può restare isolati ed è quello che accadrebbe nell’ipotesi di ulteriori danni anche al viadotto Belice, che già versa in condizioni preoccupanti. Ci sono i pendolari, i lavoratori, le attività produttive, ma soprattutto si pensi alle ambulanze e al trasporto di degenti, d’urgenza o di routine. Vogliamo prevenire l’ulteriore disastro: la Statale 115 è un’arteria strategica e necessita di manutenzione”. “Il disastro del viadotto sul Verdura e i conseguenti disagi per la circolazione stradale, per la sanità e per l’economia di mezza provincia di Agrigento inducono l’opinione pubblica a riflettere sulla inadeguatezza della rete stradale siciliana. Non vorremmo accadesse anche altrove quello che recentemente è successo sul Verdura, e il frequentatissimo viadotto Belice, che collega la provincia di Trapani a quella di Agrigento, è in stato di abbandono. In questo momento non servono certo parole o dichiarazioni ad effetto: da amministratori accorti e attenti a tutte le possibilità di finanziamento da parte dell’Unione Europea, è ben noto che non si possa fare ricorso a particolari linee d’intervento dedicate ad infrastrutture come strade e ponti. È per questo che si deve prevenire, dedicando più attenzione alla manutenzione delle strade e dei viadotti”. È così che, data l’attuale situazione di emergenza, il sindaco di Menfi, Michele Botta,  rinnova la richiesta – già fatta quasi un anno fa congiuntamente al Sindaco di Castelvetrano e inviata all’ANAS di Trapani e ai Prefetti di Trapani e Agrigento – di effettuare dei lavori di manutenzione straordinaria del Viadotto Belìce, che versa ancora oggi in condizione di degrado (giunti, cordoli, guard-rail, segnaletica): un lungo ponte che collega non solo le due città confinanti, ma anche due intere province.

Menfi: oltre 900 osservazioni contro il mega parco eolico. Firmano anche Sindaco e assessori

Sono oltre 900 le osservazioni e le opposizioni presentate dai cittadini di Menfi per dire no al mega impianto eolico che l’azienda friel mapi vorrebbe costruire nei comuni di Menfi, Montevago e Castelvetrano .

Tra le osservazioni da inviare alla Regione siciliana anche quelle degli assessori e del sindaco Michele Botta: “Con questa importante campagna di sensibilizzazione possiamo impedire l’avvio di un iter che è ancora nella sua fase embrionale, a differenza del caso biomasse in cui le carte sono venute fuori solo due anni dopo la presentazione del progetto al comune e il relativo via libera.  Il nostro indirizzo sulle energie rinnovabili – conclude Botta – è quello della gestione diretta da parte del comune di impianti a servizio delle strutture comunali come già avvenuto per le scuole, il depuratore e come progettato per le piscine, la biblioteca comunale e i pozzi comunali, per i quali abbiamo previsto un mini impianto eolico a servizio degli stessi”.

Mega Parco Eolico nel Belìce: ecco perchè diciamo NO

La società Fri-el Mapi SRL ha richiesto la pubblicazione all’albo pretorio dei comuni di Menfi, Montevago e Castelvetrano del particellare di esproprio per la “realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica ricadente nel territorio dei Comuni di Menfi/Ag), Montevago (Ag) e Castelvetrano(Tp) e delle relative opere connesse e la costruzione della stazione di trasformazione MT/AT e di consegna e connessione in AT alla RTN 150/220 KV ricadente nel Comune di Menfi (Ag)“.

Com’è noto Menfi ha più volte espresso la contrarietà alla realizzazione di questi MEGA IMPIANTI, inoltre l’amministrazione ha dato incarico al progettista per la redazione del PEAC che non prevede di questi “parchi”, ma solo l’eolico micro, mini.
Il primo, il micro, è quello per edifici residenziali  e tipicamente sono a rotore verticale alti massimo 2m. Quelli mini hanno la forma canonica con l’elica a tre pale, ma variano nelle dimensioni.

Questo mega impianto eolico deturperebbe il nostro territorio con le circa 50 torri, snaturando il nostro paesaggio, un pò come è accaduto per il mega impianto  di Sambuca in cui ce ne sono “solo” 22.

Pertanto si invitano tutti i cittadini interessati a presentare osservazioni o opposizioni entro il termine di scadenza del 25.05.2012

A tale scopo l’ufficio Energie Rinnovabili del Comune di Menfi, presso l’Ufficio Tecnico sito in Via Mazzini 1 è a disposizione per qualsiasi chiarimento tutti i giorni lavorativi dalle 9.00 alle 13.00

Viadotto Belice, i sindaci di Castelvetrano (TP) e Menfi (AG) chiedono interventi

gianni pompeo michele botta

gianni pompeo e michele botta

Con una nota congiunta, i sindaci di Castelvetrano (TP) e Menfi (AG), Pompeo e Botta, hanno scritto all’ANAS di Trapani e ai rispettivi Prefetti di Trapani ed Agrigento, per segnalare la condizione di degrado (giunti, cordoli, guard-rail, segnaletica) in cui versa il viadotto “Belice” che collega non solo le due città confinanti, ma anche due intere province.

In particolare, Pompeo e Botta chiedono all’ANAS di Trapani “di effettuare un sopralluogo tecnico al fine di verificare lo stato effettivo delle opere e procedere alla manutenzione onde evitare ogni eventuale pericolo alla incolumità degli automobilisti”.

La nota fa seguito alle numerose segnalazioni di automobilisti pervenute ad entrambi i comuni

Belicenews.it è online

Riceviamo e pubblichiamo

È nato Belìcenews.it, un sito di informazione locale dinamico il cui obiettivo è quello di fornire un’informazione diretta e vicina a tutti i cittadini della Valle del Belìce.
In particolare, le informazioni interesseranno le città di Castelvetrano, Gibellina, Menfi, Montevago, Santa Margherita Belice, Sambuca di Sicilia, Salemi, Salaparuta, Sciacca, Partanna e Poggioreale.

Lo staff di Belìcenews.it è composto da un gruppo di studenti, giovani professionisti e semplici cittadini delle realtà belicine, uniti dalla passione per il nostro territorio.

Lo staff di Belicenews.it invita quanti vogliono contribuire allo sviluppo della comunicazione e dell’informazione nel territorio belicino ad inviare alla redazione comunicati stampa, articoli, segnalazioni o interventi, tramite mail all’indirizzo redazione@belicenews.it .

Lo staff di Belicenews.it ci tiene a precisare che l’informazione fornita sarà, in linea con lo spirito di interet, libera e aperta al contributo di quanti vorranno partecipare; e quindi scevra da eventuali influenze politiche.

Cordialmente,

Lo staff di Belicenews.it

Belice, concluso il primo incontro del Comitato per l’acqua pubblica

Giovedi scorso, alle 17.30, presso l’aula consiliare del Comune di Santa Ninfa, si è tenuto il primo incontro del costituendo Comitato per l’acqua pubblica della Valle del Belice. All’incontro, organizzato da alcune associazioni del Belice e presieduto dal sindaco Paolo Pellicane, erano presenti le amministrazioni della Valle del Belice, e una ventina di associazioni locali, provenienti dai vari comuni della Valle.

All’incontro hanno inoltre partecipato il sindaco di Menfi, Michele Botta, e il presidente del Comitato per l’acqua pubblica di Menfi, Paolo Campo, che hanno illustrato le vicende dell’Ato idrico della Provincia di Agrigento, gestito dalla società Girgenti acque, alla quale ben 24 Comuni della provincia, fra cui tutti i Comuni del Belice agrigentino, hanno rifiutato di consegnare le reti idriche.

Il sindaco di Menfi ha sottolineato la scelta di non consegnare le reti idriche dei Comuni, sia per il modo poco trasparente in cui è nata la stessa Società Girgenti acque,  nonostante l’opposizione di molti comuni, sia per la conclamata inefficienza nella gestione del servizio. Il responsabile del  Comitato per l’acqua pubblica di Menfi ha invece illustrato l’iter della proposta di legge di iniziativa popolare per acqua pubblica, per la quale in tutta la Sicilia sono state raccolte oltre 35mila firme e ha proposto la nascita di un comitato allargato a tutta la Valle del Belice, per sottolineare la continuità con la storia di mobilitazione dal basso che a partire dagli anni 60 con le iniziative di Danilo Dolci e Lorenzo Barbera, resero il Belice un luogo di avanguardia sociale in Europa.

Su questa proposta si sono poi espresse tutte le associazioni e le amministrazioni presenti, che unanimemente hanno manifestato il loro appoggio all’iniziativa. In particolare, fra le amministrazioni presenti si sono espressi a favore, il vice sindaco di Salaparuta, Michele Petrusa, l’assessore Vincenzo Cafiso del Comune di Castelvetrano e il sindaco di Santa Ninfa. Lo stesso Campo ha poi citato la Marcia per lo Sviluppo della Sicilia Occidentale che nel marzo del 1967 (un anno prima del terremoto), attraversò gran parte del Belice per concludersi dopo 6 gioni a Palermo, con migliaia di persone che manifestavano a sostegno del Piano di Sviluppo del Belice, che era stato discusso nei 4 anni precedenti in assemblee collettive promosse dal Centro Studi per la Piena Occupazione di Dolci e Barbera.

L’idea di riprendere l’ipotesi della Marcia per attualizzarla ai temi e ai problemi di oggi è stata invece discussa dal Presidente del Cresm, Alessandro La Grassa, che ha sottolineato la necessità di avviare una serie di incontri in tutti i comuni partecipanti all’iniziativa per individuare i temi, oltre a quello centrale dell’Acqua Pubblica, su cui impostare una campagna di mobilitazione dal basso. Il sindaco Botta ha fra l’altro sottolineato il valore mediatico che avrebbe una iniziativa di questo tipo per tutta la Sicilia e l’Italia.

La riunione si é conclusa con l’impegno a far circolare una prima bozza di statuto e riconvocare a breve una ulteriore riunione che coinvolga altri soggetti pubblici e privati del Belice, in vista della nascita del Comitato.
(di Calogero Parlapiano – Agrigentonotizie.it)