Sisma ’68, anniversario amaro: niente fondi da due anni

Mancano 150 milioni per opere pubbliche e 230 per l’edilizia privata, ma da due anni il rubinetto si è chiuso. Belìce: 45 milioni per la ricostruzione della valle. Dalla Legge di Stabilità oltre 6 milioni alla città di Menfi

E’ questa in estrema sintesi la denuncia del coordinatore dei sindaci della Valle del Belice, Nicola Catania.
Ma a Menfi, tra i principali comuni colpiti dal sisma del ’68, questo problema  sembra non importare a nessuno.

Anche questo 48° anniversario del sisma del Belice viene celebrato in un clima di forte e vibrata protesta generale, nonostante piccoli passi avanti si registrano da un punto di vista finanziario che riguardano però sblocchi e conclusioni di procedure avviate negli anni precedenti” – continua Nicola Catania – : “lo svincolo delle somme residue relative al finanziamento dei 35.000.000 e nella disponibilità del Dipartimento della protezione civile regionale (finanziamento della legge di stabilità 2013) la sottoscrizione dell’ APQ del 31.12.2015 relativo al finanziamento per lo smantellamento dell’amianto nei comuni con presenza di aree destinate alle baracche (legge 9 agosto 2013 n.99), costituiscono le uniche somme destinate al territorio i cui effetti si registreranno nel corso del 2016, non essendosi registrata alcuna altra forma di interventi nella recente legge di stabilità, per il secondo anno consecutivo, vedendo ancor più lontana e complicata la fase di chiusura della ricostruzione e della infrastrutturazione dei 21 comuni colpiti dal sisma del 1968.”

Belice, il Coordinamento dei Sindaci incontra il Presidente Crocetta

NASCERÀ UNA COMMISSIONE SPECIALE PER LA RICOSTRUZIONE E LO SVILUPPO

Botta con Crocetta e Catania a Palazzo d’Orleans

Una commissione speciale per il Belice, che elabori proposte per la soluzione della ricostruzione post terremoto, ma anche per individuare percorsi idonei a rilanciare lo sviluppo economico del territorio, nella imminente fase di riprogrammazione dei fondi strutturali, nei quali dare una corsia preferenziale ai Comuni belicini principalmente per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

È uno dei risultati ottenuti dal Coordinamento dei Sindaci del Belice, ricevuti a Palazzo d’Orleans dal Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, alla presenza del Dirigente Regionale, Vincenzo Falgares, e del Segretario Generale, Patrizia Monterosso. Il coordinatore Nicola Catania, il suo vice Michele Botta e una delegazione dei Sindaci hanno discusso e analizzato la particolare condizione in cui versano i Comuni belicini non soltanto relativamente alla questione del completamento della ricostruzione, ma anche al fine di mettere al centro della Agenda politico-istituzionale della Regione la “Questione Belice”.
Il coordinamento dei Sindaci ha relazionato al Presidente Crocetta il lavoro svolto in questi anni che, recentemente, ha prodotto uno stanziamento di 45 milioni di euro per la Valle del Belice, ritenuto un risultato storico per il territorio, se si pensa al periodo recessivo per l’economia del Paese. Tra le richieste avanzate al Presidente Crocetta, oltre allo sblocco dei fondi ottenuti, l’elaborazione di un progetto di sviluppo delle aree interne al Belice che si origini attraverso la programmazione dei fondi strutturali 2014-2020; un assenso chiaro e risolutivo, da parte del Governo Regionale, per l’approvazione del disegno di legge “Disposizioni per la riqualificazione ambientale e il completamento della ricostruzione nei comuni belicini colpiti da evento sismico nel gennaio del 1968” il cui iter è fermo alla 5° Commissione del Senato della Repubblica.
Dal Presidente Crocetta è arrivata totale apertura e massima disponibilità nei confronti delle proposte del coordinamento. Nell’incontro, inoltre, è stato notificato al Presidente il totale dissenso, l’ennesimo “No”, alle trivellazioni nel Valle del Belice e, per questo, è stato lanciato un monito, al Governatore della Regione, affinché faccia il possibile per bloccare la realizzazione dell’attività di ricerca e sfruttamento di idrocarburi nel territorio belicino.

Greenways, a Menfi l’iter della nuova pista va avanti. Pubblicato il bando per il rifacimento dei cortili

pista ciclabile menfi porto palo

Un finanziamento di tre milioni di euro al Comune di Menfi per realizzare un altro tratto di quella che sarà una delle piste ciclabili più lunghe d’Europa. Il progetto completerà il percorso Greenways estendendosi dall’antica stazione ferroviaria di Menfi fino al fiume Carboj, in zona Capo San Marco, dove andrebbe a congiungersi con quella progettata dal Comune di Sciacca.

“La scorsa settimana è stato presentato il progetto esecutivo per il seguito di competenze, a cui potrà seguire l’emissione del decreto di finanziamento – annuncia il sindaco di Menfi, Michele Botta – Stiamo ampiamente rispettando i tempi previsti dagli accordi di programma tra Regione e Comune; tale accordo è avvenuto grazie alla conversione del progetto in un’altra misura, dopo aver intuito che nella misura 3.3.2.4 le possibilità di accedere a finanziamento erano divenute scarse. Mi auguro che la riapertura della precedente graduatoria possa permettere anche al Comune di Sciacca di raggiungere una posizione utile che consenta così, assieme a Menfi – con i nostri ulteriori progetti – di realizzare una delle piste ciclabili più grandi d’Europa, dal Belice al Verdura”.

Il nuovo tratto di circa 15 chilometri si aggiunge ai sette che già collegano Menfi a Porto Palo: i lavori inizieranno entro l’estate, grazie all’oculata rimodulazione del progetto:

“Il bando iniziale è stato annullato e le graduatorie da rifare – spiega Botta – il Comune di Menfi ha presentato lo stesso progetto con un’altra misura, riuscendo a procedere velocemente nell’accesso ai fondi europei. L’azione amministrativa va programmata e non improvvisata: questo ulteriore traguardo è la prova chiara di una macchina di governo sana e che funziona”.

Intanto avanza l’iter anche per il rifacimento dei cortili del centro storico: sono stati già predisposti tutti gli atti relativi al bando (già pubblicato, le offerte saranno presentate come di consueto all’Urega).

Belìce: 45 milioni per la ricostruzione della valle. Dalla Legge di Stabilità oltre 6 milioni alla città di Menfi


Sarà un Natale di fiducia e di speranza per 40 famiglie menfitane che dal 2013 potranno iniziare i lavori di ricostruzione della propria casa danneggiata dal Sisma del Sessantotto. Il sindaco Michele Botta, infatti, ha ricevuto dal Senatore D’Alia la conferma dell’inserimento nella Legge di Stabilità 2013 dell’emendamento che assegna ai comuni della Valle del Belìce 35 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai 10 milioni già votati dalla Camera dei Deputati.

I cittadini di Menfi ottengono una grossa quota di contributi che dà il via libera allo scorrimento della graduatoria dei progetti di ricostruzione.

“Finalmente siamo riusciti a ottenere i contributi per la Ricostruzione post terremoto – dice Botta – quarantacinque milioni di euro di cui andranno sei milioni alla città di Menfi dando la possibilità ai nostri concittadini di iniziare i lavori già nel 2013”. A beneficiarne saranno appunto le prime 40 famiglie in graduatoria. “Sono particolarmente felice che la tanto attesa notizia arrivi in questo periodo di festività natalizie – continua il sindaco – è una importante iniezione di fiducia per il settore edile e per tutto l’indotto che ci permette di essere più sereni e ottimisti per l’anno a venire”.

“La notizia di oggi – conclude Botta – aggiunge un importante tassello per completare le procedure di ricostruzione e dal rendere una soluzione definitiva all’annoso problema.”.
L’emendamento all’articolo 2 comma 13 del testo della legge di stabilità (legge finanziaria dello Stato), primo firmatario il Sen. A. D’Alì e cofirmatari i Senatori Gianpiero D’Alia (UdC), Fleres e Vicari, consentirà il completamento degli interventi di edilizia privata ed in parte ad opere pubbliche, saranno impegnate sul Fondo di Solidarietà e Coesione 2007-2013.  Un importante risultato raggiunto dal coordinamento dei 21 sindaci del Belìce di cui Michele Botta è il vice coordinatore.

Terremoti: a Menfi l’istallazione del primo “acceleratore sismico”. Domani presentazione del brevetto

Non si ferma l’attività di prevenzione e sicurezza degli istituti scolastici menfitani. Dopo l’ottenimento degli svariati finanziamenti per l’ammodernamento delle scuole, l’amministrazione Botta punta all’avanguardia.

Presso la Scuola Elementare Norino Cacioppo, infatti, è stato istallato un sensore sismico a soglia differenziata, capace di anticipare gli effetti di un sisma in un edificio e garantire, così, l’immediata evacuazione degli occupanti.

Questo presidio avvisatore (ottico e acustico) permette alle persone presenti di sapere con certezza di essere esposte agli effetti di un sisma, inducendole a raggiungere la posizione più sicura per proteggersi da eventuali crolli anche parziali, esplosione di vetrate, ribaltamento di mobili, caduta di oggetti.

Si tratta di un congegno brevettato dalla Protezione Civile e la cui prima istallazione avviene proprio a Menfi.

Domani a 19 luglio 2012 alle ore 11.00, la presentazione ufficiale presso la scuola Elementare “ N. Cacioppo ” , sita in Menfi in C.so dei Mille, alla presenza del titolare del brevetto Sig. Giuseppe Bavari, del Prof. Giunta,Ordinario della Facoltà Geologia degli Studi di Palermo, della Dott.ssa Cinzia Carimi, psicologa dell’emergenza, del Dott. Emilio Pomo, Esperto del Coordinamento Volontari della Protezione Civile, dell’assessore alla protezione civile ing. Margherita Ocello e del Sindaco Michele Botta.

Ricostruzione Belice. Sindaci ottengono via libera dal governo Regionale per 450mln di euro

Il coordinamento dei sindaci del Belìce ha ottenuto l’impegno da parte del Presidente della Regione Siciliana a considerare la conclusione della ricostruzione come una delle priorità del Governo regionale. Ciò si è concretizzato in una lettera ufficiale che Lombardo ha già inviato al Ministro per la coesione territoriale Prof. Barca per la riprogrammazione dei fondi FCS 2007/2013 con i quali si potrà completare la ricostruzione della valle del Belice. Si tratta in totale di 450 milioni di euro, di cui 300 per l’edilizia privata e 150 per le opere pubbliche.

Il coordinamento dei sindaci si era auto convocato stamattina davanti la Presidenza della Regione siciliana: “questa – dichiara il vice coordinatore dei sindaci della valle del belìce, Michele Botta era una delle diverse ipotesi che i sindaci avevano posto sul tavolo e fa seguito ai numerosi incontri preparatori avuti nei mesi scorsi a Roma presso i Ministeri competenti che avevano posto come pregiudiziale indispensabile la destinazione di questi fondi alla ricostruzione da parte della Regione Siciliana“.

Belìce: i soldi per la ricostruzione ci sono, ma Lombardo non li spende

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“Il Governo è ancora in attesa del via libera della Regione Sicilia per utilizzare 105 milioni per la Ricostruzione della Valle del Belice, ma l’assessore Armao e il Governatore Lombardo vorrebbero dal Governo nazionale la rassicurazione che questi soldi prelevati dai fondi FAS siano solo ‘in prestito’ . ”

Lo dichiara il Sindaco di Menfi, Michele Botta,  a seguito dell’incontro svoltosi con il Dirigente del Ministero delle Infrastrutture e i sindaci della Valle del Belìce.
Dai dati forniti dal Ministero, infatti, la Regione Siciliana ha speso circa 500 milioni provenienti dai fondi FAS per spese correnti (i forestali, i lavoratori della Gesip di Palermo: circa 50 milioni per 2 mesi di stipendio, etc) e non per investimenti,  per i quali sono destinati i denari  dei FAS.

“Inoltre – continua Botta – , la Sicilia ha ancora la possibilità di spendere circa 700 milioni di euro relativi alla programmazione 2000-2006  che però sono sospesi in attesa di risanare il Comune di Catania o altre spese correnti, facendo perdere la possibilità di creare crescita, lavoro, indotto.”

“Lombardo lasci perdere le elezioni – conclude Botta – e torni ad amministrare la Regione Siciliana, compreso un territorio come quello della Valle del Belìce che ormai da troppo tempo è in attesa di completare la ricostruzione post-terremoto”.