Palazzo Planeta, da Enoteca a Ufficio del comune

OLYMPUS DIGITAL CAMERAC’è ancora chi si chiede perché l’amministrazione Lotà ha revocato l’affidamento della gestione dell’Enoteca delle Terre Sicane alla sommelier professionista Erina Migliore ed al suo Staff.

E’ di oggi, infatti, la notizia che l’amministrazione comunale ha deciso di destinare la prestigiosa location – ristrutturata con fondi pubblici finalizzati proprio a riservare l’immobile ad Enoteca – ad Ufficio Scolastico Comunale.

Dopo i flop dell’amministrazione Lotà che, con l’associazione sistema vino aveva vanamente tentato di affidarne la gestione previo periodo di prova della durata di un anno, oggi il Palazzo rimane chiuso alla fruizione degli estimatori del vino e destinato ad ufficio comunale.

Unione Terre Sicane: tutti i numeri dello spreco. Ecco quanto costa l’Ente inutile

4sindaciAmmontano a diverse migliaia di euro le somme che l’Unione dei Comuni Terre Sicane deve pagare nell’ultimo triennio. In lista ci sono le indennità per la giunta, i gettoni per i consiglieri. Poi per i servizi di telefonia, per i collaboratori esterni, per il revisore dei conti, per il software, per citarne alcuni.

Per l’indennità dell’esecutivo per il 2010 le somme da pagare ammontano a 6.248 euro. Per il 2011 il costo è di 10.802,90 euro, e per il 2012 oltre 12 mila euro. Restano da liquidare le somme del 2013 fino al 7 dicembre scorso, quanto sono state approvate le modifiche statutarie che hanno azzerato tutti i costi della politica: indennità e gettoni.

Per il consiglieri comunali presenti alle Terre Sicane, relativamente all’anno 2011 sono stati impegnati 1.575,42 euro, per il 2012 ben 3.314,95 euro.

Saverio Palminteri

Saverio Palminteri

Spulciando gli atti si osserva che per il periodo settembre – dicembre 2013 per le funzioni di segretario generale è stata impegnata la somma di 800 euro mensili, mentre per due collaboratori esterni 3.626 euro.
Per gli incarichi di responsabilità delle posizioni organizzative, sempre per il quadrimestre  settembre – dicembre 2013 sono stati prorogati 2 contratti di collaborazione esterna , che nonostante un compenso ridotto del 40%, costeranno complessivamente  5.234 euro.

Per la gestione del sito per l’anno 2013 spesi 700 euro. Un sito non aggiornato. Se lo visioniamo apprendiamo che ancora il Vicepresidente della Giunta è l’ex consigliere di Menfi Francesco Santacroce. O troviamo altre informazioni errate. Fra queste, ad esempio, che nella composizione del consiglio delle Terre Sicane, siede il sindaco di Santa Margherita di Belice Francesco Valenti (sic!).

Le Terre Sicane, hanno anche pagato ben 980 euro di buoni pasto per il 2012 .

Per due anni e mezzo il revisore dei conti  ha presentato una parcella di 12.647,22 euro.  Poi ogni bimestre è stata liquidata una bolletta Telecom, in media di circa 200 euro. Per l’assistenza al software che permette la contabilità per il triennio 2011-2013, le fatture presentate sono state di 5.700 euro. Resta da capire quali sono i comuni che utilizzano tale servizio.
(tratto da Belicenews.it)

Intanto il servizio accalappiacani è sospeso: l’unico servizio gestito dall’Unione dei Comuni Terre Sicane non funziona e pochi giorni fa una donna a Menfi stava per essere aggredita ad un randagio.

MACINATO IL GIUDICE DI PACE DI MENFI

20130915-114223.jpgTra l’indifferenza generale e l’assordante silenzio di tutti quei legali (molti dei quali oggi siedono in consiglio comunale) che tanto avevano stimolato la precedente amministrazione affinché fermasse questo ulteriore scippo alla Città di Menfi, il prossimo 16 settembre Menfi dirà addio ad un importante presidio di legalità: il Giudice di Pace.

Ricordo a me stesso che il Giudice di Pace di Menfi ha potuto resistere ai numerosi tentativi di soppressione grazie alla interlocuzione profusa dall’Amministrazione precedente con i precedenti Ministri della Giustizia, oltre che alla disponibilità messa in campo in termini di strutture ( centro civico ), risorse e di personale.

Ma apprendiamo che oggi si è registrata la mancata volontà dei comuni di Montevago, Santa Margherita e Sambuca a compartecipare con Menfi alle spese necessarie per il Mantenimento di questo presidio di Legalità: vorrei sottolineare come i tre comuni sono gli stesi con i quali teniamo ancora viva l’UNIONE DEI COMUNI TERRE SICANE, un carrozzone con costi elevati a cui non ha per niente corrisposto un’immagine di efficienza ed economicità.

Oggi si punta con “interesse” proprio su questa UNIONE per trasferirvi altri servizi (idrico e rifiuti)… Interesse che, invece, gli altri tre comuni NON HANNO MOSTRATO PER IL GIUDICE DI PACE.

E Menfi? Perché accetta senza battere ciglia questa ulteriore “rapina”?

Ed i tanti consiglieri comunali che sono anche avvocati accettano questa perdita senza muovere un dito?

Complimenti allora a Crocetta che salva i Tribunali di Nicosia e Mistretta dimostrando che quando si vuole difendere il proprio territorio, in barba alla mancata volonta’ degli altri, si mostrano gli attributi e si dice: “coprirà’ la regione le spese che lo stato non vuole sostenere.”
basterebbe un eguale scatto d’orgoglio del nostro comune………….. magari rinunciando a qualche aumento distipendio…….

Michele Botta

Menfi, “aggiustato” lo stipendio all’assessore

L’AUMENTO È RETROATTIVO A PARTIRE DAL 18 GIUGNO

La giunta comunale di Menfi non va in ferie. Anche nella settimana di ferragosto, gli amministratori menfitani hanno lavorato alacremente. Tra le misure adottate dalla giunta Lotà spicca la “Rideterminazione dell’indennità di carica dell’Assessore Saverio Palminteri” (delibera n.146 del 13/08/2013).

Saverio Palminteri

Saverio Palminteri

Partiamo dall’inizio. In una delle prime riunioni successive all’insediamento, la giunta aveva stabilito le proprie indennità: all’assessore all’Agricoltura era stato attribuito uno stipendio mensile di 794 euro: tutti gli amministratori avevano, poi, deciso di ridursi gli emolumenti del 30%, cosicché al rappresentante in giunta del Partito Democratico spettavano “solo” 555 euro.

Ma grazie al Sindaco Di Benedetto, anch’egli del PD, e alla sua richiesta di parere fatta alla Corte dei Conti, l’assessore Palminteri ha potuto ottenere la modifica della delibera n.110 del 21 giugno scorso in senso più favorevole.
Palminteri, infatti, secondo la Corte non rientrerebbe tra le categorie di impiegati pubblici che hanno diritto all’aspettativa: pertanto, può ottenere l’intera indennità di carica come Assessore del comune di Menfi, oltre alla retribuzione da parte della Pubblica Amministrazione di appartenenza (l’unione dei Comuni Terre Sicane, di cui il comune di Menfi fa parte).

A fine mese e per il resto del mandato, l’assessore ai servizi sociali percepirà un’indennità di carica integrale di 1.588,17 €, diminuita a 1.111,72 € in ragione della riduzione del 30% stabilita per il 2013 dalla giunta.

L’aumento di stipendio è retroattivo a partire dal 18 giugno.

(Belicenews.it)

Unione dei Comuni Terre Sicane, Botta: “Troppi costi e pochi servizi: è anacronistico tenerla in vita. Meglio guardare a Consorzi come Distretto di Selinunte”

“Ancora una volta viene rinviata ogni decisione sul futuro dell’Unione dei Comuni Terre Sicane, con un prolungarsi costoso e pressoché inutile che va a discapito dei Comuni che ne fanno parte”.

Così il sindaco di Menfi Michele Botta commenta la seduta di Consiglio comunale di ieri sera quando è venuto meno il numero legale appena si è giunti al punto relativo al rilancio dell’Unione.

“All’ordine del giorno c’era il potenziamento della funzioni dell’Unione attraverso il trasferimento di alcuni altri servizi, ma il Consiglio comunale ha preferito far rinviare nuovamente il punto per demandare alla prossima Amministrazione il compito di decidere.

Il non decisionismo – sottolinea Botta – comporta il mantenimento in vita dell’Unione, con i costi vivi che ne derivano e con servizi per la città spesso pari a zero. Alla luce della ridisegnata mappa della geografia siciliana, con l’abolizione delle province, e in considerazione della difficile situazione economica degli enti locali, che implica riduzioni e tagli, appare anacronistico continuare a parlare di Unione dei Comuni.

Sembra più logico invece parlare di Consorzi di Comuni – conclude il sindaco -, sulla scia della buona esperienza messa in atto in questi anni dal Distretto socioculturale di Selinunte”.

Il Consiglio ieri ha fatto in tempo a sancire il no alle trivellazioni in mare per la ricerca d’idrocarburi al largo delle coste agrigentine, accogliendo la delibera di opposizione dell’Amministrazione  che ha fatto proprie le opposizioni di “Stoppa la piattaforma”. Proprio ieri anche la Regione aveva formalizzato il no quando, per la prima volta nella storia, la giunta regionale ha presentato un’opposizione formale al governo nazionale.

Giudice di Pace di Menfi: proposta per il potenziamento dell’ufficio

“Ci sono tutte le condizioni non solo per non chiudere, ma anche per potenziare l’ufficio del giudice di Pace di Menfi: per questo – dice il Sindaco Michele Botta – sottoporremo in brevissimo tempo un apposito protocollo di intesa economica ed amministrativa da far sottoscrivere all’Unione dei Comuni delle Terre Sicane ed alle singole Municipalità interessate secondo le richieste ed i dettami ministeriali”.

Sono queste le dichiarazioni del Sindaco di Menfi a conclusione della conferenza di servizi che si è tenuta stamane relativamente al rischio chiusura Giudice di Pace di Menfi secondo quanto previsto dal nuovo piano di riorganizzazione predisposto dal governo, alla quale hanno preso parte il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sciacca , Avv. Filippo Di Giovanna, l’Assessore dell’Unione dei Comuni delle Terre Sicane Calogero Forniciale, il Sindaco del Comune di S. Margherita di Belice Francesco Santoro, il Giudice di pace Coordinatore dell’Ufficio del Giudice di Pace di Menfi, Avv. Caterina Tumbiolo, i Consiglieri comunali di Menfi Avv. Antonino Vetrano e Avv. Giuseppe Buscemi, gli avv.ti Giuseppe Avona, e Michele Barbera.
La conferenza dei servizi, presieduta dal Sindaco di Menfi dott. Michele Botta, nel confermare la necessità della permanenza presso l’attuale sede di Menfi dell’Ufficio del Giudice di Pace, ha deciso di assicurare con la piena disponibilità finanziaria economica, strutturale ed organizzative l’efficiente funzionamento dell’Ufficio e del relativo servizio pubblico in piena sinergia con l’Autorità giudiziaria, gli Ordini Professionali, le Magistrature e le Autorità Ministeriali e locali, la Corte di Appello, la Procura Generale e Circondariale e la Presidenza del Tribunale di Sciacca.
Inoltre, le Amministrazioni interessate, gli Organi, le Associazioni, le Rappresentanze Politiche, l’Ordine degli Avvocati di Sciacca, le Municipalità coinvolte hanno dato pieno mandato al Presidente dell’Unione dei Comuni, al Sindaco di Menfi, al Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati a notificare ed inoltrare, con le modalità più opportune ed a mezzo degli Organi di stampa, l’unanime decisione degli Enti Locali e delle Popolazioni interessate e rappresentate a mantenere logisticamente l’Ufficio giudiziario di Menfi, con la conservazione delle intere competenze, ed anzi, richiedendo l’intera copertura dell’organico dei magistrati avuta in considerazione la mole degli affari civili e penali svolta, manifestando, altresì, ogni necessaria prontezza all’adozione dei provvedimenti amministrativi ed economici necessari alla prima ottemperanza delle disposizioni di legge sul mantenimento degli uffici giudiziari.

Rischio chiusura Giudice di Pace di Menfi: Il Sindaco convocherà conferenza di Servizi

Nuovi sviluppi sulla paventata chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Menfi. Dopo l’appello degli avvocati ai Sindaci dei comuni delle Terre Sicane, arriva la proposta da parte del Sindaco di Menfi, Michele Botta.

“Accolgo con favore – dice il Sindaco Botta – l’appello rivoltomi dai legali del territorio rappresentati dagli Avv.ti Barbera e Avona a convocare una conferenza di servizi sul rischio chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Menfi.

Conosco bene, sia da Amministratore che da Consulente Tecnico, quali siano le esigenze del territorio e l’importanza di un presidio come il Giudice di Pace che, come osservato dall’Avv. Barbera, non è solo frequentato “da avvocati” ma dalle parti personalmente, dai testimoni, ecc..”

Il Comune di Menfi già sostiene le spese di mantenimento dell’Ufficio e mette a disposizione un funzionario distaccato presso il Giudice di Pace.

“Ho già coinvolto i sindaci dei comuni di Santa Margherita, Sambuca e Montevago – continua il Sindaco Botta – trovando disponibilità per riempire l’organico dell’Ufficio del Giudice di Pace, sfruttando, se del caso, anche l’Unione dei Comuni. Sono ben disposto a convocare, già la prossima settimana, una conferenza di servizi cui dovranno partecipare le Amministrazioni dei quattro comuni, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sciacca, il Dirigente dell’Ufficio del Giudice di Pace di Menfi per scongiurare la chiusura di questo presidio di Giustizia” .

Tra le spese di gestione dell’Ufficio stanno i costi del personale e quelli relativi alla documentazione burocratica (registri, etc…). A tal proposito, il comitato rappresentato dall’Avv. Barbera propone che “le tasse giudiziarie“ (contributo unificato, diritti, etc…) incassate dall’Ufficio del Giudice di Pace di Menfi, vengano devolute, almeno in parte, alle casse del medesimo ufficio e non piuttosto finire nel calderone del Ministero della Giustizia.