Menfi, rinnovabili: finanziato progetto mini eolico. Il Sindaco Botta: “servirà ad abbattere la bolletta dell’acqua ai cittadini”

Il comune di Menfi ottiene un nuovo finanziamento regionale a valere sui fondi europei POR 2007/2013.

L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Michele Botta aveva presentato alla Regione siciliana il progetto per la costruzione di un campo eolico composto da tre mini torri da realizzarsi in contrada feudotto a servizio dei pozzi comunali. E’ di oggi la notizia che il progetto è stato approvato e finanziato con il D.D.G. n. 480/2012 dell’assessorato all’energia per un importo pari a 320mila euro.

“Con questo ulteriore finanziamento – dichiara il Sindaco Michele Botta – il Comune di Menfi coniugherà innovazione, attenzione alle energie rinnovabili e perseguimento della politica dell’acqua quale bene comune. Il mini parco eolico, infatti, servirà ad abbattere i costi di energia elettrica per l’erogazione del servizio idrico integrato, tendendo, nel lungo periodo, all’abbattimento della bolletta dell’acqua ai cittadini menfitani”.

L’amministrazione Botta si è particolarmente distinta per una particolare attenzione alla politica energetica, tra le prime in Sicilia ad avviare il processo per l’approvazione del PEAC, ad investire sugli impianti fotovoltaici per le strutture pubbliche e a programmare progetti di sviluppo urbano che tengono conto delle nuove forme di energie alternative con l’obiettivo di produrre da rinnovabili  l’energia consumata e, quindi, ottenere un bilancio energetico attivo.

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Ambiente, rinnovabili: Ministero concede contributo per 98mila euro: Menfi quinto in Italia

NON BUTTARE L’UMIDO: PORTALO A SCUOLA

L’amministrazione comunale di Menfi guidata dal Sindaco Michele Botta ottiene ancora finanziamenti.

I frutti dell’attività di programmazione, sta volta, provengono dal Ministero dell’Ambiente: nell’aprile 2011 il comune di Menfi, infatti, aveva partecipato all’Avviso Pubblico per l’attribuzione di contributi economici a Enti pubblici per iniziative ed interventi in materia ambientale.

Con Decreto n. 0033541 del 2012, il dirigente generale del dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia, Mariano Grillo, ha stilato la graduatoria dei soggetti ammessi a finanziamento e Menfi risulta al quinto posto su base nazionale con un contributo di 98mila euro:  l’importo massimo concesso.

“Sono molto soddisfatto per questo ennesimo risultato positivo che, unito ai 12milioni di euro di finanziamenti per opere pubbliche già ottenuti, infonde ai cittadini di Menfi parecchia fiducia per il futuro.

Questo – conclude il Sindaco Botta – è il risultato di un costante lavoro di squadra condotto giornalmente al servizio dei menfitani che si inquadra nell’ambito della più ampia politica energetica di questa amministrazione, tra le prime in Sicilia a volere il PEAC, ad istituitre lo sportello “energie rinnovabili”, ad investire sugli impianti fotovoltaici per le strutture pubbliche e a programmare progetti di sviluppo urbano che tengano conto delle nuove forme di energie alternative.”

Il progetto denominato “non buttare l’umido: portalo a scuola!” della durata di 6 mesi, è finalizzato alla realizzazione di un’azione multidisciplinare e proattiva rivolta all’educazione ambientale e alla sensibilizzazione di diverse categorie di soggetti rispetto ad importanti tematiche quali lo sviluppo sostenibile, il riciclo dei rifiuti, il recupero ed il risparmio energetico, lo sfruttamento delle energie rinnovabili.

L’idea portante sulla quale è articolata l’iniziativa è che ciascuno di noi, a livello domestico, possa riciclare e recuperare i propri rifiuti, in particolare la frazione umida degli stessi, per ottenerne vantaggi economici  ed ambientali sia a livello personale (incrementare l’indipendenza energetica del proprio edificio e risparmiare sulle spese energetiche) che a favore della collettività (riduzione delle spese di gestione della raccolta differenziata Comunale).

Più precisamente, tale frazione umida può essere utilizzata per la produzione di “biogas fatto in casa” che può ridurre, del tutto o in parte, il consumo giornaliero di gas metano utilizzato dal nucleo familiare per soddisfare le proprie esigenze di acqua calda sanitaria e per uso cottura.

Tale risultato può essere raggiunto tramite l’utilizzo di un digestore anaerobico compatto il quale consente di ottenere biogas dagli scarti alimentari sfruttando i processi metabolici dei batteri metanogeni che si sviluppano naturalmente in un ambiente privo di ossigeno. Il sistema è molto semplice e di facile utilizzo e comprensione da parte di chiunque.

Menfi, istituito servizio energie rinnovabili. Il Sindaco Botta “puntare sull’energia pulita e avere un bilancio energetico attivo”

Per incentivare il risparmio energetico e lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, il Comune di Menfi ha istituito il Servizio Energie Rinnovabili, strumento puntuale di informazione, di supporto tecnico, di consulenza amministrativa per il cittadino e per l’impresa.

“La decisione – spiega il Sindaco Michele Botta – si inquadra nell’ambito della più ampia politica energetica di questa amministrazione, tra le prime in Sicilia a volere il PEAC, ad investire sugli impianti fotovoltaici per le strutture pubbliche e a programmare progetti di sviluppo urbano che tengano conto delle nuove forme di energie alternative. L’obiettivo – conclude il Sindaco di Menfi – è quello di produrre da rinnovabili almeno l’energia consumata e quindi avere un bilancio energetico attivo”

Il servizio è a disposizione dei cittadini nei giorni di Lunedì, dalle 16,00 alle 18,00 ; Martedì dalle 12,00 alle 14,00; Mercoledì dalle 12,00 alle 14,00; dalle 16,00 alle 18,00 presso l’ufficio tecnico comunale di Via Mazzini, 1.
Tel. 092570336 Fax 092570389

Email: energiealternative@comune.menfi.ag.it
Capo Settore Urbanistica Suap 1 – Geom. Filippo Buscemi

Responsabile del Servizio – Dott. Luigi Maria Pori

Menfi rifiuta le Biomasse: incontro Sindaco – Associazioni

Si è svolto ieri sera un incontro tra l’amministrazione comunale di Menfi, consiglieri comunali, rappresentanti delle associazioni locali e del clero per le problematiche relative all’impianto di biomassa – tre tigli.
Una riunione valutata dal Sindaco positivamente che è servita a confermare la comune volontà a ribadire la contrarietà assoluta a qualsiasi impianto di biomassa.
Durante l’incontro è stato proposto di costituire un gruppo di lavoro composto da amministrazione e rappresentanti delle associazioni che potrà stilare un programma concordato di azioni da svolgere per bloccare  l’istanza della Tretigli e poi ratificare tutto in un eventuale consiglio comunale aperto. “E’ stata l’occasione per fare chiarezza su un tentativo di strumentalizzazione in atto della vicenda ‘Biomasse’ – dichiara il sindaco Botta – , una vicenda politicamente chiusa e su cui la città è unita.”

Peac, puntata 3: il punto di vista del tecnico che veste i panni del politico

Concludiamo la nostra “indagine” sul tema delle energie rinnovabili e sul piano energetico ambientale comunale con una intervista all’ingegnere Silvio Sbrigata, consigliere comunale di Progetto Menfi ed ex assessore della giunta Botta.

1) Consigliere Sbrigata, pensa che la politica menfitana sia matura per l’approvazione del Piano Energetico Ambientale Comunale?

No!  Credo sia un errore pensare ad una classe politica menfitana matura in generale per fare qualunque cosa. A parte qualche significativa eccezione, per fortuna nostra presente in giunta e qualche consigliere, a mio avviso gli aggettivi più adatti per descrivere la politica menfitana (e non solo!) sono obsoleta e miope. E’ una politica che manca completamente di lungimiranza e fortemente radicata in principi che dopo anni di pedissequa perpetuazione hanno portato uno dei paesi più belli più ricchi del mondo, sia per natura che per cultura e storia, sull’orlo del declino. Questa amara, ma ahinoi, veritiera analisi per me vale in tutti contesti politici, dal nazionale al locale. Per cui, ritornando alla domanda, ritengo fondamentale  coinvolgere quanto più possibile le associazioni civiche e continuare il rapporto di collaborazione con l’ing. Abruzzo, scelto da questa amministrazione che correttamente ha seguito le mie ultime indicazioni date da Assessore, prima che il mio ex gruppo mi sfiduciasse e mi dimettesse.
2) Quali tipi di impianti potrebbero istallarsi nel territorio menfitano con il PEAC e quali vantaggi ne trarrebbero l’Ente Comune e i cittadini?

Il PEAC risponderà non solo a questa domanda, ma anche come e dove potranno essere realizzati. In tal senso è uno strumento fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio: deve infatti sposarsi bene non solo con il PRG, ma anche con l’idea di turismo verso la quale ci stiamo muovendo. Tra le linee guida, proprio per questo motivo si è proposto di fare gli impianti grossi (la definizione l’abbiamo presa dal Quarto Conto Energia) a Nord del paese e per di più in assoluta armonia con il territorio, per cui non usando diserbanti sui terreni ed ancorando i pannelli con spilloni metallici conficcati nel terreno, piuttosto che con cemento.

3) Gli impianti eolici e quelli a biomasse sono contemplati nelle linee guida del PEAC?

impianto di micro eolico

Un PEAC degno di questo nome deve occuparsi di tutte le tipologie (in tal senso la scelta del progettista è fondamentale!).
Le biomasse sono contemplate, ma solo a Nord del paese, di piccole dimensioni e comunque dopo uno studio dei venti. Faccio presente che esistono pure impianti a biomasse che non bruciano niente, ma utilizzano naturali processi di fermentazione per produrre gas. L’eolico è pure contemplato nelle sue tre tipologie: micro, mini e grande, in perfetto accordo con PEARS voluto dal Presidente Lombardo.
Il primo è quello per edifici residenziali  e tipicamente sono a rotore verticale (vedi foto) alti massimo 2m. Gli altri hanno la forma canonica con l’elica a tre pale, ma variano nelle dimensioni. Io personalmente sono contrario sia ai grandi impianti FV che a quelli eolici, a meno che non siano di esclusiva proprietà della collettività.
4) Pensa ad un azionariato diffuso?

Conoscendo molto bene la materia dato che è il mio lavoro, so che profitti possono realizzarsi con l’energia. Trovo stupido allora permette a società esterne di “sfruttare” il nostro territorio per i propri, seppur leciti, interessi ed accontentarsi delle briciole. Penso allora che l’Amministrazione – utilizzando i propri strumenti di credito e le proprie risorse umane- possa farsi promotrice di un progetto per la realizzazione di un impianto eolico con uno o più aerogeneratori di grandi dimensioni, ma anche di altre fonti di energia rinnovabile che permetterebbero introiti certi da utilizzare per il buon funzionamento della macchina amministrativa. Penso anche che si possa chiedere ai nostri concittadini di aderire con le proprie risorse ad un progetto di questo tipo, creando ad esempio una società mista, sulla cui forma statutaria discuteremo in altra sede. So per certo che gli investimenti in energia, possono avere rendite superiori al 10% e, se questo non bastasse, ci farebbero lasciare il mondo migliore rispetto a come lo abbiamo trattato.

5) Da ultimo: qual è il senso del PEAC approvato all’ultimo consiglio?

L’Amministrazione ha trasmesso le linee guida alla Presidenza ad Aprile e (incredibile ma vero!) ancora non sono state discusse in Consiglio. Poiché se fosse passato il PEAC dell’impianto della Settesoli non si sarebbe neanche parlato, e considerati gli enormi interessi economici in ballo con le energie alternative, come classe politica rischiavano di essere ulteriormente screditati. A maggior ragione se si dovessero concludere altri iter burocratici per costruire grossi impianti nel nostro territorio. Con il PEAC approvato, almeno abbiamo uno straccio di regolamento per potere presenziare ad un’eventuale Conferenza dei Servizi e dire no ai grandi impianti di qualunque tipo. Nulla di misterioso: e questo in attesa che le linee guida proposte dall’Amministrazione vengano finalmente messe all’ordine del giorno.

Ringraziamo il consigliere Silvio Sbrigata per la disponibilità mostrata e per l’apporto dato alla nostra “indagine”, sia in termini politici che in termini tecnici.

nino buscemi

antonino buscemi

Non ci resta che auspicare che dalle pregiate sale di Palazzo Pignatelli, il Presidente del Consiglio Comunale di Menfi, Antonino Buscemi, si decida a uscire dai propri cassetti  le direttive del Peac predisposte dall’amministrazione comunale e li ponga immediatamente all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale!

I Tinturia: Menfi città più pulita della Sicilia

20110627-223000.jpg I Tinturia, dopo il concerto di chiusura di Inycon 2011, dedicano alla città “più pulita della Sicilia” mani all’aria, l’inno ufficiale dei giochi delle Isole.

è stato bellissimo vedere una menfi diversa organizzata pulita e piena di entusiasmo ci complientiamo ancora con chi gestisce e con chi vive questo gioiello

Ambiente, protocollo d’intesa ato – azienda foreste

Protocollo d’intesa tra la Sogeir e l’azienda regionale delle Foreste
E’ stato firmato questa mattina il protocollo d’intesa tra la Sogeir Ato Ag1, l’azienda regionale delle foreste della provincia di agrigento rappresentata da Giuseppe Di Miceli e i sindaci dei 17 comuni facenti parte dell’Ato.

Attraverso questo accordo, l’azienda regionale delle foreste conferirà presso l’impianto di compostaggio di contrada Santa Maria le ramaglie prodotte dalla potatura delle aree boschive ricadenti nel territorio dell’Ato.

Il servizio comincerà da Menfi. Soddisfatti il sindaco di Menfi, Michele Botta, e il commissario liquidatore della Sogeir, Vincenzo Marinello: “Oggi è un giorno importante. E’ sempre una buona cosa quando due enti pubblici riescono a collaborare e portare avanti iniziative di questo genere, per la tutela dell’ambiente e del territorio.”

di Calogero Parlapiano
(agrigentonotizie)