Palermo – Sciacca: nasce “Fondovalle Taxi”, il sistema di mobilità alternativa che fa risparmiare tutti

Si chiama “Fondovalle Taxi” ed è il nuovo sistema con cui studenti e lavoratori dell’hinterland saccense trovano opportunità alternative al mezzo pubblico per raggiungere Palermo o per tornare a casa dal capoluogo siciliano, risparmiando, così, sui costi della mobilità.

fondovalle taxi

fondovalle taxi

Sfruttando la piattaforma del social network “Facebook”, infatti, automobilisti con posti liberi a bordo delle proprie auto si mettono direttamente in contatto con le persone in cerca di un passaggio che devono giungere alla stessa destinazione.

“L’idea nasce sul web con la costituzione di un gruppo su “Facebook” – spiega l’avvocato Santo Botta, autore di Fondovalle Taxi – : nel giro di poche settimane il gruppo ha già raggiunto oltre 500 iscritti, tutti provenienti da Sciacca, Menfi e dai comuni del Belìce, con un trend in continua crescita.
I vantaggi di Fondovalle Taxi sono notevoli: chi ha dei posti in auto taglia i costi per il carburante e non viaggia da solo; il passeggero, invece, risparmia rispetto al costo del biglietto del bus evitando i “soliti disservizi” , potendo contare su orari flessibili e più comodi”.

Non mancano, infine, i “selfie” di fine viaggio a testimoniare la bontà del passaggio, tutti con hashtag #FondovalleTaxi.
Per iscriversi a basta cliccare su https://www.facebook.com/groups/fondovalletaxi/ 

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Il trasporto scolastico è gratis? Allora Lotàsso!

TRIPLICATI GLI ABBONAMENTI lotasso

Se fino allo scorso gli studenti menfitani che frequentavano gli istituti superiori di Sciacca o Castelvetrano avevano gli stessi diritti dei loro compagni delle scuole menfitane, da quest’anno l’Amministrazione comunale Lotà ha deciso di varcare un solco profondo tra i cittadini amministrati. Il tema è sempre quello dei soldi: stavolta, a essere presa di mira dalla giunta delle Tasseè stata la compartecipazione delle famiglie alle spese di trasporto scolastico.

Di seguito, l’analisi economica pubblicata sul sito menfi vive con il raffronto rispetto ai precedenti anni scolastici:

Per spiegare meglio i passaggi illustriamo come le spese per i genitori sono più che raddoppiate,  dopo gli incontri e le pressioni, chi pagava zero ora paga il 18% poi si passa dal 15% al 38%, dal 25% al 62% dal 35% al 73%, circa. La proposta dell’amministrazione era ancora più punitiva ed in alcuni casi triplicava la spesa per alcune famiglie. La tabella che segue rende meglio l’idea:

Fasce ISEE

Amm.ne Botta

Amm.ne Lotà

Amm.ne Lotà dopo azione genitori

0 – 5,000

0

20%

0

5.000 – 10.000

0

30%

18%

10.000 – 15.000

15%

50%

38%

15.000 – 25.000

25%

70%

62%

> 25.000

35%

70%

73%

Le famiglie menfitane pagheranno, in definitiva, il TRIPLO rispetto agli anni precedenti per volontà dell’amministrazione Lotà e del consiglio. In compenso, si continueranno a spendere soldi pubblici per organizzare festival di musica d’élite da 10.000 euro con ingresso a pagamento (6 euro a persona), senza adeguata pubblicità e, ovviamente, senza adeguato pubblico….

MACINATO IL GIUDICE DI PACE DI MENFI

20130915-114223.jpgTra l’indifferenza generale e l’assordante silenzio di tutti quei legali (molti dei quali oggi siedono in consiglio comunale) che tanto avevano stimolato la precedente amministrazione affinché fermasse questo ulteriore scippo alla Città di Menfi, il prossimo 16 settembre Menfi dirà addio ad un importante presidio di legalità: il Giudice di Pace.

Ricordo a me stesso che il Giudice di Pace di Menfi ha potuto resistere ai numerosi tentativi di soppressione grazie alla interlocuzione profusa dall’Amministrazione precedente con i precedenti Ministri della Giustizia, oltre che alla disponibilità messa in campo in termini di strutture ( centro civico ), risorse e di personale.

Ma apprendiamo che oggi si è registrata la mancata volontà dei comuni di Montevago, Santa Margherita e Sambuca a compartecipare con Menfi alle spese necessarie per il Mantenimento di questo presidio di Legalità: vorrei sottolineare come i tre comuni sono gli stesi con i quali teniamo ancora viva l’UNIONE DEI COMUNI TERRE SICANE, un carrozzone con costi elevati a cui non ha per niente corrisposto un’immagine di efficienza ed economicità.

Oggi si punta con “interesse” proprio su questa UNIONE per trasferirvi altri servizi (idrico e rifiuti)… Interesse che, invece, gli altri tre comuni NON HANNO MOSTRATO PER IL GIUDICE DI PACE.

E Menfi? Perché accetta senza battere ciglia questa ulteriore “rapina”?

Ed i tanti consiglieri comunali che sono anche avvocati accettano questa perdita senza muovere un dito?

Complimenti allora a Crocetta che salva i Tribunali di Nicosia e Mistretta dimostrando che quando si vuole difendere il proprio territorio, in barba alla mancata volonta’ degli altri, si mostrano gli attributi e si dice: “coprirà’ la regione le spese che lo stato non vuole sostenere.”
basterebbe un eguale scatto d’orgoglio del nostro comune………….. magari rinunciando a qualche aumento distipendio…….

Michele Botta

Sociale, Leo Ciaccio al vertice del Distretto di Sciacca. Menfi perde la Presidenza

Sociale, Leo Ciaccio al vertice del Distretto di Sciacca – Menfi perde la Presidenza
assistenza servizi socialiE’ il neo sindaco di Sambuca, Leo Ciaccio, il nuovo Presidente del Distretto Socio-Sanitario di Sciacca di cui fanno parte i comuni di Caltabellotta, Menfi, Montevago, Santa Margherita di Belice, Sambuca di Sicilia, Sciacca e l’Asp di Agrigento.

Leo Ciaccio, eletto a maggioranza durante la riunione dei sei Sindaci, succede a Michele Botta: alla guida del distretto socio-sanitario di Sciacca dal 2011.

Ciaccio, intanto, ha già convocato una conferenza per la programmazione del Piano di Zona 2013-2015 in cui sono presenti progetti come quello del trasporto presso i centri di assistenza, l’assistenza domiciliare ai malati oncologici e ai minori, l’inserimento lavorativo di disabili psichiatrici, attività ricreative, sostegno alla donna, alla genitorialità, e il banco alimentare.

Sono soltanto alcuni dei servizi inseriti nel triennio 2010-2012 e che col nuovo piano potranno essere soggetti a modifiche.

La Regione Siciliana elargisce, in tal senso, un contributo di 243 mila euro.

Greenways, a Menfi l’iter della nuova pista va avanti. Pubblicato il bando per il rifacimento dei cortili

pista ciclabile menfi porto palo

Un finanziamento di tre milioni di euro al Comune di Menfi per realizzare un altro tratto di quella che sarà una delle piste ciclabili più lunghe d’Europa. Il progetto completerà il percorso Greenways estendendosi dall’antica stazione ferroviaria di Menfi fino al fiume Carboj, in zona Capo San Marco, dove andrebbe a congiungersi con quella progettata dal Comune di Sciacca.

“La scorsa settimana è stato presentato il progetto esecutivo per il seguito di competenze, a cui potrà seguire l’emissione del decreto di finanziamento – annuncia il sindaco di Menfi, Michele Botta – Stiamo ampiamente rispettando i tempi previsti dagli accordi di programma tra Regione e Comune; tale accordo è avvenuto grazie alla conversione del progetto in un’altra misura, dopo aver intuito che nella misura 3.3.2.4 le possibilità di accedere a finanziamento erano divenute scarse. Mi auguro che la riapertura della precedente graduatoria possa permettere anche al Comune di Sciacca di raggiungere una posizione utile che consenta così, assieme a Menfi – con i nostri ulteriori progetti – di realizzare una delle piste ciclabili più grandi d’Europa, dal Belice al Verdura”.

Il nuovo tratto di circa 15 chilometri si aggiunge ai sette che già collegano Menfi a Porto Palo: i lavori inizieranno entro l’estate, grazie all’oculata rimodulazione del progetto:

“Il bando iniziale è stato annullato e le graduatorie da rifare – spiega Botta – il Comune di Menfi ha presentato lo stesso progetto con un’altra misura, riuscendo a procedere velocemente nell’accesso ai fondi europei. L’azione amministrativa va programmata e non improvvisata: questo ulteriore traguardo è la prova chiara di una macchina di governo sana e che funziona”.

Intanto avanza l’iter anche per il rifacimento dei cortili del centro storico: sono stati già predisposti tutti gli atti relativi al bando (già pubblicato, le offerte saranno presentate come di consueto all’Urega).

Lavoro, Key4u assume a Sciacca

keyIl call center della società Key4u di Sciacca, cerca 40 operatori. Quanti volessero tentare la sorte non devono fare altro che inviare il proprio curriculum all’email hr@sicom4u.net . Questo è il nuovo indirizzo di posta della società per la ricezione dei curricula. Ricordiamo che ai dipendenti viene garantita una retribuzione minima di 400 euro al mese, più gli extra che variano dai contratti venduti all’utenza. I contratti dei dipendenti sono a progetto. Il lavoratore assunto ha la possibilità di gestire in autonomia il lavoro, organizzando le modalità e il tempo. Non sono previste ferie, ma un accordo tra le parti stabilisce che in un determinato periodo il collaboratore non lavorerà per il committente e, quindi, non sarà retribuito. In caso di malattia il collaboratore non ha diritto a compenso, come se fosse un lavoratore autonomo, e il periodo di contratto non viene sospeso. Per quanto riguarda la maternità vi è, invece, una sospensione della durata contrattuale per aspettativa, la lavoratrice non percepisce nessun introito, ma conserva, comunque, il posto di lavoro. Al momento sono attivi 68 operatori. Se ne cercano altri 40.

(trs – franco iacch)

No alla soppressione del Tribunale nel territorio di Messina Denaro

Stiamo assistendo al sistematico sacco del territorio! Sotto forma di emergenza energetica, emergenza politica, necessità di tagliare costi, etc. Pertanto dopo l’assalto dal mare da parte dei petrolieri, l’attacco dal cielo da parte degli impianti industriali per la produzione di energia eolica, adesso l’attacco al nostro territorio avviene con il tentativo di soppressione del tribunale di Sciacca…!

Non è un accostamento azzardato, poiché il tribunale, che proprio quest’anno compie 150 anni di vita, è per Sciacca l’avamposto per il controllo del nostro territorio dall’assalto della speculazione edilizia, dell’abusivismo, dallo scempio delle coste, dal sacco della mafia.
La soppressione del tribunale, benché rientri nell’obbiettivo di riduzioni dei costi e delle spese per lo stato, in verità, porterebbe ad unrisparmio davvero esiguo, in quanto, buona parte degli attuali costi sono sobbarcati dal comune di Sciacca.
La soppressione del tribunale di Sciacca costituirebbe una vera catastrofe poiché vedrebbe la chiusura di molti altri servizi connessi come: l’agenzia delle entrate, l’ufficio INPS, l’Ufficio Registro, il declassamento di molti presidi attualmente presenti come la Guardia di Finanza, la Polizia ed i Carabinieri, la chiusura della casa circondariale, etc..

Servizi essenziali non solo per la città, ma per l’intero comprensorio dei comuni limitrofi. Il risparmio esiguo verrà pagato con un alto costo per i cittadini che si troveranno costretti ad affrontarelunghi e pericolosi viaggi giornalieri, ad avere maggiori oneri per i costi di una causa o di qualunque servizio legato ai suddetti uffici.
La soppressione del tribunale di Sciacca allargherebbe certamente le maglie alle ingerenze mafiose, che senza un controllo potrebbero meglio mettere le proprie grinfie, facendo sacco del territorio.

In una economia in recessione, come attualmente stiamo vivendo, la soppressione del tribunale è l’ennesima tegola sulla testa dei cittadini che si trovano a pagare a caro prezzo gli altrui sbagli e sprechi.

– Per consentire che gli attuali processi per Mafia non subiscano rallentamenti
– Per un territorio più sicuro
– Per non fare in modo che Sciacca e il suo comprensiorio venga declassata (meno uffici, meno famiglie, meno abitanti, meno lavoro)
– Per garantire un futuro ai tuoi figli
– Per non fare rischiare la vita a circa 400 persone che dovranno percorrere la SS115 giornalmente

Per tutto evitare ciò Sabato 17 marzo alle 10:00 in Piazza Matteotti rechiamoci alla protesta indossando un indumento GIALLO e stendiamo sui nostri balconi un lenzuolo o una bandiera o semplicemente un fazzoletto GIALLO per dire NO ALLA CHIUSURA DEL TRIBUNALE !!!

COMITATO CIVICO NO ALLA CHIUSURA DEL TRIBUNALE DI SCIACCA