Menfi: 24mila € a società piemontese per progettare il sistema di raccolta della spazzatura

Rifiuti: incarico esterno per progettare il nuovo sistema di raccolta alla Esper di Torino

raccolta porta a portaMentre dall’ufficio tributi comunale arrivavano nelle case dei menfitani i bollettini per il pagamento della maggiorazione della TARSU di 0,30 € per mq, il  Comune decideva di affidare alla societàE.S.P.E.R. s.r.l., con sede a Torino, l’incarico per la Progettazione del nuovo sistema di raccolta differenziata la redazione del Piano d’intervento e dello schema del disciplinare delle prestazioni per il Comune di Menfi.

Costo complessivo dell’operazione € 24.487,84 (determina n. 129 del 5.5.2014).

La società in questione ha un curriculum di tutto rispetto, anche se in Puglia, pare che non tutti siano contenti dell’attività di questa società.
A Bitonto, ad esempio, la società che a Menfi dovrà predisporre il Piano Industriale dei rifiuti, sta subendo parecchie critiche, specie in merito alle percentuali previste di raccolta differenziata che potrebbero far variare il costo del servizio ai cittadini dell’ARO barese.

Il Consiglio comunale di Menfi lo scorso 25 marzo ha deciso di approvare il c.d. ARO rifiuti (ambito raccolta ottimale) di Menfi: “Questa decisione – aveva fatto sapere l’amministrazione – nasce dall’esigenza di dotarsi, senza ulteriori indugi, di strumenti efficaci ed efficienti nella gestione dei rifiuti sul territorio.”

(Belicenews.it)

A Menfi nuovi vincoli per costruire: un duro colpo all’edilizia e allo sviluppo urbanistico

Belìce: 45 milioni per la ricostruzione della valle. Dalla Legge di Stabilità oltre 6 milioni alla città di MenfiDal 10.02.14 all’11.5.14 rimarrà pubblicato nell’Albo Pretorio del Comune di Menfi il decreto n° 7 del 29.7.13 avente ad oggetto l’adozione del Piano Paesaggistico Regionale.

L’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – Sopraintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali –  ha definito nuovi vincoli paesaggistici per l’intero  territorio provinciale.

Anche il territorio del Comune di Menfi subirà pesanti ripercussioni da questi nuovi vincoli che si andranno ad innestare sia lungo la costa, dal vallone Gurra di mare alla foce del fiume Carboj,  sia in varie zone del  territorio comunale (es. lungo i valloni, nella zona Cipollazzo o in certe parti della zona PIP).

Già nel giugno 2011 l’Amministrazione Botta si oppose alle linee guida del Piano Paesaggistico regionale

Le Linee guida, infatti, avevano individuato sul territorio regionale 17 ambiti o macroaree, ognuna delle quali dovrà essere soggetta a un suo piano paesistico di ambito.
Anche Menfi e la sua costa fa parte di una delle 17 macroarie e quando si parla di riorganizzazione si mettono dei paletti molto alti e grossi che diventano muri che fanno del tutto dimenticare lo scopo finale. Infatti in base a questa programmazione urbanistica in ambito regionale si prevede nella nostra fascia costiera, cioè dalla Capparrina a Porto Palo, l’inedificabiltà assoluta (cioè la limitazione in maniera integrale della potestà edificatoria dei soggetti) in una striscia di terreno che va dalla battigia fino a circa 600-800 metri, andando così a bloccare la nascita di qualsiasi altro tipo di attività turistica o residenziale a corredo del nostro mare.

L’attuale amministrazione Lotà  non sembra, invece, avere a cuore le maestranze locali ( muratori, idraulici, falegnami, elettricisti ) che vedrebbero definitivamente compromessa la possibilità di lavorare nel territorio menfitano.

Piuttosto, il vertice dell’amministrazione locale preferisce ricevere attacchi anche dai soci del Big Bang, la cerchia dei suoi fedelissimi:

Ponendo tali vincoli di edificabilità (relativa o assoluta) al nostro territorio si taglieranno ancora una volta le ali alle nostre maestranze e quindi ciò avrà una forte incidenza economica. 

Da semplici cittadini vorremmo una classe politica che si impegni e sia più presente, una classe politica che sia sempre garante del territorio e dei suoi cittadini”.

Nella vana speranza di una retromarcia da parte dell’amministrazione e del consiglio comunale di Menfi, non resta che adoperarsi in prima persona e presentare le osservazioni e le opposizioni al piano.

Menfi‬, Comune nel caos: 30mila € per spedire 5600 avvisi d’accertamento ICI e TARSU ai cittadini, poi ritirati

30mila € spesi per l’invio di avvisi di accertamento che poi vengono ritirati in autotutela. I menfitani si sono visti recapitare degli avvisi per tasse già pagate, o per persone non più in vita

Con l’obiettivo di racimolare nuove risorse finanziarie, il comune di Menfi negli ultimi tempi, a partire dal novembre scorso, ha aumentato l’attività accertativa delle tasse locali.
In particolare, il comune ha provveduto a notificare ai menfitani 2291 avvisi ICI per il 2008 e 2548 per il 2009, nonché 770 avvisi di accertamento Tarsu per i due anni di riferimento.

Per tutto il processo burocratico, dalla estrazione dei files alla notifica, passando per la stampa degli avvisi, l’ufficio tasse del Comune di Menfi si è avvalso della collaborazione di due società esterne (la Halley Consulting e la Consul Informatica), liquidando le relative prestazioni un importo complessivo di 30314,40 euro.

Diverse anomalie sono state riscontrate dai cittadini menfitani, i quali si sono visti recapitare degli avvisi  per tasse già pagate, o per persone non più in vita, come è stato già rivelato in precedenza  ( A Menfi la TARSU si paga anche al Cimitero ).

In questi mesi numerosi cittadini si erano recati presso gli uffici del Comune di Corso Bilello chiedendo l’annullamento o la revisione di questi avvisi: molti cittadini, infatti, non sono in grado di produrre le ricevute di un pagamento effettuato oltre quattro anni fa, mentre c’è chi non è neppure nelle condizioni di potere effettuare altri esborsi di denaro non preventivati.
Centinaia sono state, quindi, le richieste di riesame presentate agli uffici dai contribuenti menfitani.

Così, con provvedimento del 04/02/2014, l’ufficio tasse ha fatto marcia indietro, sospendendo in autotutela gli avvisi di pagamento notificati, per un periodo di 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta di riesame.
La giunta, dal canto suo, ha approvato l’atto col quale acconsente alla rateizzazione del pagamento così formulato:
– Importo minimo rateizzabile € 150,00
– Importi compresi fra € 150,00 e €1.000 in massimo 5 rate mensili
– Importi oltre i € 1.000 in massimo 8 rate mensili

Il procedimento di riesame non sospende i termini per presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale avverso l’atto di accertamento del tributo.

(http://belicenews.it/notizie/?r=3sk)

Rinnovabili, a Menfi non si potrà più investire. Opporsi è un potere/dovere dei cittadini

L'AMMINISTRAZIONE DI MENFI AL LAVORO SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2011. L'ASSESSORE NAPOLI: “CONTI RISANATI, TAGLIATE DI UN MILIONE E MEZZO DI EURO LE SPESE CORRENTI DEL COMUNE"

Con un avviso pubblicato sul sito internet del Comune di Menfi, il Sindaco ha reso noto che, ai sensi dell’art. 3 della L.R. n. 71/78, si trovano depositati per venti giorni consecutivi decorrenti dal 17/01/2014 al 06/02/2014 presso l’ Ufficio Tecnico Comunale di  via Mazzini n. 1,  gli atti relativi all’Adozione del “Regolamento per la realizzazione e l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili”, a modifica ed integrazione del Regolamento Edilizio e delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale, che era stato approvato con la delibera del consiglio comunale n. 92 del 27.12.2013.

Con questo regolamento, nell’intero territorio di Menfi non sarà più possibile istallare qualsiasi tipo di impianto di energia da fonte rinnovabile, così da potere ricavare dei risparmi con i quali ammortizzare le numerose spese familiari e, soprattutto, le svariate tasse ed imposte che Stato, Regione e Comune ogni giorno si inventano per vessare i cittadini

A tale regolamento oscurantista e ai relativi allegati, chiunque potrà presentare osservazioni od opposizioni scritte fino alla data del 16/02/2014.

Un regolamento che potrebbe essere affetto da profili di illeggitimità , visto che questo è stato proposto come una variante al piano , ma non ha seguito per intero l’iter previsto dalla legge 71/78 e cioè approvazione direttive da parte del Consiglio Comunale, adozione, ecc…

Ai cittadini viene proposto un regolamento che modifica gli strumenti urbanistici nonostante l’affermazione resa in sede di consiglio comunale dal Sindaco lotà durante il comizio di presentazione della proposta: “questo regolamento è un regolamento transitorio poiché quello definitivo sarà quello del PAES che si dovrà realizzare, quindi quello approvato non ha valore di legge.”

OPPORSI è un potere previsto dalla legge. Quando si impedisce alla cittadinanza di raggiungere gli obiettivi posto dall’agenda 2020 sull’energia rinnovabile, allora diventa un DOVERE

Menfi, “aggiustato” lo stipendio all’assessore

L’AUMENTO È RETROATTIVO A PARTIRE DAL 18 GIUGNO

La giunta comunale di Menfi non va in ferie. Anche nella settimana di ferragosto, gli amministratori menfitani hanno lavorato alacremente. Tra le misure adottate dalla giunta Lotà spicca la “Rideterminazione dell’indennità di carica dell’Assessore Saverio Palminteri” (delibera n.146 del 13/08/2013).

Saverio Palminteri

Saverio Palminteri

Partiamo dall’inizio. In una delle prime riunioni successive all’insediamento, la giunta aveva stabilito le proprie indennità: all’assessore all’Agricoltura era stato attribuito uno stipendio mensile di 794 euro: tutti gli amministratori avevano, poi, deciso di ridursi gli emolumenti del 30%, cosicché al rappresentante in giunta del Partito Democratico spettavano “solo” 555 euro.

Ma grazie al Sindaco Di Benedetto, anch’egli del PD, e alla sua richiesta di parere fatta alla Corte dei Conti, l’assessore Palminteri ha potuto ottenere la modifica della delibera n.110 del 21 giugno scorso in senso più favorevole.
Palminteri, infatti, secondo la Corte non rientrerebbe tra le categorie di impiegati pubblici che hanno diritto all’aspettativa: pertanto, può ottenere l’intera indennità di carica come Assessore del comune di Menfi, oltre alla retribuzione da parte della Pubblica Amministrazione di appartenenza (l’unione dei Comuni Terre Sicane, di cui il comune di Menfi fa parte).

A fine mese e per il resto del mandato, l’assessore ai servizi sociali percepirà un’indennità di carica integrale di 1.588,17 €, diminuita a 1.111,72 € in ragione della riduzione del 30% stabilita per il 2013 dalla giunta.

L’aumento di stipendio è retroattivo a partire dal 18 giugno.

(Belicenews.it)

Menfi, arriva la nuova stangata sulla spazzatura: si dice LATARES o LOTÀRES ?

Maschile o femminile che sia la nuova tassa porterà aumenti fino al 19% per ogni famiglia menfitana

Il comune di Menfi ha approvato la nuova Tassa sulla spazzatura (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi): un salasso che inciderà notevolmente sulle tasche dei cittadini menfitani.
LOTÀRES, preferiamo chiamarla così per una questione di assonanza,  è una tassa in tema di gestione dei rifiuti introdotta in sostituzione della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU).
La nuova tassa consiste in un’imposta basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, il numero dei residenti, l’uso e la produzione media dei rifiuti.

LOTÀRES

LOTÀRES

La delibera in questione,“Fissazione del numero di rate e delle scadenze della TARES per l’anno 2013 e della maggiorazione standard di 0,30 euro a mq” , prevede già un aumento della tassa sui rifiuti.
A partire dal prossimo 30 dicembre, per di più,  i menfitani pagheranno due volte per i rifiuti che producono, perché alla vecchia TARSU, che veniva pagata per l’anno precedente (ad esempio: nel 2012 si è pagata la TARSU 2011), si aggiungerà LOTÀRES che va pagata per l’anno corrente: quindi quest’anno pagheremo 2 anni di tasse nello stesso anno (TARSU 2012 e TARES 2013), a causa del passaggio tra la vecchia e la nuova tassa.

Si stima che per una famiglia di tre componenti, l’aumento delle tasse dovuto a LOTÀRES sarà del 14%, ma in caso d’adozione dell’aliquota massima può arrivare anche al 19%.

La giunta LOTÀ ci ha fatto la “cortesia” di suddividere il nuovo salasso in tre rate:
•    Una il 30 dicembre 2013 (contenente il 50% di quanto dovuto in regime di TARSU con le tariffe vigenti nel 2012)
•    Una il 28 febbraio 2014 (contenente il rimanente 50%)
•    Una il 30 aprile 2014 (contenente un conguaglio dovuto alla differenza tra le tariffe applicate in regime di TARSU e quelle applicate in regime TARES, che tengono in considerazione non solo i mq di superficie, ma anche i componenti del nucleo familiare e uno 0,30 in più da destinare allo Stato).

Perché  “LOTÀRES” sarà una stangata?
A versare saranno esattamente gli stessi soggetti che pagavano la vecchia TARSU, ma con una novità: rientrano nell’applicazione della TARES anche i proprietari di locali il cui utilizzo sia temporaneo e non superiore ai 6 mesi. Sono escluse dal pagamento le aree pertinenziali scoperte delle abitazioni private, ma non quelle delle attività produttive e commerciali. In questo senso, dunque, i parcheggi dei centri commerciali saranno considerati aree soggette ad imposizione della TARES.

LOTÀRES rispetterà due nuovi parametri che ne aggraveranno il peso sulle tasche dei contribuenti.
Oltre a coprire il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, LOTÀRES dovrà finanziare anche i “servizi indivisibili” forniti dal Comune come l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la polizia municipale, le aree verdi.
Le risorse necessarie per coprire tali spese verranno dall’aumento di 30 centesimi al metro quadro.

Menfi, Comune approva la nuova dotazione organica: inclusi tutti i 35 precari part-time

municipio Il Comune di Menfi ha approvato la dotazione organica e ha previsto – senza oneri aggiuntivi per l’ente – trentacinque posti per l’inclusione di tutti i precari part-time. Con una successiva delibera finanziaria, l’Amministrazione ha anche approvato la fuoriuscita e chiesto il finanziamento contestuale all’assessorato regionale al Lavoro.

“Sono le premesse tecniche per la stabilizzazione dei nostri lavoratori – dice il sindaco Michele Botta – Abbiamo già richiesto un parere alla Regione per proseguire l’iter senza costi per le casse comunali e rispettando le indicazioni di legge, garantendo sempre legalità e trasparenza e migliorando efficacia ed efficienza della macchina amministrativa”.