Siccità, ecco i moduli per il risarcimento dei danni in agricoltura.

irrigazione vignetiCon un avviso pubblico del 28 agosto scorso, il Dipartimento dell’agricoltura dell’assessorato regionale siciliano ha avviato l’iter per effettuare una conta dei danni causati dalla siccità e dalle temperature elevate di questa stagione alle colture dell’isola.

Di seguito, l’avviso e i moduli da inoltrare agli uffici competenti

Annunci

Dopo il bilancio, l’Amianto: l’amministrazione perde fondi per bonificare il territorio

amianto_portopalo L’amministrazione Lotà, ormai, è quella dei ritardi e delle sviste clamorose. E’ ormai acclarato che da Palermo non si può amministrare con la dovuta attenzione e puntualità una comunità come Menfi.

Dopo la mancata approvazione del Bilancio comunale entro i termini previsti (ancora ad oggi non approvato) e che ha comportato il commissariamento dell’Ente, un’altra scure si abbatte sul Comune di Menfi a causa dell’inefficienza della Giunta Lotà.

Infatti, il Comune di Menfi perderà almeno il 40% dei fondi per la bonifica del territorio dall’amianto previsti dalla legge regionale 10 del 2014.

In particolare, le linee guida regionali per poter attuare il “piano comunale amianto” – il quale serve per avere un’idea dell’inquinamento da asbesto nella nostra cittadina e che deve essere ancora adottato e trasmesso alla regione – sono state pubblicate ufficialmente sulla Gazzetta (GURS) del 07 agosto 2015.

Il Piano doveva essere trasmettere entro tre mesi (7 novembre) all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

La legge recita testualmente che: “I Comuni provvedono entro tre mesi dalla comunicazione delle linee guida ad adottare il proprio “piano amianto comunale” […] la non osservanza dei termini perentori predetti comporta una riduzione percentuale, nella misura stabilita dall’ufficio amianto, delle risorse assegnate ai Comuni in materia di amianto e comunque non inferiore al 40 per cento di quelle spettanti

Per l’Amministrazione Lotà, invece, c’è tempo fino al 11 Gennaio 2016… Dunque, i cittadini possono continuare a perdere risorse per bonificare il territorio dall’amianto e, per di più, rischiare le sanzioni!

Infatti, l’Amministrazione Lotà, non solo non ha rispettato la tempistica, ma ha pubblicato un avviso tramite il quale i cittadini sono stati inviati a dare comunicazione di siti , edifici, impianti e manufatti in cui è ancora presente l’amianto.

Tuttavia, più che un invito la legge regionale impone l’obbligo di autonotifica, i cittadini possono infatti incorrere in sanzioni che da vanno da un minimo di 2 mila ad un massimo di 5 mila euro. .

In tempi in cui l’amministrazione ha difficoltà a chiudere i conti, perdere questa occasione di inserire nel bilancio del prossimo anno ulteriori somme per contribuire ai costi che dovrebbero sostenere i privati non è assolutamente un segno di buona amministrazione.

Acqua Pubblica, il TAR condanna l’ATO idrico di Agrigento. A Menfi la gestione resterà al Comune

Acqua Pubblica, il TAR condanna l’ATO idrico di Agrigento

acqua_intervista_botta1-4f1e7805874b3Un altro importante punto viene conquistato dal fronte dei movimenti per l’acqua pubblica nella lunga lotta contro la privatizzazione del servizio idrico integrato.

È di ieri sera, infatti, la notizia che il TAR Sicilia Palermo ha depositato le motivazioni della sentenza con la quale l’Ato idrico di Agrigento è stato condannato nel giudizio da questi proposto contro il Comune di Menfi.

Come si ricorderà, l’Amministrazione comunale guidata dall’allora Sindaco Michele Botta non aveva mai consegnato le reti idriche al privato, continuando a gestire in proprio il servizio idrico.

Ed allora, in data 2 agosto 2012, la Giunta comunale con delibera n. 141 provvedeva ad aggiornare le tariffe del servizio vigenti nel comune di Menfi.

Tuttavia, il Consorzio d’ambito di Agrigento, ritenendo illegittima la condotta dell’amministrazione comunale, anche al fine di poter acquisire le reti idriche del Comune di Menfi, impugnava la delibera n. 141/2012 di aggiornamento delle tariffe comunali.

Ed infatti, in data 4 dicembre ’12, il Consorzio d’Ambito di Agrigento proponeva un ricorso innanzi al TAR Sicilia chiedendo l’annullamento di detta delibera ed, al contempo, il risarcimento dei danni al Comune di Menfi.

In data 4 gennaio 2012, si costituiva in giudizio il Comune di Menfi, in persona del Sindaco pro-tempore dott. Michele Botta, difeso dall’avvocatura comunale, chiedendo l’inammissibilità del ricorso presentato dal Consorzio d’Ambito.

Il Tar Sicilia, Palermo, terza sezione, condividendo le censure formulate dal Comune di Menfi, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’Ato idrico affermando, comunque, nella parte motiva della sentenza, rilevanti principi di diritto in tema di gestione dell’acqua.

Infatti, il TAR ha affermato la legittimità dei provvedimenti posti in essere dai comuni – tra i quali il Comune di Menfi – che non hanno consegnato le reti idriche al privato e , soprattutto, il venir meno dell’interesse del privato ad ottenere le reti idriche comunali essendo entrata in vigore la legge regionale n. 2/2013.

Esulta l’ex Sindaco Michele Botta: “Sentenza storica che gratifica le battaglie di tanti anni fatte da associazioni, movimenti, clero e liberi cittadini per la difesa dell’acqua pubblica.

Il ricorso proposto dal Consorzio d’Ambito non era altro che un Cavallo di Troia tramite il quale volevano appropriarsi delle nostre reti. La giunta da me guidata  si è opposta, anche in quell’occasione, conscia del pericolo che correva la comunità.

Nonostante l’Ato lo avesse paventato come “obbligo di legge” – conclude Botta – noi non ci siamo piegati: anche l’istallazione dei contatori sarebbe un obbligo, ma le Amministrazioni vicine al proprio popolo sanno quando opporsi!”

Acqua Pubblica, Botta: continueremo azioni di disobbedienza civile

20130915-114357.jpgSi è concluso pochi minuti fa, a Burgio, l’incontro organizzato dal sindaco Vito Ferrantelli per discutere sulle azioni da intraprendere a seguito della nota inviata dall’Ato Idrico di Agrigento a tutti i 17 comuni che non hanno consegnato le reti al gestore privato.

Quale primo firmatario del DDL popolare – scrive l’ex sindaco Michele Botta – ho accettato con piacere l’invito del sindaco di Burgio ed insieme agli altri primi cittadini abbiamo deciso di continuare nelle azioni di disobbedienza civile fin qui svolte, forti del sostegno popolare e del formidabile esito referendario del giugno 2011.

Chiederò – aggiunge Botta – un incontro immediato con il Presidente della Regione Crocetta volto a definire un percorso comune che possa chiudere definitivamente l’anomalia tutta siciliana in cui il servizio idrico integrato è gestito in maniera diversa tra comuni della stessa provincia, promuovendo un cammino di unità anche con quei municipi che già hanno consegnato le reti: possibilmente sfruttando le norme previste nel DDL popolare (bacini idrogeologici omogenei) che, per colpevole volontà della politica siciliana, in maniera bipartisan, si è impantanato tra i corridoi dell’ARS. Le proposta è stata favorevolmente accolta dall’assemblea dei sindaci che hanno sottoscritto un documento ufficiale.

Mare, assegnata la 17ma Bandiera Blu per Menfi. Menfi l’unica località in Sicilia a detenere il record

Ecco le altre località premiate

ROMA. 14.05.2013 – Menfi Marittima premiata con la diciassettesima Bandiera Blu d’Europa per il suo mare pulito e le sue spiagge. La cerimonia di consegna dell’ambito riconoscimento europeo assegnato dalla Fee (la Fondazione per l’educazione ambientale) si è svolta stamani a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove il sindaco Michele Botta ha ricevuto il vessillo blu, in rappresentanza del centro dell’agrigentino.

Per Menfi la Bandiera Blu di quest’anno è la sedicesima consecutiva: dopo la prima assegnazione nel 1992, infatti, dal 1998 il mare del comune di Menfi viene premiato ogni anno ininterrottamente.

“Anno dopo anno lavoriamo alla valorizzazione e qualificazione di quest’area di Sicilia che ha tutte le carte in regola per affermarsi come una meta turistica di qualità, da scegliere e vivere – dichiara Michele Botta, sindaco di Menfi – : un territorio, infatti, dal vasto litorale incontaminato e dal mare eccellente premiato per la pulizia delle sue acque e delle sue spiagge.

20120912-213250.jpgIl mare pulito, pluripremiato con la bandiera blu della Fee, e il buon vino di Menfi non potevano avere migliore ambasciatrice di Miss Italia 2013, la menfitana Giusy Buscemi.

Il vessillo della Fondazione Europea per l’Educazione Ambientale è un riconoscimento che viene assegnato per la qualità delle acque, l’educazione ambientale, la raccolta differenziata e la qualità delle spiagge, l’accessibilità per tutti, la pista ciclabile e l’adeguata  informazione. Menfi Marittima nel 2012 ha raggiunto il record riconosciuto dalla FEE della Bandiera Blu “Storica”.

Le altre località siciliane ad aver avuta assegnata la bandiera blu, oltre a Menfi, sono Ispica, Lipari e Ragusa

In allegato Miss Italia, la menfitana Giusy Buscemi,  sul palco della manifestazione “Inycon, Vino.Mare.Menfi” durante la cerimonia di innalzamento della bandiera blu accanto al Sindaco Michele Botta

Acqua pubblica, dall’Ars via libera ai sindaci che non hanno consegnato gli impianti: “Potranno continuare a gestire il servizio idrico senza obbligo di consegna delle reti” Il sindaco Botta: “A Menfi le famiglie hanno risparmiato oltre 1.500 euro in quattro anni

Acqua pubblica, dall’Ars via libera ai sindaci che non hanno consegnato gli impianti: “Potranno continuare a gestire il servizio idrico senza obbligo di consegna delle reti”
Il sindaco Botta: “A Menfi le famiglie hanno risparmiato oltre 1.500 euro in quattro anni

acqua soldi
In Sicilia arriva il primo segnale di rispetto del referendum che aveva sancito, a furor di popolo, il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua:
La giustizia trionfa: la scelta di non consegnare le reti mantenendo pubblica la gestione del servizio idrico si è rivelata giusta e assennata”.
Così il sindaco di Menfi, Michele Botta, commenta la decisione dell’Assemblea regionale siciliana di disporre la liquidazione delle autorità d’ambito che finora hanno coordinato il servizio idrico integrato. E mentre l’ATO idrico si appresta ad andare in pensione – un decreto legge regionale sancisce il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua – la Regione ha anche disposto che tutti i Comuni che ancora non hanno consegnato gli impianti alla Girgenti Acque potranno continuare a gestire il servizio idrico, senza avere nulla da temere dal punto di vista legale e senza aver più l’obbligo della consegna delle reti.
Pur di rispettare la volontà dei cittadini – continua Botta – abbiamo resistito anche alle diffide perentorie con le quali si intimava ai Comuni che non l’avessero ancora fatto la consegna degli impianti, assumendoci grandi responsabilità, anche personali. Ci hanno chiamati sindaci ribelli e fuori legge perché abbiamo deciso di schierarci dalla parte della gente e della giustizia, sulla base di un principio inalienabile: l’acqua è di tutti e non deve essere gestita dai privati. Menfi è stata capofila nella battaglia: l’unione di tutti e il coraggio assunto al vertice – conclude Botta, che è stato anche primo firmatario del ddl regionale di pubblicizzazione del servizio idrico  – ci ha fatto ottenere un grande risultato e ha consentito alle famiglie di risparmiare oltre 1.500 euro in quattro anni”.

Moratoria aiuti all’agricoltura: riaperti i termini per le richieste di sospensione dei rimborsi CRIAS

20121204-132934.jpg Il dipartimento per gli Interventi strutturali in agricoltura dell’assessorato regionale alle Risorse agricole e alimentari rende noto che è stato prorogato al 31 dicembre 2012 il termine di presentazione delle domande per sospendere le rate da rimborsare alla Crias (Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane siciliane).

In conseguenza di tale proroga, le imprese agricole, che hanno ottenuto dalla Cassa regionale finanziamenti agevolati per la formazione di scorte prima dell’11 maggio scorso, potranno chiedere di sospendere il pagamento delle rate scadute e non pagate alla data di presentazione della richiesta e delle rate in scadenza fino al 31 dicembre di quest’anno.

Una volta maturato il periodo di sospensione dei 12 mesi dalla scadenza originaria, gli imprenditori potranno anche allungare l’ammortamento del debito rimasto, incluse le rate sospese, che avra’ le stesse garanzie del finanziamento originario.

La decisione è scaturita dalla richiesta delle organizzazioni professionali agricole, per aiutare le imprese agricole in difficolta’.

Ulteriori informazioni sono disponibili sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana e nei siti web istituzionali della Crias e dell’assessorato regionale per le Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana.