“Sfizi mediterranei” Porto Palo di Menfi martedì 21 agosto 2012

SFIZI MEDITERRANEI

PRIMA EDIZIONE DI OLTRE IL GUSTO

 

PORTO PALO DI MENFI

MARTEDI’ 21 AGOSTO 2012 – ORE 21

 

 

Il comune di Menfi e l’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari – SOAT di Menfi, organizzano per martedì 21 agosto 2012 con inizio alle ore 21 presso l’area portuale di Porto Palo di Menfi la manifestazione “Sfizi Mediterranei” – 1^ edizione di Oltre il Gusto.

Una serata all’insegna della promozione e la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio, con degustazioni di vino, olio di oliva extra vergine DOP, Vastedda della Valle del Belice DOP e altri formaggi siciliani, melone d’inverno, pesce azzurro, e conserve di ortofrutta, come quelli a base di carciofo Spinoso di Menfi, recentemente entrato a far parte dei Presidi Slow Food Italiani.

Un percorso con lo sfondo del mare insignito per la 16^ volta della Bandiera Blu della FEE attraverso sapori, odori, colori della nostra terra e tanta buona musica.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Soc. Coop. Auxilium e le Cantine Settesoli di Menfi.

Ricostruzione Belice. Sindaci ottengono via libera dal governo Regionale per 450mln di euro

Il coordinamento dei sindaci del Belìce ha ottenuto l’impegno da parte del Presidente della Regione Siciliana a considerare la conclusione della ricostruzione come una delle priorità del Governo regionale. Ciò si è concretizzato in una lettera ufficiale che Lombardo ha già inviato al Ministro per la coesione territoriale Prof. Barca per la riprogrammazione dei fondi FCS 2007/2013 con i quali si potrà completare la ricostruzione della valle del Belice. Si tratta in totale di 450 milioni di euro, di cui 300 per l’edilizia privata e 150 per le opere pubbliche.

Il coordinamento dei sindaci si era auto convocato stamattina davanti la Presidenza della Regione siciliana: “questa – dichiara il vice coordinatore dei sindaci della valle del belìce, Michele Botta era una delle diverse ipotesi che i sindaci avevano posto sul tavolo e fa seguito ai numerosi incontri preparatori avuti nei mesi scorsi a Roma presso i Ministeri competenti che avevano posto come pregiudiziale indispensabile la destinazione di questi fondi alla ricostruzione da parte della Regione Siciliana“.

Belice, concluso il primo incontro del Comitato per l’acqua pubblica

Giovedi scorso, alle 17.30, presso l’aula consiliare del Comune di Santa Ninfa, si è tenuto il primo incontro del costituendo Comitato per l’acqua pubblica della Valle del Belice. All’incontro, organizzato da alcune associazioni del Belice e presieduto dal sindaco Paolo Pellicane, erano presenti le amministrazioni della Valle del Belice, e una ventina di associazioni locali, provenienti dai vari comuni della Valle.

All’incontro hanno inoltre partecipato il sindaco di Menfi, Michele Botta, e il presidente del Comitato per l’acqua pubblica di Menfi, Paolo Campo, che hanno illustrato le vicende dell’Ato idrico della Provincia di Agrigento, gestito dalla società Girgenti acque, alla quale ben 24 Comuni della provincia, fra cui tutti i Comuni del Belice agrigentino, hanno rifiutato di consegnare le reti idriche.

Il sindaco di Menfi ha sottolineato la scelta di non consegnare le reti idriche dei Comuni, sia per il modo poco trasparente in cui è nata la stessa Società Girgenti acque,  nonostante l’opposizione di molti comuni, sia per la conclamata inefficienza nella gestione del servizio. Il responsabile del  Comitato per l’acqua pubblica di Menfi ha invece illustrato l’iter della proposta di legge di iniziativa popolare per acqua pubblica, per la quale in tutta la Sicilia sono state raccolte oltre 35mila firme e ha proposto la nascita di un comitato allargato a tutta la Valle del Belice, per sottolineare la continuità con la storia di mobilitazione dal basso che a partire dagli anni 60 con le iniziative di Danilo Dolci e Lorenzo Barbera, resero il Belice un luogo di avanguardia sociale in Europa.

Su questa proposta si sono poi espresse tutte le associazioni e le amministrazioni presenti, che unanimemente hanno manifestato il loro appoggio all’iniziativa. In particolare, fra le amministrazioni presenti si sono espressi a favore, il vice sindaco di Salaparuta, Michele Petrusa, l’assessore Vincenzo Cafiso del Comune di Castelvetrano e il sindaco di Santa Ninfa. Lo stesso Campo ha poi citato la Marcia per lo Sviluppo della Sicilia Occidentale che nel marzo del 1967 (un anno prima del terremoto), attraversò gran parte del Belice per concludersi dopo 6 gioni a Palermo, con migliaia di persone che manifestavano a sostegno del Piano di Sviluppo del Belice, che era stato discusso nei 4 anni precedenti in assemblee collettive promosse dal Centro Studi per la Piena Occupazione di Dolci e Barbera.

L’idea di riprendere l’ipotesi della Marcia per attualizzarla ai temi e ai problemi di oggi è stata invece discussa dal Presidente del Cresm, Alessandro La Grassa, che ha sottolineato la necessità di avviare una serie di incontri in tutti i comuni partecipanti all’iniziativa per individuare i temi, oltre a quello centrale dell’Acqua Pubblica, su cui impostare una campagna di mobilitazione dal basso. Il sindaco Botta ha fra l’altro sottolineato il valore mediatico che avrebbe una iniziativa di questo tipo per tutta la Sicilia e l’Italia.

La riunione si é conclusa con l’impegno a far circolare una prima bozza di statuto e riconvocare a breve una ulteriore riunione che coinvolga altri soggetti pubblici e privati del Belice, in vista della nascita del Comitato.
(di Calogero Parlapiano – Agrigentonotizie.it)

Ricostruzione Belice, presentato al Senato il disegno di legge per il completamento della ricostruzione

L’adeguamento alle norme ambientali e paesaggistiche, di tutela del territorio e di efficienza energetica sono il filo conduttore del ddl sul completamento della ricostruzione dei territori della Valle del Belìce presentato a Roma, presso la sala Nassirya del Senato da Antonio D’Alì, Presidente Commissione Ambiente assieme ai Sindaci della valle del Belìce.

Un intervento legislativo che nel fare il punto della situazione sulla ricostruzione, o piuttosto sulla mancata ricostruzione, della valle del Belìce in due articoli e dieci commi mette un po’ d’ordine definendo le “Norme di semplificazione delle procedure di ricostruzione e riparazione degli edifici privati” (art1) e indicando il “Completamento delle opere pubbliche e perseguimento dei criteri di sicurezza e compatibilità ambientale” (art 2).

Intervento legislativo proposto dal Coordinamento dei Sindaci della Valle del Belice e che ha avuto il via libera dalla Giunta regionale sicilianateso a supere le incompiutezze procedurali e amministrative succedutesi per varie responsabilità negli anni della ricostruzione.

“La ricostruzione, per quanto possa apparire, a distanza di 42 anni – afferma d’Alì – non è stata ancora completata, non per incapacità delle comunità locali ma, per come hanno più volte sancito gli atti delle Commissioni Parlamentari che si sono ciclicamente occupate delle vicende, per la mancanza di risorse, erogate, anche volendo valutare gli effetti della svalutazione monetaria, in misura largamente inferiore a quanto stanziato per altri simili tragici eventi”.

“L’obiettivo del nostro intervento è quello di predisporre un disposto omogeneo e puntuale in modo da dare certezze e rapidità alle condizioni di recupero ambientale, edilizio e urbanistico e ripristinare di conseguenza tutte quelle strutture in grado di assicurare ai cittadini della Valle del Belice una normale ed agevole fruizione delle loro città e dei loro territori. Da Presidente della Commissione Territorio ed Ambiente del Senato, attento ai processi di riqualificazione edilizia e abitativa conformi ai più moderni criteri di efficienza ambientale e antisismica, e come parlamentare da sempre vicino alla gente della Valle del Belice pertanto mi sono fatto carico di presentare un disegno di legge che va in questa direzione e assicuro sin d’ora che per quanto di mia responsabilità mi premurerò di intraprendere tutte le iniziative volte a sostenerlo nel suo iter parlamentare».

Ricostruzione Belìce, governo regionale da via libera a ddl

“La giunta regionale ha approvato il disegno di legge per la ricostruzione delle aree terremotate, avanzata dal Coordinamento dei sindaci sulla scorta degli indirizzi espressi dalla speciale commissione per i problemi della valle del Belìce: il governo regionale curerà la trasmissione del ddl al Consiglio dei Ministri con l’auspicio che il Governo Nazionale possa farlo proprio accelerando, così, l’iter legislativo.”

Lo rende noto il Sindaco di Menfi Michele Botta, v.Cooordinatore dei Sindaci della valle del Belìce, che spiega:

“Il testo prevede le disposizioni volte al completamento della ricostruzione e si snoda in due soli articoli. Il primo si interessa delle norme di accelerazione delle procedure d’esame e di approvazione, da parte delle competenti commissioni comunali, delle tante istanze di contributo ancora pendenti e per le quali necessita una copertura finanziaria di 300 milioni di euro.

Il secondo articolo, invece, è rivolto al completamento delle opere di urbanizzazione e delle altre opere pubbliche con risorse già individuate per 150 milioni di euro”.