Unione Terre Sicane: tutti i numeri dello spreco. Ecco quanto costa l’Ente inutile

4sindaciAmmontano a diverse migliaia di euro le somme che l’Unione dei Comuni Terre Sicane deve pagare nell’ultimo triennio. In lista ci sono le indennità per la giunta, i gettoni per i consiglieri. Poi per i servizi di telefonia, per i collaboratori esterni, per il revisore dei conti, per il software, per citarne alcuni.

Per l’indennità dell’esecutivo per il 2010 le somme da pagare ammontano a 6.248 euro. Per il 2011 il costo è di 10.802,90 euro, e per il 2012 oltre 12 mila euro. Restano da liquidare le somme del 2013 fino al 7 dicembre scorso, quanto sono state approvate le modifiche statutarie che hanno azzerato tutti i costi della politica: indennità e gettoni.

Per il consiglieri comunali presenti alle Terre Sicane, relativamente all’anno 2011 sono stati impegnati 1.575,42 euro, per il 2012 ben 3.314,95 euro.

Saverio Palminteri

Saverio Palminteri

Spulciando gli atti si osserva che per il periodo settembre – dicembre 2013 per le funzioni di segretario generale è stata impegnata la somma di 800 euro mensili, mentre per due collaboratori esterni 3.626 euro.
Per gli incarichi di responsabilità delle posizioni organizzative, sempre per il quadrimestre  settembre – dicembre 2013 sono stati prorogati 2 contratti di collaborazione esterna , che nonostante un compenso ridotto del 40%, costeranno complessivamente  5.234 euro.

Per la gestione del sito per l’anno 2013 spesi 700 euro. Un sito non aggiornato. Se lo visioniamo apprendiamo che ancora il Vicepresidente della Giunta è l’ex consigliere di Menfi Francesco Santacroce. O troviamo altre informazioni errate. Fra queste, ad esempio, che nella composizione del consiglio delle Terre Sicane, siede il sindaco di Santa Margherita di Belice Francesco Valenti (sic!).

Le Terre Sicane, hanno anche pagato ben 980 euro di buoni pasto per il 2012 .

Per due anni e mezzo il revisore dei conti  ha presentato una parcella di 12.647,22 euro.  Poi ogni bimestre è stata liquidata una bolletta Telecom, in media di circa 200 euro. Per l’assistenza al software che permette la contabilità per il triennio 2011-2013, le fatture presentate sono state di 5.700 euro. Resta da capire quali sono i comuni che utilizzano tale servizio.
(tratto da Belicenews.it)

Intanto il servizio accalappiacani è sospeso: l’unico servizio gestito dall’Unione dei Comuni Terre Sicane non funziona e pochi giorni fa una donna a Menfi stava per essere aggredita ad un randagio.

MACINATO IL GIUDICE DI PACE DI MENFI

20130915-114223.jpgTra l’indifferenza generale e l’assordante silenzio di tutti quei legali (molti dei quali oggi siedono in consiglio comunale) che tanto avevano stimolato la precedente amministrazione affinché fermasse questo ulteriore scippo alla Città di Menfi, il prossimo 16 settembre Menfi dirà addio ad un importante presidio di legalità: il Giudice di Pace.

Ricordo a me stesso che il Giudice di Pace di Menfi ha potuto resistere ai numerosi tentativi di soppressione grazie alla interlocuzione profusa dall’Amministrazione precedente con i precedenti Ministri della Giustizia, oltre che alla disponibilità messa in campo in termini di strutture ( centro civico ), risorse e di personale.

Ma apprendiamo che oggi si è registrata la mancata volontà dei comuni di Montevago, Santa Margherita e Sambuca a compartecipare con Menfi alle spese necessarie per il Mantenimento di questo presidio di Legalità: vorrei sottolineare come i tre comuni sono gli stesi con i quali teniamo ancora viva l’UNIONE DEI COMUNI TERRE SICANE, un carrozzone con costi elevati a cui non ha per niente corrisposto un’immagine di efficienza ed economicità.

Oggi si punta con “interesse” proprio su questa UNIONE per trasferirvi altri servizi (idrico e rifiuti)… Interesse che, invece, gli altri tre comuni NON HANNO MOSTRATO PER IL GIUDICE DI PACE.

E Menfi? Perché accetta senza battere ciglia questa ulteriore “rapina”?

Ed i tanti consiglieri comunali che sono anche avvocati accettano questa perdita senza muovere un dito?

Complimenti allora a Crocetta che salva i Tribunali di Nicosia e Mistretta dimostrando che quando si vuole difendere il proprio territorio, in barba alla mancata volonta’ degli altri, si mostrano gli attributi e si dice: “coprirà’ la regione le spese che lo stato non vuole sostenere.”
basterebbe un eguale scatto d’orgoglio del nostro comune………….. magari rinunciando a qualche aumento distipendio…….

Michele Botta

Unione dei Comuni Terre Sicane, Botta: “Troppi costi e pochi servizi: è anacronistico tenerla in vita. Meglio guardare a Consorzi come Distretto di Selinunte”

“Ancora una volta viene rinviata ogni decisione sul futuro dell’Unione dei Comuni Terre Sicane, con un prolungarsi costoso e pressoché inutile che va a discapito dei Comuni che ne fanno parte”.

Così il sindaco di Menfi Michele Botta commenta la seduta di Consiglio comunale di ieri sera quando è venuto meno il numero legale appena si è giunti al punto relativo al rilancio dell’Unione.

“All’ordine del giorno c’era il potenziamento della funzioni dell’Unione attraverso il trasferimento di alcuni altri servizi, ma il Consiglio comunale ha preferito far rinviare nuovamente il punto per demandare alla prossima Amministrazione il compito di decidere.

Il non decisionismo – sottolinea Botta – comporta il mantenimento in vita dell’Unione, con i costi vivi che ne derivano e con servizi per la città spesso pari a zero. Alla luce della ridisegnata mappa della geografia siciliana, con l’abolizione delle province, e in considerazione della difficile situazione economica degli enti locali, che implica riduzioni e tagli, appare anacronistico continuare a parlare di Unione dei Comuni.

Sembra più logico invece parlare di Consorzi di Comuni – conclude il sindaco -, sulla scia della buona esperienza messa in atto in questi anni dal Distretto socioculturale di Selinunte”.

Il Consiglio ieri ha fatto in tempo a sancire il no alle trivellazioni in mare per la ricerca d’idrocarburi al largo delle coste agrigentine, accogliendo la delibera di opposizione dell’Amministrazione  che ha fatto proprie le opposizioni di “Stoppa la piattaforma”. Proprio ieri anche la Regione aveva formalizzato il no quando, per la prima volta nella storia, la giunta regionale ha presentato un’opposizione formale al governo nazionale.

Terre Sicane: La Sala è il quarto assessore

E’ Luigi Alberto La Sala il quarto assessore nominato all’Unione dei Comuni Terre Sicane.
Vice presidente del Consiglio comunale di Sambuca di Sicilia, La Sala conosce bene la macchina dell’Unionde dei Comuni Terre Sicane, essendo stato anche membro del consiglio dell’Unione.

Carica dalla quale si e’ dimesso per evidente incompatibilita’ un minuto dopo la nomina da parte del Presidente dell’Unione dei Comuni, il sindaco di Montevago Impastato.

L’esecutivo dell’unione è quindi ora al completo: gli altri membri sono Francesco Santacroce  Consigliere del Comune di Menfi,  Vincenzo Accidenti Consigliere del Comune Montevago PasqualeAmbrogio Consigliere del Comune di Santa Margherita di Belice

La Sala, 27 anni, è uno dei 14 consiglieri comunali componenti del circolo politico culturale “Politica e partecipazione Territoriale”, vicino alle posizioni del Presidente della Regione Raffaele Lombardo.

E’ questa, quindi, la risposta politica del Presidente della GiuntaImpastato alle dimissioni del Presidente del Consiglio dell’Unione, il menfitano Ardizzone,  che circa dieci giorni fa si era dimesso dalla carica assunta meno di due mesi prima in polemica col vertice politico dell’Ente sovracomunale adducendo “beghe interne ai singoli comuni” che non davano la possibilita’ di uno sviluppo dell’Unione.

(belicenews.it)

Ardizzone non è più Presidente dell’Unione dei Comuni Terre Sicane: ecco le motivazioni

E’ stato in carica 44 giorni durante i quali Ardizzone, eletto  all’unanimità  Presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni Terre Sicane, ha potuto accorgersi che negli anni precedenti i consigli comunali dei 4 comuni avevano revocato i servizi stipendi e paghe e polizia municipale. Dopo aver costatato “presunte difficoltà” di natura politica, Saverio Ardizzone  si è dimesso.

Da registrare che nessuna convocazione del Consiglio dell’Unione è stata fatta dal Presidente Ardizzone durante i suoi 44 giorni di  mandato.  Ardizzone rimarrà consigliere dell’Unione dei Comuni, carica che ricopre dal 2008.

Ecco le motivazioni delle sue dimissioni:

Premesso che negli ultimi anni e fino ad ieri, l’azione dell’Unione è stata rallentata dalla volontà politica di alcuni Sindaci che non trasferivano le somme dovute,- scrive nella nota di dimissione Ardizzone – Sindaci che non agevolano l’efficiente 

svolgimento dei servizi e che poi revocano gli stessi quali quelli di polizia municipale, stipendi e paghe per citarne alcuni. Considerato che si delineava nello scenario politico locale un disimpegno generale nei confronti del progetto dell’Unione e si prefigurava lo scioglimento dell’Ente. Con l’elezione del Sindaco Impastato a supersindaco, sembrava che si aprisse una nuova fase politica di rilancio e di condivisione dell’azione amministrativa, in quest’ottica sono stato eletto a Presidente del Consiglio delle Terre Sicane, con la condivisione dei singoli comuni in prospettiva del rilancio dell’attività dell’Unione condividendone obiettivi e strategie. Constatato che alcuni sindaci vorrebbero far prevalere presunte posizioni di dominio per tentare di frenare la nuova fase di condivisione e per tentare di risolvere le beghe interne ai singoli comuni, ho rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di Presidente del Consiglio delle Terre Sicane.

Ipse dixit

L’intervista di inFORMA MENFIs al neo eletto Presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni Terre Sicane,Dott. Saverio Renato Ardizzone.

Dott. Ardizzone è contento di questo prestigioso ruolo di Presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni Terre Sicane?
Certamente, il ruolo di Presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni Terre Sicane è importante ma anche molto impegnativo. La mia candidatura è stata spontanea e non è stata frutto d’ingordigia politica. Candidatura spontanea che nasce dalla mia volontà di migliorarmi e migliorare, se posso, un ruolo cruciale come quello di Presidente del Consiglio poichè è di fondamentale importanza per i lavori di questo ente sovracomunale.
Che tipo di Presidente del Consiglio intende essere?
 Voglio essere un Presidente del Consiglio che presiederà l’assemblea plenaria con la volontà di fare lavorare, applicando il regolamento e mettendomi a disposizione di tutti come del resto faccio nella vita. Un Presidente del Consiglio presenzialista che si sforzerà a far l’arbitro superpartes anche se per i primi tempi sarò tentato, non lo nego, per il mio animo da combattente, ad entrar nelle tematiche che si presenteranno. Voglio essere un mediatore, pronto ad istaurare un dialogo costruttivo con ogni consigliere, con ogni assessore e con il Sindaco Impastato. Cercherò di far funzionare al meglio le Commissioni che sono il fulcro dell’Unione dei Comuni Terre Sicane e soprattutto cercherò, nelle mie possibilità, di mediare soprattutto con la minoranza diSambuca che ancora non ha nominato due consiglieri, non entrando fino ad oggi nell’ottica costruttiva dell’ente.

L’elezione del 24 sera è stata suggellata anche dall’unanimità del voto nei suoi confronti, si può dire che ora nell’ente sovracomunale si respira aria nuova? C’è coesione?
A livello personale il voto unanime mi ha reso molto felice ed orgoglioso. Si, l’indirizzo è quello di esser il più produttivi possibile senza ostracismi che bloccano gli ingranaggi. Coesi per lavorare per il bene dei quattro comuni ma ciò non significa che non vi saranno opinioni diverse e confronti più o meno accesi. Questa volontà, che è stata resa palese dalla mia elezione a Presidente del Consiglio, ha avuto il via con l’elezione del Supersindaco Impastato e continuerà con l’elezione del Vice Presidente del Consiglio.

In aula ha avuto i complimenti di tutti e per primo si è congratulato con lei un consigliere che nel Consiglio Comunale di Menfi si trova in maggioranza (o minor MAGGIORANZA) quindi dall’altra parte della sua barricata. Nell’Unione dei Comuni quindi i consiglieri di Menfi lavorano tutti per il bene di Menfi e dell’ente sovracomunale senza ostracismi? 
Si, lavoriamo insieme senza ostracismi e malumori politici che potrebbero farci dimenticare il perché siamo parte di un ente sovracomunale. Io definisco l’Unione dei Comuni Terre Sicane come una sola città e Menfi, Santa Margherita Belice, Montevago e Sambuca i suoi quattro quartieri. Bisogna entrare in questa ottica per sfruttare al meglio le potenzialità dell’ente stesso. Ed è questa visione che tenterò di inculcare a tutti e  soprattutto ai possibili due consigliere che la minoranza di Sambuca deve ancora esprimere. Spero tanto in un loro ravvedimento cosicchè Sambuca possa esser rappresentata non da tre ma da cinque consiglieri e magari dando alla stessa Sambuca l’onore di aver eletto tra i suoi rappresentanti il Vice Presidente del Consiglio dell’ Unione dei Comuni Terre Sicane.

KAOS: si parla dell’Unione dei Comuni Terre Sicane

Come ogni sabato, torna domani, 4 dicembre, la diretta di Kaos, sulle frequenze di Radio Futura Network.
Il tema centrale sarà l’Unione dei Comuni Terre Sicane.
La diretta avrà inizio alle ore 10:30. Potrà essere seguita in streaming dal sito http://www.radiofutura.it o, ancora, vista, sulla WebTv che trovate sul sito http://www.beliceonline.net.
La replica, sempre domenica 5 dicembre dalle ore 10:30.

Intanto, l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha firmato il decreto con il quale sono state assegnati 11,955 milioni alle Unioni e Consorzi di Comuni in Sicilia. In particolare, 9,571 milioni andranno a 57 Unioni e 2,383 a 27 Consorzi. Le due graduatorie sono state redatte, dagli uffici del Dipartimento regionale delle Autonomie locali, tenendo conto delle modalita’ che l’assessore Chinnici aveva indicato nel decreto dello scorso 23 dicembre.

“L’attribuzione di queste risorse straordinarie ai Comuni – spiega l’assessore Chinnici – va nella direzione di valorizzare tutte quelle forme di associazionismo tra le varie autonomie locali, che possono servire a realizzare delle economie di scala all’interno dei bilanci degli enti. Tra l’altro, tutto questo avviene in un momento nel quale l’attuale situazione finanziaria della Regione ci obbliga ad adottare una politica di rigore e quindi opportunita’ come queste possono essere un’occasione che gli enti locali non devono lasciarsi sfuggire”.

Cinque le Unioni di Comuni finanziate in provincia di Agrigento, due a Caltanissetta, tre a Catania e Trapani, una a Enna e Ragusa, sedici a Messina, ventidue a Palermo e quattro a Siracusa.

Tra le Unioni dei Comuni finanziate, c’è la “Terre Sicane” (4, Menfi, 170mila) con l’indicazione del numero degli enti locali associati, del comune capofila e dell’importo concesso.