Dopo il bilancio, l’Amianto: l’amministrazione perde fondi per bonificare il territorio

amianto_portopalo L’amministrazione Lotà, ormai, è quella dei ritardi e delle sviste clamorose. E’ ormai acclarato che da Palermo non si può amministrare con la dovuta attenzione e puntualità una comunità come Menfi.

Dopo la mancata approvazione del Bilancio comunale entro i termini previsti (ancora ad oggi non approvato) e che ha comportato il commissariamento dell’Ente, un’altra scure si abbatte sul Comune di Menfi a causa dell’inefficienza della Giunta Lotà.

Infatti, il Comune di Menfi perderà almeno il 40% dei fondi per la bonifica del territorio dall’amianto previsti dalla legge regionale 10 del 2014.

In particolare, le linee guida regionali per poter attuare il “piano comunale amianto” – il quale serve per avere un’idea dell’inquinamento da asbesto nella nostra cittadina e che deve essere ancora adottato e trasmesso alla regione – sono state pubblicate ufficialmente sulla Gazzetta (GURS) del 07 agosto 2015.

Il Piano doveva essere trasmettere entro tre mesi (7 novembre) all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

La legge recita testualmente che: “I Comuni provvedono entro tre mesi dalla comunicazione delle linee guida ad adottare il proprio “piano amianto comunale” […] la non osservanza dei termini perentori predetti comporta una riduzione percentuale, nella misura stabilita dall’ufficio amianto, delle risorse assegnate ai Comuni in materia di amianto e comunque non inferiore al 40 per cento di quelle spettanti

Per l’Amministrazione Lotà, invece, c’è tempo fino al 11 Gennaio 2016… Dunque, i cittadini possono continuare a perdere risorse per bonificare il territorio dall’amianto e, per di più, rischiare le sanzioni!

Infatti, l’Amministrazione Lotà, non solo non ha rispettato la tempistica, ma ha pubblicato un avviso tramite il quale i cittadini sono stati inviati a dare comunicazione di siti , edifici, impianti e manufatti in cui è ancora presente l’amianto.

Tuttavia, più che un invito la legge regionale impone l’obbligo di autonotifica, i cittadini possono infatti incorrere in sanzioni che da vanno da un minimo di 2 mila ad un massimo di 5 mila euro. .

In tempi in cui l’amministrazione ha difficoltà a chiudere i conti, perdere questa occasione di inserire nel bilancio del prossimo anno ulteriori somme per contribuire ai costi che dovrebbero sostenere i privati non è assolutamente un segno di buona amministrazione.

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A Menfi abbiamo il depuratore e un servizio idrico integrato ben gestito dal Comune!

20110706-155507.jpgLe recenti dichiarazioni del coordinatore provinciale di SEL Micciche’ in merito alle sanzioni della Corte di Giustizia alla Sicilia non corrispondono al vero. Ecco cosa ha detto il sindaco Michele Botta:

“La città di Menfi è da tempo dotata di un depuratore comunale perfettamente funzionante, allacciato ad una rete fognante che attraversa tutto il centro abitato, e che negli anni è stato via via potenziato. L’ultimo intervento, in ordine di tempo, è quello che si è completato nell’aprile scorso con l’attivazione dell’impianto per il riutilizzo a fini irrigui delle acque depurate, sfruttando un investimento comunitario pari a 3 milioni e 600 mila euro”.

Se la Regione Siciliana verrà condannata dalla Corte di Giustizia Europea per la mancata costruzione di depuratori per le acque reflue, quindi, non sarà certo per causa del Comune di Menfi, unico comune, tra quelli in provincia citati dal Micciche’, a gestire direttamente il servizio idrico integrato e che ogni anno guadagna riconoscimenti nazionali (Legambiente) e internazionali (Bandiera Blu – Fee).

“Prima di generalizzare nelle considerazioni e nelle valutazioni – conclude il Sindaco – sarebbe opportuno che chi intende fare politica si informi correttamente andando a conoscere da vicino le realtà di cui intende parlare”.

Menfi, verso una razionalizzazione la raccolta dei rifiuti a Porto Palo‏

L’Amministrazione comunale di Menfi continua a impegnarsi per una raccolta razionale dei rifiuti. Di concerto con la Sogeir (Ato Ag1) e i gestori dei locali, infatti, è stata appena rimossa l’Isola ecologica situata sul rettilineo all’ingresso di Porto Palo, mentre i cassonetti sul lungomare sono stati riposizionati a causa degli incivili abbandoni di rifiuti che hanno causato ingenti cumuli di spazzatura difficili da gestire. Da oggi, dunque, nella località balneare di Porto Palo, la spazzatura può essere conferita nell’area portuale, dove sono stati disposti i cassonetti, e nella nuova piazzola creata ad hoc sulla strada che costeggia la Foce Mirabile. A favorire l’iniziativa anche la collaborazione dei gestori dei locali che si sono impegnati a effettuare la raccolta differenziata.

“Auspichiamo la collaborazione civile dei cittadini affinché non ci siano più depositi incontrollati dirifiuti – è l’appello del sindaco Michele Botta –. Credo sia nell’interesse di tutti mantenere integra epulita l’immagine della nostra città, specie d’estate quando ospitiamo migliaia di turisti ogni giorno. Per questo motivo abbiamo sollecitato anche le forze dell’Ordine chei naspriranno i controlli e non esiteranno a elevare le multepreviste dalla legge”.

L’appello al senso civico e alla responsabilizzazione viene anche dall’assessore all’Ambiente Silvio Sbrigata:

“Ricordiamo che è sempre attivo il Servizio Gratuito per il ritiro dei Rifiuti Ingombranti a disposizione dei Cittadini, ogni giorno, dalle 8 alle 14, semplicemente chiamando il numero 0925.71334. Negli stessi orari è inoltre possibile conferire questitipi di rifiuti, sempre gratuitamente, presso il CCR (Centro Comunale di Raccolta), sito in Contrada Mandrazzi”.