Chiarezza sul Peac

tratto da informamenfis

nullCerco di essere più asettico possibile e di limitare al massimo il commento politico sulla farsa andata in scena qualche giorno fa che, dimostrando una spiccata tendenza all’umorismo, qualcuno ha chiamato “Conferenza stampa”. Affinchè un insieme di norme aventi come obiettivo la riduzione della spesa energetica, dove e come realizzare gli impianti di produzione di energia (rinnovabile), le tipologie di generatori utilizzabili (moduli, inverter, aerogeneratori, ect), i suggerimenti e gli eventuali incentivi per l’edilizia privata, la mobilità, la cura dell’ambiente, siano definibili P.E.A.C. è necessario che vengano seguiti i seguenti passaggi:

1 – Redazione delle direttive date dall’amministrazione al Tecnico incaricato;

2 – Approvazione delle stesse (con eventuali modifiche) in Consiglio Comunale;

3 – Redazione del Piano da parte del Tecnico incaricato;

4 – Approvazione delle stesso (con eventuali modifiche) in Consiglio Comunale;

5 – Pubblicazione per 30 gg sull’Albo Pretorio del Comune per eventuali ricorsi e/o opposizioni;

6 – Eventuali controdeduzioni da parte del Tecnico incaricato;

7 – Approvazione finale da parte del Consiglio Comunale;

8 – Invio del P.E.A.C. definitivo agli organi competenti.

Solo dopo avere seguito tutto questo lungo iter un Comune può affermare di essere dotato di un P.E.A.C. del quale in qualunque Conferenza dei Servizi si deve assolutamente tenere conto. Il documento approvato in Consiglio Comunale il Settembre passato che porta la mia firma e quella del consigliere Romano lo abbiamo chiamato PEAC forzando un po’ la mano, ma in realtà altro non è se non una mozione di indirizzo, facilmente impugnabile e ancora più facilmente raggirabile, da chiunque abbia intenzione di realizzare un grande impianto nel nostro territorio (che si chiami Settesoli, Tre Tigli o Fri.El.). E questo è così vero che è lo stesso Romano a suggerire ai proprietari dei terreni a Nord di Menfi di opporsi legalmente alla realizzazione del mega impianto eolico. Anticipo che quando un tale impianto viene approvato in Conferenza dei Servizi poiché viene considerato di importanza prioritaria e strategica, si procede con l’esproprio dei terreni. Per queste motivazioni il vice Sindaco Assessore Di Carlo, non solo non mente, ma non fa altro che esternare le preoccupazioni che sono sue, del Sindaco e della Giunta nella sua interezza. La farsa mascherate da Conferenza Stampa è servita solo per fare passerella, alla mesta e disperata ricerca di un ruolo di centralità persa, mai avuta o anelata, nella politica menfitana Le posizioni esternate sono da irresponsabili, perché inducono tranquillità in coloro che potrebbero essere interessati in quanto proprietari dei terreni destinati agli impianti. Se si ha veramente a cuore il nostro territorio, e gli interessi dei nostri concittadini l’unica cosa da fare è iniziare a percorrere la strada sopra indicata, che da nove mesi ci vede fermi al primo passaggio e che per arrivare al suo compimento, come facile intuire, necessita di tempo. Intanto alle porte del paese sono pronti gli speculatori che sicuramente saranno grati a chi per incoscienza, per interesse politico o per mera dabbenaggine non permette l’approvazione del Peac.

Silvio Sbrigata

Udc, Firetto segretario provinciale. Al congresso anche due menfitani eletti nel comitato provinciale

Si svolgono contemporaneamente il congresso dell’Udc della provincia di Agrigento e la convention del Terzo Polo a Roma con Pier Ferdinando Casini (Udc), Gianfranco Fini (Fli) e Francesco Rutelli (Api).
Ospite nel Salone delle Tre Fontane dell’Eur anche il senatore del Pdl Beppe Pisanu che ha invitato la forza politica a d aprire ai cattolici scontenti. «Non siamo dei traditori, semmai ci sentiamo traditi. Continuo a confidare nell’intelligenza di Berlusconi e nella coerenza di tanti colleghi del Pdl che davanti a tutto mettono l’interesse dell’Italia», dice Pisanu. Entusiamo in sala. «Sei già idealmente in questa famiglia che in molti casi è la tua famiglia», gli dice il presidente della Camera, Gianfranco Fini,che nel suo intervento ricorda a Berlusconi che “anche i campioni vanno in panchina”.

Sulla stessa linea il senatore D’Onofrio e il Sindaco Firetto, confermato coordinatore dell’Udc agrigentina.

Tantissimi personaggi della politica regionale e nazionale, insieme a tanti militanti, con difficoltà hanno trovato un posto a sedere per potere seguire il lavori, molti in piedi e tanti altri, sono stati costretti a restare fuori dall’hotel che ha ospitato il congresso.

Candidato unico alla segreteria provinciale l’uscente Calogero Firetto, sindaco di Porto Empedocle, è stato riconfermato alla guida dell’Udc agrigentina.
L’elezione è avvenuta al termine dei lavori del congresso provinciale svoltosi sotto la presidenza dell’onorevole Mauro Libè e con la partecipazione del capogruppo al Senato e coordinatore regionale dell’Udc, Gianpiero D’Alia. A presentare e ad introdurre i lavori, è stata Gabriella Omodei, rivelatasi una ottima e preparata “padrona di casa”.

Dopo la riconferma di Firetto a segretario provinciale Udc, che ha salutato e ringraziato tutti quanti, attorniato da tanti giovani militanti, sono stati eletti i delegati nazionali, i delegati alla segreteria regionale e gli 80 componenti del Comitato Provinciale Udc. Ai lavori ha preso parte il senatore Francesco D’Onofrio, componente del Comitato nazionale del partito.

Dopo i saluti dei rappresentanti dei partiti politici presenti sul territorio agrigentino, al dibattito sono intervenuti tra gli altri i sindaci dei Comuni di Agrigento, Realmonte, Campobello di Licata; il giovane Andrea Costa della Consulta provinciale studentesca, l’avvocato Nino Gaziano presidente dell’Ordine degli avvocati, la studentessa Federica Salvo e Antonella Gallo Carrabba in rappresentanza del mondo della Solidarietà e del Volontariato.
Il tavolo della segreteria congressuale, oltre all’onorevole Libè era composto da Giovanni Cirolli e Giovanni Nocera.
(Agrigentonotizie.it)
U. D. C.

LISTA DELEGATI NAZIONALI
Firetto Calogero
Zambuto Marco
Termine Michele
Puccio Piero
Lodico Salvatore
Nocera Giovanni
Vitellaro Pietro
Omodei Gabriella
Mantione Rita
Intermaggio Angela
Scozzari Daniele
Limbrici Luigi Salvatore
Gaziano Nino
Scaduto Stefano
Morreale Giovanni
Bartolotta Salvatore

DELEGATI ALLA SEGRETERIA REGIONALE
Firetto Calogero
Zambuto Marco
Termine Michele
Puccio Piero
Lodico Salvatore
Nocera Giovanni
Vitellaro Pietro
Licata Giuseppe
Vella Piero
Galante Dino
Romano Giuseppe
Di Gloria Gianluca
Di Gloria Angela
Omodei Gabriella
Amato Nino
Gaziano Salvatore
Mantione Rita
Muratore Angelo
Giglia Stefano
Minio Roberto
Bartolotta Salvatore
Licata Felice
Ingrao Paolo
Cremona Calogero
Neri Rino
Gucciardo Tonino
Occhipinti Angelo
Greco Giusy
Gallo Carrabba Antonella
La Russa Angela
Rizzo Maria Stella
Geraci Maria Teresa
Gigiovanni Annamaria
Scozzari Daniele
Castronovo Piero
Intermaggio Angela
Scaduto Stefano
Licata Stefano
Plicato Felice
Falzone Mimmo
Caci Tonino
Morreale Giovanni
Perconti Antonino
Mulè Carmelo
Gaziano Liborio
Cavaleri Enzo
Onida Giovanni

COMITATO PROVINCIALE UDC

Firetto Calogero
Zambuto Marco
Termine Michele
Puccio Piero
Lodico Salvatore
Nocera Giovanni

Vitellaro Pietro

Licata Giuseppe

Di Gloria Angela
Romano Giuseppe

Omodei Gabriella

Greco Giusy
Gallo Carrabba Antonella
La Russa Angela
Amato Nino
Inglese Nicola
Rizzo Maria Stella
Martorana Giuseppe
Mantione Rita
Intermaggio Angela
Bonelli Elvira
Catania Giuseppe
Vullo Rino
Terrana Giusy
Prestia Chiara
Granillo Rino
Adamo Paolo
Aronica Luigi
Licata Stefano
Infantino Sebastiano
Amoroso Carmelo
Scozzari Daniele
Plicato Felice
Grova Giuseppe
Barba Adriano
Castronovo Piero
Farruggio Giorlando
Marrale Andrea
Castiglione Carmelo
Battaglia Vincenzo
Scalia Alfonso
Gioia Salvatore Paolo
Scirè Franco
Bruno Salvatore
Cremona Calogero
Eballi Costantino
Palmeri Maurizio
Mulè Carmelo
Sferrazza Nicolò
Lo Presti Concetta
Limbrici Luigi Salvatore
Marno Nicola
Rigi Nicola
Gaziano Nino
Cacioppo Mimmo
Scaduto Stefano
Geraci Maria Teresa
Messana Filippo
Carbone Calogero
Amico Giuseppe
Sodano Franco
Catania Francesco
Di Stefano Claudio
Zammuto Luigi
Sferlazza Antonino
Perconti Piero
Bove Calogero
Nigro Giovanni
Tornambè Giovanni
Morreale Giovanni
Raccuia Giuseppe
Mirotta Piero
Di Maida Giovanni
Miccichè Francesco
Spinnato Luca
Di Giovanni Anna Maria
Guarneri Rita
Iannicelli Simona
Ritacco Gaetano
Rubino Giovanni
Farulla Rosario
Gaziano Salvatore
Calabrese Maurizio
Calzerano Gaetano
Taormina Francesco

Il Consiglio comunale aperto sull’impianto a biomasse delle Cantine Settesoli

Menfi dice no alla realizzazione dell’impianto alimentato da biomasse delle Cantine Settesoli. Seduta consiliare aperta ieri sera al comitato promotore della raccolta firme e a tanti cittadini.

Il dato venuto fuori dalla seduta consiliare aperta svoltasi ieri sera a Menfi è la contrarietà della cittadinanza e del consiglio in relazione al progetto per la realizzazione di un impianto alimentato da biomasse presentato dalle cantine Settesoli. Durante la seduta il comitato civico ha depositato le oltre 3000 firme raccolte per dire no al progetto e si e’ registrato un vivace confronto. I consiglieri comunali si esprimeranno ufficialmente nella seduta gia’ programmata per il 26 luglio, ma gia’ ieri sera hanno espresso il loro parere. E a questo punto la vicenda puo’ dirsi conclusa in considerazione della volonta’ delle cantine Settesoli di andare avanti con il progetto soltanto in caso di condivisione dello stesso da parte del consiglio comunale di Menfi.

(fonte: sciaccaonline.com)

Dopo l’illustrazione del progetto da parte dello staff di progettisti Settesoli, spazio ai pareri dei cittadini.
Anche i consiglieri comunali hanno espresso la loro opinione. Da un punto di vista politico, è emersa una vistosa spaccatura all’interno dell’opposizione e del Partito Democratico, con il capogruppo Saverio Palminteri che si è mostrato possibilista per una valutazione positiva del progetto giorno 26. Anche l’UDC si è espresso favorevolmente, diversamente dal resto dei partiti del “terzo polo”.
Il consigliere Bondì, poi, ha criticato vibratamente la gestione del Presidente Nino Buscemi, reo di aver ritardato, da aprile a giugno, la messa all’ordine del giorno della proposta. La critica di Bondì ha poi fatto riferimento alla precedente vicenda TreTigli, in cui Buscemi era Sindaco e aveva dato un nulla osta alla fattibilità dell’opera. Tesi, quest’ultima, ribadita dal Consigliere Clemente. Il Sindaco Botta, ricordando tutti i passaggi amministrativi dell’iter di questo progetto, e cogliendo le richieste di alcuni cittadini, ha proposto una tavola rotonda in cui esperti della Settesoli ed esperti del comitato dei cittadini, possano confrontarsi su tutte le criticità emerse in ordine al progetto.

Da pù parti, poi, è emersa l’esigenza che il Presidente del Consiglio Comunale metta al più presto all’ordine del giorno il Piano Energetico Ambientale Comunale.

A conclusione del dibattito il Sindaco, su proposta del Consigliere La Placa, ha invitato a continuare il confronto e la collaborazione tra le Isituzioni cittadine, le Cantine Settesoli e la comunità menfitana. L’appello è stato accolto dal Presidente del comitato cittadino, Padre Marco Damanti, che si è reso disponibile all’incontro anche per evitare “fratture” tra la città e l’azienda che rappresenta il motore dell’economia menfitana.

Offese e calunnie alla città di Menfi, il Sindaco difende i cittadini

Il comunicato stampa del Sindaco di Menfi dott. Michele Botta che risponde agli attacchi portati avanti dal notiziario di trs a seguito di alcune dichiarazioni del ragioniere Romano secondo cui a Menfi le logge massoniche stanno condizionando le scelte politiche. In una trasmissione di approfondimento giornalistico, condotta in studio dal giornalista Toni Fisco sull’emittente Tele Radio Sciacca, uno dei due ospiti in studio, il consigliere comunale dell’Udc Giuseppe Romano ha dichiarato che il comune di Menfi è in mano alla massoneria..
Nota in merito al servizio sulla situazione politica trasmessa dal notiziario di trs delle 14.00
“Le gravi affermazioni circa la mancanza di libertà nelle scelte politico-amministrative che si sono evidenziate nel servizio giornalistico curato dal dott. Fisco a seguito delle dichiarazioni del consigliere comunale Romano, offendono gravemente l’immagine della città di Menfi e la democraticità delle scelte dei cittadini e dei loro rappresentanti istituzionali.
Agli onesti cittadini di Menfi preannuncio che l’immagine e l’onorabilità della nostra città verrà tutelata in tutte le sedi competenti.
Per quanto mi riguarda, posso affermare, senza tema di smentita, di non appartenere a nessuna loggia massonica nè tantomeno di averne subito alcuna influenza.
Le trattative politiche, piaccia o no, sono avvenute sempre alla luce del sole presso sedi istituzionali ed alla presenza dei rappresentanti dei cittadini democraticamente eletti.
Ribadisco che non sono intenzionato a subire alcuna pressione esterna nè tantomeno minacce di nessun genere. La mia interezza morale è al di sopra di ogni sospetto e non può essere infangata da inverosimili azioni di dossieraggio”.