Matteo Messina Denaro: costituisciti!

“Matteo Messina  Denaro è un nostro diocesano, si costituisca, saprà come  fare”. Lo ha detto il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor  Domenico Mogavero, rispondendo alla domanda di un giornalista  durante l’incontro stamattina con i dieci operai che stanno  raccogliendo le olive per produrre l’olio col marchio di Libera  nell’uliveto confiscato a Gaetano Sansone in contrada Seggio  Torre a Castelvetrano.

“Le voci isolate rimarranno tali nella lotta alla mafia – ha  proseguito -, quello che serve, invece, è un impegno corale di  tutti, al di la delle parole, con la concretezza delle azioni e  dei fatti”.

I venti ettari di terreno sono stati affidati dal  Comune alla gestione di Libera che – insieme alla Diocesi di  Mazara del Vallo (tramite il “Progetto Policoro”) – sta  costituendo una cooperativa sociale per la gestione del fondo.

“I messaggi concreti arrivano proprio da azioni come queste  – ha ribadito Mogavero – in questa terra che oggi torna alla  società civile si raccolgono i frutti profumati di legalità,  con un impegno sia del mondo civile che di quello ecclesiastico.  E questa è la migliore risposta nei confronti di chi, nei  giorni addietro, ha gettato discredito nei confronti di  associazioni ecclesiastiche che avrebbero avuto affidamenti di  comodo, che accumulano senza alcuni esito produttivo”.

(gds.it)

Taglia da 1.500.000 euro per all’arresto di Messina Denaro

I Servizi segreti pagheranno una taglia da un milione e mezzo di euro a chi fornisce notizie utili per la cattura del boss di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, numero uno di Cosa nostra in Sicilia e ricercato dal 1993.

Un imprenditore, la cui identità è nascosta, avrebbe ricevuto la visita di uomini dei Servizi segreti che gli avrebbero offerto l’ingente cifra in cambio di informazioni che possano favorirel’arresto del latitante di Castelvetrano. L’imprenditore non sarebbe l’ unico contattato dai Servizi.

(fonte della notizia www.castelvetranoselinunte.it)