Lotà sindaco da Palermo. E intanto Menfi affonda tra i rifiuti

Lotà sali a bordo cazzo M5S

“A più di un anno dalla sua elezione, nell’ufficio del sindaco solo tanta polvere…”

Comincia così il comunicato del M5S di Menfi relativo a quella che definiscono “un’anomala e costante assenza del Sindaco Lotà al comune”.

E’ notorio, infatti, che il primo cittadino di Menfi dedichi solo qualche giorno al mese allo svolgimento della carica di Sindaco, facendo il Sindaco da Palermo: “il nostro Comune deve essere governato a tempo pieno, e non come secondo lavoro” si legge sul blog.

Il M5S, a tal proposito, chiede al sindaco Lotà “Che vogliamo fare?” Ha intenzione di iniziare ad occupare l’ufficio dove i cittadini hanno deciso che lei deve stare o intende assegnare ulteriori deleghe agli Assessori Romano e Barbera?

Il sindaco Lota’ viene definito dai grilliin “un consigliere comunale aggiunto con il ruolo di salva-maggioranza

“Da assente non può vedere la sporcizia del paese e lo spettacolo indecoroso delle isole ecologiche delle borgate ormai da tempo abbandonate.

rifiuti bonera

rifiuti bonera

Non può accorgersi che una sera su due l’illuminazione pubblica non funziona, non può sapere che le case popolari, inaugurate in pompa magna più di un mese fa, sono ancora vuote. E non può rendersi conto di come si continua a spendere soldi pubblici (12 mila euro) per organizzare feste, come quella dell’olio, totalmente fallimentari sotto ogni punto di vista (nemmeno i menfitani si sono accorti di questa “festa”, per non parlare di alcuni, pochi, turisti arrivati a Menfi per vedere il nulla).

Il Movimento 5 Stelle di Menfi e i cittadini Menfitani le chiedono di essere aggiornati sulle ragioni che le impediscono la necessaria costante presenza in Comune. E soprattutto le chiedono di “tornare a bordo”, prima che la navi affondi.
Qualora fosse necessario, siamo disponibili a chiedere al celebre comandante De Falco di farle una bella telefonata: sicuramente saprebbe utilizzare un registro più idoneo e convincente.”

Un anno fa s’insediava il Sindaco Lotà: bilancio positivo o negativo?

passaggio consegne botta lota

passaggio consegne botta lota

Il 14 giugno 2013 avveniva lo scambio di consegne tra il Sindaco Michele Botta e il neo eletto primo cittadino Enzo Lotà.

Secondo voi, com’è  il bilancio di questi primi dodici mesi?

Piano Paesaggistico: spiragli per lo sviluppo edilizio di Menfi

A differenza di quanto sostiene il sindaco Lotà, la concertazione con la Soprintendenza di Agrigento non si limita soltanto ai Comuni, ma va necessariamente estesa alle associazioni di categoria, ai tecnici, alle associazioni, ai cittadini.

E di conseguenza, è ancora possibile fermare gli effetti negativi che tale piano produrrebbe nel territorio menfitano.

Tra tutti, la perdita di contributi per circa 5 milioni di euro per progetti già finanziati e ottenuti durante la mia amministrazione per la costa di Menfi Marittima (vedi accessi al mare).

Risulta, altresì, incomprensibile, che nel resto della provincia, dal confine con Sciacca in poi, il limite di inedificabilità sia di 150m dalla costa, mentre solo nel territorio menfitano tale limite viene fissato in 300m e oltre!

A chi erano stati inculcati dei dubbi, durante l’incontro di oggi pomeriggio ho dimostrato con atti concreti, la puntualità e competenza della mia amministrazione in tutti gli appuntamenti con la Soprintendenza volti a tutelare l’economia della città di Menfi.

conferenza stampa pist terre sicane menfi

A Menfi nuovi vincoli per costruire: un duro colpo all’edilizia e allo sviluppo urbanistico

Belìce: 45 milioni per la ricostruzione della valle. Dalla Legge di Stabilità oltre 6 milioni alla città di MenfiDal 10.02.14 all’11.5.14 rimarrà pubblicato nell’Albo Pretorio del Comune di Menfi il decreto n° 7 del 29.7.13 avente ad oggetto l’adozione del Piano Paesaggistico Regionale.

L’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – Sopraintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali –  ha definito nuovi vincoli paesaggistici per l’intero  territorio provinciale.

Anche il territorio del Comune di Menfi subirà pesanti ripercussioni da questi nuovi vincoli che si andranno ad innestare sia lungo la costa, dal vallone Gurra di mare alla foce del fiume Carboj,  sia in varie zone del  territorio comunale (es. lungo i valloni, nella zona Cipollazzo o in certe parti della zona PIP).

Già nel giugno 2011 l’Amministrazione Botta si oppose alle linee guida del Piano Paesaggistico regionale

Le Linee guida, infatti, avevano individuato sul territorio regionale 17 ambiti o macroaree, ognuna delle quali dovrà essere soggetta a un suo piano paesistico di ambito.
Anche Menfi e la sua costa fa parte di una delle 17 macroarie e quando si parla di riorganizzazione si mettono dei paletti molto alti e grossi che diventano muri che fanno del tutto dimenticare lo scopo finale. Infatti in base a questa programmazione urbanistica in ambito regionale si prevede nella nostra fascia costiera, cioè dalla Capparrina a Porto Palo, l’inedificabiltà assoluta (cioè la limitazione in maniera integrale della potestà edificatoria dei soggetti) in una striscia di terreno che va dalla battigia fino a circa 600-800 metri, andando così a bloccare la nascita di qualsiasi altro tipo di attività turistica o residenziale a corredo del nostro mare.

L’attuale amministrazione Lotà  non sembra, invece, avere a cuore le maestranze locali ( muratori, idraulici, falegnami, elettricisti ) che vedrebbero definitivamente compromessa la possibilità di lavorare nel territorio menfitano.

Piuttosto, il vertice dell’amministrazione locale preferisce ricevere attacchi anche dai soci del Big Bang, la cerchia dei suoi fedelissimi:

Ponendo tali vincoli di edificabilità (relativa o assoluta) al nostro territorio si taglieranno ancora una volta le ali alle nostre maestranze e quindi ciò avrà una forte incidenza economica. 

Da semplici cittadini vorremmo una classe politica che si impegni e sia più presente, una classe politica che sia sempre garante del territorio e dei suoi cittadini”.

Nella vana speranza di una retromarcia da parte dell’amministrazione e del consiglio comunale di Menfi, non resta che adoperarsi in prima persona e presentare le osservazioni e le opposizioni al piano.

Menfi‬, Comune nel caos: 30mila € per spedire 5600 avvisi d’accertamento ICI e TARSU ai cittadini, poi ritirati

30mila € spesi per l’invio di avvisi di accertamento che poi vengono ritirati in autotutela. I menfitani si sono visti recapitare degli avvisi per tasse già pagate, o per persone non più in vita

Con l’obiettivo di racimolare nuove risorse finanziarie, il comune di Menfi negli ultimi tempi, a partire dal novembre scorso, ha aumentato l’attività accertativa delle tasse locali.
In particolare, il comune ha provveduto a notificare ai menfitani 2291 avvisi ICI per il 2008 e 2548 per il 2009, nonché 770 avvisi di accertamento Tarsu per i due anni di riferimento.

Per tutto il processo burocratico, dalla estrazione dei files alla notifica, passando per la stampa degli avvisi, l’ufficio tasse del Comune di Menfi si è avvalso della collaborazione di due società esterne (la Halley Consulting e la Consul Informatica), liquidando le relative prestazioni un importo complessivo di 30314,40 euro.

Diverse anomalie sono state riscontrate dai cittadini menfitani, i quali si sono visti recapitare degli avvisi  per tasse già pagate, o per persone non più in vita, come è stato già rivelato in precedenza  ( A Menfi la TARSU si paga anche al Cimitero ).

In questi mesi numerosi cittadini si erano recati presso gli uffici del Comune di Corso Bilello chiedendo l’annullamento o la revisione di questi avvisi: molti cittadini, infatti, non sono in grado di produrre le ricevute di un pagamento effettuato oltre quattro anni fa, mentre c’è chi non è neppure nelle condizioni di potere effettuare altri esborsi di denaro non preventivati.
Centinaia sono state, quindi, le richieste di riesame presentate agli uffici dai contribuenti menfitani.

Così, con provvedimento del 04/02/2014, l’ufficio tasse ha fatto marcia indietro, sospendendo in autotutela gli avvisi di pagamento notificati, per un periodo di 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta di riesame.
La giunta, dal canto suo, ha approvato l’atto col quale acconsente alla rateizzazione del pagamento così formulato:
– Importo minimo rateizzabile € 150,00
– Importi compresi fra € 150,00 e €1.000 in massimo 5 rate mensili
– Importi oltre i € 1.000 in massimo 8 rate mensili

Il procedimento di riesame non sospende i termini per presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale avverso l’atto di accertamento del tributo.

(http://belicenews.it/notizie/?r=3sk)

Da Palermo l’esperto del Sindaco Lotà per la comunicazione sul web

consulente sindaco

un tweet dell’esperto

Diventa già famoso sui social network prima ancora di cominciare col suo incarico.

Con “determinazione sindacale n.40 del 31/12/2013” il sindaco di Menfi ha deciso di affidare la comunicazione istituzionale dell’Ente ad un esperto esterno.
Un giovane palermitano che orami è diventato famoso in tutti i social netwok.

L’esperto dovrà creare i profili ufficiali del comune di Menfi sui principali social network (Facebook, Twitter, Youtube) e svolgere il ruolo di interfaccia fra istituzione e comunità online, ovvero gestire i canali, collaborare e offrire consulenza sulle strategie di comunicazione online.

E su Facebook cominciano le critiche e gli sfottò. Non c’era a Menfi un ragazzo o una ragazza che bazzica sui social network?
E’ così difficile creare una pagina facebook tanto da richiedere un esperto che arrivi da Palermo?

L’incarico avrà la durata di sei mesi e il compenso mensile che percepirà il consulente palermitano è di cinquecento euro, oltre agli eventuali rimborsi spese (di viaggio e soggiorno), per un totale complessivo di 3000 euro.

E la domanda è: considerato che i rimborsi spese sono a parte, quanto costerà il consulente per far twittare il sindaco Vincenzo Lotà?

(fonte: teleradiosciacca.it)

Non si arresta l’allarme spazzatura a Lido Fiori. Ma è sempre colpa degli incivili?

CHE FINE HA FATTO LA PROMESSA DEL SINDACO LOTA’ DI FARE IL GIRO DEL PAESE OGNI MATTINA ALLE 7?

lido fiori spazzatura

lido fiori spazzatura 12,12,13

lido fiori spazzatura 02.01.2013

lido fiori spazzatura 02.01.2014

Lido Fiori si risveglia ancora tra la spazzatura, con i resti dell’immondizia sparsi lungo le strade dai cani randagi.

I cumuli maleodoranti di rifiuti continuano a costituire l’arredamento di una località turistica sempre più sporca e abbandonata a se stessa.
Il sindaco Lotà i soldi della Tarsu se li è presi ma l’immondizia è ancora la.

A lamentarsi della tassa sono principalmente i residenti della borgata menfitana, i quali vivono tutto l’anno a Lido Fiori.

Alcuni blog locali, come Belicenews.it e comunalimenfi hanno ricevuto alcune foto che ritraggono la mancata raccolta della spazzatura: “A Lido Fiori è di nuovo emergenza rifiuti. Tutti i cassonetti sono stracolmi di rifiuti – si legge su Belicenews.it – e i cani randagi stanno disseminando la spazzatura per tutto il manto stradale. A quando un intervento?”.

Domenico Giovinco, commentando su FB, aggiunge: “E i fari spenti di Via delle Palme e Via delle Margherite dove li mettiamo? Parole, parole, parole, soltanto parole. Questa è la politica del dire e non del fare”.

L’amministrazione, rispondendo ad una precedente denuncia, aveva spiegato che questa situazione era da addebitare ad alcuni cittadini non virtuosi, che utilizzano i cassonetti della fascia costiera per conferire i rifiuti in maniera indifferenziata, non contribuendo così al mantenimento del decoro cittadino.

Ma può essere sempre colpa dei cittadini “incivili”. Oppure chi amministra dovrebbe – come aveva promesso in campagna elettorale – alzarsi alle sette del mattino e farsi un giro del paese per risolvere immediatamente questi problemi di carattere ambientale e di sanità pubblica?