Ars, domani inizia la discussione sulla finanziaria

assemblea Arriva domani in aula il  Bilancio di previsione della Regione siciliana per l’anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012.

Tra le norme più importanti, quella che dovrebbe far tornare pubblica la gestione del servizio idrico integrato in Sicilia.

Finanziaria regionale, presto l’acqua pubblica

L’assessore all’Economia Michele Cimino ha presentato una norma ricalcante il ddl di iniziativa popolare (di cui il Sindaco Michele Botta è primo firmatario) approvato da oltre 130 comuni siciliani da inserire nella legge finanziaria regionale 2010.

Il testo prevede lo scioglimento degli ATO (idrici) , le società miste (o solo private) che hanno gestito il servizio. Si introduce una disciplina transitoria di un anno, in cui i vecchi gestori mantengono i compiti. Poi si SCIOLGONO I CONTRATTI e ai privati viene concesso a titolo di indennizzo solo il cosiddetto danno emergente. Nel frattempo l’ARS varerà un’altra legge che ridisegna la gestione del servizio.

L’Assemblea regionale siciliana, intanto,  ha approvato, in via definitiva, la legge-voto con la quale si propone al Parlamento nazionale di destinare ai territori interessati le somme e i beni sequestrati alla mafia: il provvedimento è stato approvato all’unanimità.

Privatizzazione dell’acqua, in Sicilia già oltre 670mila abitanti e 70 comuni contrari‏

Continua la battaglia contro la privatizzazione dei servizi idrici nei comuni siciliani. Ieri sera vertice dei sindaci dissidenti a Realmonte per fare il punto della situazione e discutere le prossime mosse. Preso atto della decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa che ha dichiarato
inammissibile per meri vizi procedurali il ricorso contro l’affidamento del servizio idrico integrato alla Girgenti acque, è necessario continuare con le iniziative popolari già intraprese.

“Siamo già oltre 70 comuni in Sicilia con un totale di oltre 670mila abitanti, dunque ben oltre il quorum di 500mila richiesto dalla legge per la presentazione di un testo di iniziativa popolare all’Ars – spiega il sindaco di Menfi Michele Botta, uno dei tre firmatari della proposta di legge indicati come persone autorizzate a rappresentare i sottoscrittori -. Ciò ci fa ben sperare e continueremo con l’obiettivo di raccogliere il risultato più alto della nostra mobilitazione per l’acqua pubblica, raggiungendo il milione di abitanti. La lotta continua – conclude Botta – rilanceremo la nostra azione a livello regionale: ora tocca all’Ars, che ci ha già assicurato il suo sostegno, rendere saldo il parere dei cittadini siciliani”.

L’obiettivo era infatti superare il numero di 40 Consigli comunali e i 500mila abitanti, in modo da rendere valida l’iniziativa popolare sul disegno di legge “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia“, che si aggiunge al disegno di legge già depositato all’Ars. Dopo il sit-in del 25 novembre a Palazzo dei Normanni, in cui i sindaci hanno ottenuto il secondo parere favorevole di tutti i capigruppo Ars per l’esame rapido della proposta di legge, i capigruppo avevano presentato un o.d.g. unitario per sospendere, fino al 31 marzo, i commissariamenti nei comuni che non hanno consegnato gli impianti al gestore privato.