Menfi‬, Comune nel caos: 30mila € per spedire 5600 avvisi d’accertamento ICI e TARSU ai cittadini, poi ritirati

30mila € spesi per l’invio di avvisi di accertamento che poi vengono ritirati in autotutela. I menfitani si sono visti recapitare degli avvisi per tasse già pagate, o per persone non più in vita

Con l’obiettivo di racimolare nuove risorse finanziarie, il comune di Menfi negli ultimi tempi, a partire dal novembre scorso, ha aumentato l’attività accertativa delle tasse locali.
In particolare, il comune ha provveduto a notificare ai menfitani 2291 avvisi ICI per il 2008 e 2548 per il 2009, nonché 770 avvisi di accertamento Tarsu per i due anni di riferimento.

Per tutto il processo burocratico, dalla estrazione dei files alla notifica, passando per la stampa degli avvisi, l’ufficio tasse del Comune di Menfi si è avvalso della collaborazione di due società esterne (la Halley Consulting e la Consul Informatica), liquidando le relative prestazioni un importo complessivo di 30314,40 euro.

Diverse anomalie sono state riscontrate dai cittadini menfitani, i quali si sono visti recapitare degli avvisi  per tasse già pagate, o per persone non più in vita, come è stato già rivelato in precedenza  ( A Menfi la TARSU si paga anche al Cimitero ).

In questi mesi numerosi cittadini si erano recati presso gli uffici del Comune di Corso Bilello chiedendo l’annullamento o la revisione di questi avvisi: molti cittadini, infatti, non sono in grado di produrre le ricevute di un pagamento effettuato oltre quattro anni fa, mentre c’è chi non è neppure nelle condizioni di potere effettuare altri esborsi di denaro non preventivati.
Centinaia sono state, quindi, le richieste di riesame presentate agli uffici dai contribuenti menfitani.

Così, con provvedimento del 04/02/2014, l’ufficio tasse ha fatto marcia indietro, sospendendo in autotutela gli avvisi di pagamento notificati, per un periodo di 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta di riesame.
La giunta, dal canto suo, ha approvato l’atto col quale acconsente alla rateizzazione del pagamento così formulato:
– Importo minimo rateizzabile € 150,00
– Importi compresi fra € 150,00 e €1.000 in massimo 5 rate mensili
– Importi oltre i € 1.000 in massimo 8 rate mensili

Il procedimento di riesame non sospende i termini per presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale avverso l’atto di accertamento del tributo.

(http://belicenews.it/notizie/?r=3sk)

Il trasporto scolastico è gratis? Allora Lotàsso!

TRIPLICATI GLI ABBONAMENTI lotasso

Se fino allo scorso gli studenti menfitani che frequentavano gli istituti superiori di Sciacca o Castelvetrano avevano gli stessi diritti dei loro compagni delle scuole menfitane, da quest’anno l’Amministrazione comunale Lotà ha deciso di varcare un solco profondo tra i cittadini amministrati. Il tema è sempre quello dei soldi: stavolta, a essere presa di mira dalla giunta delle Tasseè stata la compartecipazione delle famiglie alle spese di trasporto scolastico.

Di seguito, l’analisi economica pubblicata sul sito menfi vive con il raffronto rispetto ai precedenti anni scolastici:

Per spiegare meglio i passaggi illustriamo come le spese per i genitori sono più che raddoppiate,  dopo gli incontri e le pressioni, chi pagava zero ora paga il 18% poi si passa dal 15% al 38%, dal 25% al 62% dal 35% al 73%, circa. La proposta dell’amministrazione era ancora più punitiva ed in alcuni casi triplicava la spesa per alcune famiglie. La tabella che segue rende meglio l’idea:

Fasce ISEE

Amm.ne Botta

Amm.ne Lotà

Amm.ne Lotà dopo azione genitori

0 – 5,000

0

20%

0

5.000 – 10.000

0

30%

18%

10.000 – 15.000

15%

50%

38%

15.000 – 25.000

25%

70%

62%

> 25.000

35%

70%

73%

Le famiglie menfitane pagheranno, in definitiva, il TRIPLO rispetto agli anni precedenti per volontà dell’amministrazione Lotà e del consiglio. In compenso, si continueranno a spendere soldi pubblici per organizzare festival di musica d’élite da 10.000 euro con ingresso a pagamento (6 euro a persona), senza adeguata pubblicità e, ovviamente, senza adeguato pubblico….

MACINATO IL GIUDICE DI PACE DI MENFI

20130915-114223.jpgTra l’indifferenza generale e l’assordante silenzio di tutti quei legali (molti dei quali oggi siedono in consiglio comunale) che tanto avevano stimolato la precedente amministrazione affinché fermasse questo ulteriore scippo alla Città di Menfi, il prossimo 16 settembre Menfi dirà addio ad un importante presidio di legalità: il Giudice di Pace.

Ricordo a me stesso che il Giudice di Pace di Menfi ha potuto resistere ai numerosi tentativi di soppressione grazie alla interlocuzione profusa dall’Amministrazione precedente con i precedenti Ministri della Giustizia, oltre che alla disponibilità messa in campo in termini di strutture ( centro civico ), risorse e di personale.

Ma apprendiamo che oggi si è registrata la mancata volontà dei comuni di Montevago, Santa Margherita e Sambuca a compartecipare con Menfi alle spese necessarie per il Mantenimento di questo presidio di Legalità: vorrei sottolineare come i tre comuni sono gli stesi con i quali teniamo ancora viva l’UNIONE DEI COMUNI TERRE SICANE, un carrozzone con costi elevati a cui non ha per niente corrisposto un’immagine di efficienza ed economicità.

Oggi si punta con “interesse” proprio su questa UNIONE per trasferirvi altri servizi (idrico e rifiuti)… Interesse che, invece, gli altri tre comuni NON HANNO MOSTRATO PER IL GIUDICE DI PACE.

E Menfi? Perché accetta senza battere ciglia questa ulteriore “rapina”?

Ed i tanti consiglieri comunali che sono anche avvocati accettano questa perdita senza muovere un dito?

Complimenti allora a Crocetta che salva i Tribunali di Nicosia e Mistretta dimostrando che quando si vuole difendere il proprio territorio, in barba alla mancata volonta’ degli altri, si mostrano gli attributi e si dice: “coprirà’ la regione le spese che lo stato non vuole sostenere.”
basterebbe un eguale scatto d’orgoglio del nostro comune………….. magari rinunciando a qualche aumento distipendio…….

Michele Botta

Sociale, Leo Ciaccio al vertice del Distretto di Sciacca. Menfi perde la Presidenza

Sociale, Leo Ciaccio al vertice del Distretto di Sciacca – Menfi perde la Presidenza
assistenza servizi socialiE’ il neo sindaco di Sambuca, Leo Ciaccio, il nuovo Presidente del Distretto Socio-Sanitario di Sciacca di cui fanno parte i comuni di Caltabellotta, Menfi, Montevago, Santa Margherita di Belice, Sambuca di Sicilia, Sciacca e l’Asp di Agrigento.

Leo Ciaccio, eletto a maggioranza durante la riunione dei sei Sindaci, succede a Michele Botta: alla guida del distretto socio-sanitario di Sciacca dal 2011.

Ciaccio, intanto, ha già convocato una conferenza per la programmazione del Piano di Zona 2013-2015 in cui sono presenti progetti come quello del trasporto presso i centri di assistenza, l’assistenza domiciliare ai malati oncologici e ai minori, l’inserimento lavorativo di disabili psichiatrici, attività ricreative, sostegno alla donna, alla genitorialità, e il banco alimentare.

Sono soltanto alcuni dei servizi inseriti nel triennio 2010-2012 e che col nuovo piano potranno essere soggetti a modifiche.

La Regione Siciliana elargisce, in tal senso, un contributo di 243 mila euro.