Ricostruzione Belìce, governo regionale da via libera a ddl

“La giunta regionale ha approvato il disegno di legge per la ricostruzione delle aree terremotate, avanzata dal Coordinamento dei sindaci sulla scorta degli indirizzi espressi dalla speciale commissione per i problemi della valle del Belìce: il governo regionale curerà la trasmissione del ddl al Consiglio dei Ministri con l’auspicio che il Governo Nazionale possa farlo proprio accelerando, così, l’iter legislativo.”

Lo rende noto il Sindaco di Menfi Michele Botta, v.Cooordinatore dei Sindaci della valle del Belìce, che spiega:

“Il testo prevede le disposizioni volte al completamento della ricostruzione e si snoda in due soli articoli. Il primo si interessa delle norme di accelerazione delle procedure d’esame e di approvazione, da parte delle competenti commissioni comunali, delle tante istanze di contributo ancora pendenti e per le quali necessita una copertura finanziaria di 300 milioni di euro.

Il secondo articolo, invece, è rivolto al completamento delle opere di urbanizzazione e delle altre opere pubbliche con risorse già individuate per 150 milioni di euro”.

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Belice, Ricostruzione post-terremoto: pronto un ddl per il completamento

Il cordinamento dei sindaci della valle approva un documento da presentare alla camera per il completamento della ricostruzione a 42 anni dal sisma del belice.

Un disegno di legge da presentare alla Camera è stato approvato alla unanimità dal coordinamento dei Sindaci della valle del Belice nel corso dell’ ultima riunione tenutasi a Gibellina.
Il documento che prevede le disposizioni volte , a ben 42 anni dal sisma del 1968, al completamento della ricostruzione, consta di soli due articoli .

i sindaci Botta e bonanno, il prefetto di trapani, la signora Clio e il Presidente Napolitano

Il primo si interessa delle norme di accelerazione delle procedure d’esame e di approvazione, da parte delle competenti commissioni comunali, delle tante istanze di contributo ancora pendenti e per le quali c’è una copertura finanziaria di 300 milioni di euro.

Il secondo articolo, invece, è rivolto al completamento delle opere di urbanizzazione e delle altre opere pubbliche con risorse già individuate per 150 milioni di euro.