2011 un anno di cambiamenti

Durante l’anno appena trascorso, ricco di difficoltà economiche legate alla crisi dei mercati europei, sono accaduti dei fatti che sicuramente rimarranno segnati nei libri di storia.
Osama Bin Laden, leader dei talebani, è stato catturato e poi ucciso dalle forze speciali USA.
La primavera araba ha spazzato via i regimi autoritari del nord Africa, compreso quello libico del Colonnello Gheddafi che aveva governato per circa 40 anni.
Anche Silvio Berlusconi non è più al governo: è stato costretto alle dimissioni in favore del Prof. Monti, nominato qualche ora prima dal Presidente Napolitano senatore a vita.
Intanto è nato il Terzo Polo, formato da UDC, Fli, Api e Mpa e il referendum per l’acqua pubblica ha stravinto sia in termini di partecipazione (oltre il 70%) che di consensi (99%).
E con il referendum veniamo a Menfi. Balzata agli onori della cronaca per essere stata una delle città protagoniste della battaglia referenderia.
L’anno si era aperto con delle vili minacce contro la CGIL e contro il Sindaco, ma entrambi sono andati avanti, grazie anche alla grande solidarietà e vicinanza della comunità.
Menfi è diventata sempre più famosa: su “I viaggi del Sole”, rivista specializzata del “Sole 24 ore” un articolo parla anche di Menfi, del suo mare bandiera blu e delle sue strutture turistiche.
La rinnovata edizione di Inycon, Vino Mare Menfi ha fatto saltare piazza Vittorio Emanuale grazie ai Tinturia. E il Corriere della Sera ha dedicato a Menfi, il suo territorio e Inycon, un intero articolo dal titolo ”La donna dai capelli al vento con il sapore dell’uva – I cannoli e la ricotta pescata calda con il mestolo. Scorribande a Menfi e Marsala, fra le vigne“.
La cantina Settesoli sarà guidata da Vito Varvaro, Diego Planeta, infatti, ha deciso di non ricandidarsi più alla guida dell’azienda più importante di Menfi.
La bellezza menfitana Giusy Buscemi ha ceduto la fascia di Miss ragazza per il cinema e ora potrebbe concorrere per quella più ambita d’Italia: in bocca al lupo!
Menfi è entrata nel piccolo schermo della fiction Rai ‘il segreto dell’acqua‘ con Riccardo Scamarcio, in parte girata in un agriturismo locale e con comparse appartenenti alle compagnie teatrali di Menfi.
A Menfi sono iniziati i lavori per la costruzione delle nuove case popolari, sono stati attivati 6 cantieri scuola, sono iniziati lavori per il restyling delle scuole, si sono istallati impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici e, finalmente, si sono progettate opere per Porto Palo e per tutta la fascia costiera.
Non resta che augurarci Buon 2012! 2011/Annual Report

Governo, i radicali liberi salvano il Cav.

Tra meno di un anno li vedremo probabilmente sottosegretari o Vice Ministri, ma sicuramente non ci saranno le droghe leggere legalizzate (altrimenti andrebbe via Giovanardi), più probabilmente un’altra Amnistia (perchè in questo caso qualche altro deputato si guadagnerebbe!).

Stiamo parlando di Marco Beltrandi, Maurizio Turco e gli altri seguaci di Pannella che hanno consentito che il governo oggi ottenesse l’ennesima fiducia, garantendo il numero legale in aula. Cosa hanno ottenuto? Nulla. Ma riflettendo sulle 4 nomine governative fatte dopo il voto di fiducia di oggi, verrebbe da dire “nulla…oggi!”

Quasi un anno fa, infatti, esattamente il 14 dicembre, era toccato a un paio tra neo finiani ed ex idv  salvare il governo: oggi sono stati nominati membri del governo.

Sono Aurelio Misiti (un passato nelle file di idv ed mpa), nominato Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Catia Polidori, ex finiana diventata invece viceministro dello Sviluppo Economico. Giuseppe  Galati, ex ccd, vicino a Baccini, sottosegretario all’Istruzione. Guido Viceconte, invece è il nuovo sottosegretaro all’Interno.

I radicali, che hanno fatto fallire il blitz ordito da Franceschini alla Camera per far cadere Berlusconi,  difendono la loro scelta e annunciano querele contro chi li accusa di essere stati determinanti per il raggiungimento del numero legale (quota 315) durante il voto di fiducia al governo. Per le cronache, il primo deputato radicale che ha votato è stato Marco Beltrandi, quando si erano presentati davanti al banco della presidenza solo 297 deputati . Dopo di lui ci sono stati gli altri voti radicali e 14 della maggioranza.

La più arrabbiataperò,  è Rosy Bindi, presidente del Partito Democratico: “Quando gli stronzi sono stronzi galleggiano senz’acqua“. La colpa dei radicali? Non essere entrati in aula al segnale del generale Bindi. Così i radicali “liberi” hanno fatto scattare l’intolleranza di tutti quelli che speravano che fosse la volta buona per dare una spallata al Cavaliere.

Dal canto suo Marco Pannella ritiene che «La Bindi e il Pd sono fuori di testa». Sul sito dei Radicali Italiani piovono però messaggi di protesta di sostenitori delusi. E Hari, tra i tanti, scrive: «Scilipoti vi fa un baffo. Addio…».

Bossi apre sui referendum: “Alcuni quesiti sono attraenti”

Il leader del carroccio: “Avevamo detto a Berlusconi di fare una legge sull’acqua e noi l’avremmo appoggiata, poi si è messo di mezzo Fitto e alla fine nessuno l’ha fatta”. Intanto la Cei esorta: “Salvaguardare i beni comuni”.

ROMA – Umberto Bossi apre ad alcuni dei quesiti referendari in vista della consultazione che chiamerà gli italiani alle urne il 12-13 giugno. Interrogato dai cronisti sulla questione, il leader del Carroccio ha prima risposto con una pernacchia, poi ha spiegato: “Alcuni quesiti sono interessanti, come quello sull’acqua. Avevamo chiesto a Berlusconi di fare una legge e noi l’avremmo appoggiata poi si è messo di messo Fitto e alla fine nessuno l’ha fatta”.

La Cei: “Acqua bene comune”. Un’altra presa di posizione importante è arrivata questa mattina anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, che attraverso il segretario Monsignor Crociata è intervenuta sui referendum: “L’acqua è questione di responsabilità sociale e bene comune, è necessario che vi sia responsabilità verso i beni comuni e che rimangano e siano custoditi per il bene di tutti”, ha detto il vescovo. Crociata ha anche sottolineato l’importanza dei referendum che – ha detto- “esprimono una delle forme della volontà popolare e per questo sono da apprezzare”.