Vino, al via corso di degustazione


Inizia il “Corso di avvicinamento al vino in una lezione” organizzato dalle cantine Barbera, in contrada Torrenova, Menfi (Ag). Il corso è rivolto a tutti coloro che, partendo dalle basi, vogliono avvicinarsi o mantenersi aggiornati sul variegato ed affascinante mondo del vino, e che desiderano imparare a riconoscere la qualità assaggiandola.

Tutto è trattato in modo semplice, chiaro e rigoroso in una lezione della durata di circa tre ore, durante la quale verranno trattati elementi di viticoltura ed enologia e di degustazione edonistica.
Al termine verranno degustati 3 vini, un bianco, un rosso ed un passito.

Costo per persona: 35 euro.
Numero di partecipanti: da un minimo di 10 ad un massimo di 20.
Tutti i partecipanti dovranno essere maggiorenni.
PROGRAMMA

Visita guidata agli impianti di produzione: sala fermentazione, bariccaia, imbottigliamento.
Introduzione al mondo del vino, storia della diffusione della vite, evoluzione del mercato.
Cenni di viticoltura: Il ciclo della vite, dall’impianto alla maturazione del frutto.
Le diverse varietà di vite: vitigni autoctoni, vitigni internazionali.
Elementi di vinificazione: vinificazione in bianco ed in rosso, fermentazione, affinamento, stabilizzazione ed imbottigliamento.
La corretta conservazione dei vini.
Il servizio del vino: come si apre una bottiglia, il bicchiere giusto.
Analisi delle sensazioni gustative: aspetto visivo, aspetto olfattivo, aspetto gustativo.
Degustazione dei tre vini in programma.

(fonte hercole.it)

Vinitaly 2010, 27 aziende dalla provincia di Agrigento

Ci saranno ben ventisette aziende agrigentine, ad esporre i propri marchi al Vinitaly , che si tiene a Verona dal 8 al 10 aprile.

Vinitaly 2010

Vinitaly 2010

La presenza di così tanti produttori del territorio della provincia di Agrigento ha entusiasmato non poco il Presidente di Confindustria, Giuseppe Catanzaro, che ha manifestato il proprio apprezzamento.

“Sapere che tanti imprenditori partecipano ad una manifestazione di grande richiamo quale è il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati – ha detto Catanzaro – e’ per tutti noi motivo di orgoglio ed è per questo che tributiamo agli imprenditori interessati una ulteriore esortazione a promozionare con i loro prodotti anche la nostra provincia”.

Le presenza di tutte queste aziende che esporranno a Verona con i loro prodotti, testimonia un momento di grande eccellenza e  le diverse centinaia di occupati costituiscono una preziosa risorsa dell’economia del territorio ed è anche per questo che il sistema produttivo tutto, riconosce alle aziende del vino una valore significativo.

“La qualità dei vini agrigentini – ha detto Marilena Barbera, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Agrigento – è ormai un fatto consolidato e riconosciuto in tutto il mondo, ma ancora molto lavoro rimane da fare sulla strada dell’accoglienza e dell’ospitalità in azienda.

Marilena Barbera

Marilena Barbera

In tale prospettiva, – continua l’imprenditrice menfitana – la rappresentante dei Giovani imprenditori di Confindustria , i temi dell’ospitalità e di partecipazione del consumatore al ciclo completo di produzione, rivestono carattere di estrema importanza: se le aziende non sapranno replicare sul territorio in scala reale la coesione organizzativa in favore del visitatore-turista, mettendo a disposizione standard di accoglienza appropriati ed identificabili, l’esperienza di un tour nell’enologia siciliana, rischia di rimanere un evento interessante ma solo virtuale.

Occorre – ha continuato Marilena Barbera – lavorare ancora molto per sviluppare e potenziare le attrattive e le reti di collegamento tra le diverse zone ed attività produttive sul territorio, ed in questo le generazioni dei giovani imprenditori dell’enologia siciliana possono apportare nuove energie e competenze.

Tra le novità di questa edizione, che rinnovano la formula della collettiva siciliana, c’è una grande attenzione ai territori, con un percorso che anche visivamente richiamerà la disposizione delle aziende sull’isola, che vede nella provincia di Agrigento la terza per produzione dopo Trapani e Palermo per volume di vino prodotto.

Sicilia en primeur, a Menfi tira l’ enoturismo

Ospitalità, enogastronomia e tutela dell’ambiente. Sono elementi che sempre di più si accostano al mondo del vino. Lo dimostra un’indagine sulle 65 aziende Assovini, presentata all’edizione 2010 di Sicilia en primeur che si è tenuta nei giorni scorsi nella cornice del Forte Verdura Golf Hotel di Sciacca (Agrigento).

Secondo i dati, cresce sempre di più la consapevolezza che il valore aggiunto del vino non sta solo nella bottiglia ma anche nel territorio, nell’ospitalità e nell’ambiente. Come dire: si vende di più se oltre a bere il vino il consumatore vive la cantina, si attira di più il pubblico se questo intravede nell’etichetta anche la sostenibilità ambientale del processo produttivo.

I numeri parlano chiaro. Il 35% delle aziende intervistate è dotato di struttura ricettiva da 2 a 60 posti letto, per un totale di 330 posti letto ed ha stipulato accordi con tour operator ma anche con agenzie di viaggi, alberghi, ristoratori e portali di prenotazioni on line. Ad intercettare ben 50 posti letto è il Baglio San Vincenzo dell’azienda vitivinicola Lanzara di Menfi (Agrigento), una struttura incastonata in 25 ettari di vigneto. Nel 2009 il 70% delle associate ha accolto visitatori in cantina, come Feudo Arancio di Sambuca (Agrigento), citata anche dal magazine Wine Enthusiast. Il 35% delle aziende offre uno spazio enoteca al suo interno e il 14% dispone anche di un ristorante.

In alcune cantine si organizzano inoltre corsi di cucina e visite didattiche per gruppi di studenti. Il 70% abbina alla promozione del proprio vino la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio e delle ricette della tradizione o della ristorazione siciliana di qualità, sia in cantina che in degustazioni e manifestazioni organizzate in Italia e all’estero e ben il 65% fa parte di una Strada del vino. Il 53% ha intrapreso azioni sul territorio per la valorizzazione storica, artistica, monumentale e culturale della sua zona o della Sicilia nel suo complesso.
In molti casi sono stati restaurati a spese dell’azienda beni storici e artistici all’interno o nei pressi della cantina. Il 42% ha, infine, attrezzato uno spazio museo in cantina per conservare memoria dei metodi tradizionali di coltivazione e produzione di vino. Il 62,7% ha riqualificato immobili, tra masserie, bagli e palmenti storici, e persino interi complessi monumentali.

Il 21% delle aziende ha già impianti per la produzione di energia alternativa pulita, solo per citarne una fra tutte l’azienda Donnafugata di Marsala (Trapani), e il 67% ha adottato misure per il risparmio energetico. Il 47% delle aziende sta realizzando sistemi per la riduzione dell’impatto ambientale dei residui di produzione, il 33 % ha già certificazioni ambientali e il 53% ha una certificazione di qualità.

“Numeri che dimostrano”, conclude Diego Planeta, presidente di Assovini Sicilia, “come le aziende intervistate siano attive protagoniste nello sviluppo dell’economia e nella salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente siciliano”

(tratto da Italiainformazioni.it)

Sicilia, approvata la legge sull’agriturismo

Approvata dall’Assemblea regionale siciliana la legge sull’agriturismo.
Essa introduce regole più snelle per quanto riguarda l’apertura di nuove strutture agrituristiche, velocizzando gli iter richiesti per la realizzazione.
La legge impegna in prima persona l’apparato amministrativo regionale.
Sarà dell’assessorato regionale alle Risorse agricole e alimentari l’onere e l’obbligo di stilare una lista delle aziende agricole impegnate nella gestione di attività di agriturismo. Sarà inoltre compito della giunta elaborare un piano di tre anni volto a programmare lo sviluppo del settore. Sarà necessario ovviamente tenere conto della diversa conformazione territoriali; inoltre la giunta regionale dovrà decidere equi criteri di priorità delle iniziative da ammettere all’aiuto pubblico e da sostenere.
Verrà poi creato un organo speciale: un comitato tecnico regionale incaricato di esprimere pareri sul programma regionale agrituristico che moniterà lo sviluppo del settore.

Oltre a questi provvedimenti prettamente organizzativi, la Regione Sicilia ha messo mano anche al portafoglio . Il settore agrumicolo è notoriamente in forte crisi. Per sostenerlo la Regione stessa acquisterà direttamente dai produttori agrumi, in particolare arance rosse, per una spesa totale pari a 12,5 milioni di euro!
Ma cosa se ne farà di tutte queste arance la Regione? L’intento è quello di fornire tali agrumi alle aziende di trasformazione specializzate nella produzione dei succhi che saranno poi devoluti per attività sociali e umanitarie.

Parole d’approvazione giungono dal Presidente di Acli Terra Sicilia, che commenta l’approvazione della legge sull’agriturismo da parte dell’Ars.

«Il nostro territorio è la migliore pubblicità che possiamo avere – prosegue – ed è importante che permettiamo ai turisti che scelgono la Sicilia di poterne usufruire nella maniera migliore, di poterlo guardare ma anche vivere e ricordare nel senso più positivo possibile».

Secondo i dati dell’assessorato per le Risorse agricole e alimentari, in Sicilia si contano attualmente circa 6.000 posti letto, oltre 380 piazzole per agricampeggio e quasi 15 mila posti per ristorazione.

«Un patrimonio – conclude il presidente di Acli terra– che grazie a questa legge potrà essere incrementato».

Inycon e l’enoturismo

Dibattito sul turismo enogastronomico nell’ambito di Inycon a Menfi: problemi e prospettive nelle interviste di Bianca Mazzinghi.

(tratto dalla rivista specializzata Cronache di Gusto)

Menfi, cambiano le norme per l’attività agrituristica

Sono state aggiornate le disposizioni in materia di agriturismo da parte dell’assessorato Agricoltura e Foreste.

Le attività agrituristiche – si legge nel decreto dell’assessore Cimino – sono definite dalle leggi nazionali, regionali e dalle norme comunitarie vigenti, che ne individuano le caratteristiche specifiche, differenziandole da quelle turistiche esercitate anche in ambito rurale.

Al riguardo, appare opportuno segnalare che l’art. 3 del decreto legislativo n. 228/2001 prevede fra le altre attività agrituristiche, l’organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche, di pratiche sportive, escursionistiche e d’ippoturismo, ancorché svolte all’esterno dell’azienda, nonché la degustazione dei prodotti aziendali.

Requisito essenziale é in ogni caso l’attività di produzione agricola, alla quale quell’agrituristica si connette in maniera funzionale e complementare nell’ambito di una gestione unitaria dell’impresa.

Conseguentemente, le iniziative ricettive, di ospitalità, culturali, sportive e didattiche devono porsi in sinergia con l’attività agricola che, comunque, deve rimanere principale.

Si rileva, inoltre, che la normativa vigente dispone l’obbligo di esercitare le attività di organizzazione di attività ricreative, culturali, sportive etc., congiuntamente con l’offerta di almeno uno dei seguenti servizi: ospitalità in locali aziendali, in spazi aperti (agricampeggio), ristorazione.

Il settore del turismo legato all’agricoltura è in crescita nel territorio menfitano e sabato 3 ottobre, in occasione di Inycon 2009, sarà oggetto di un importante convegno dal titolo “ENOTURISMO, RISORSA PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE“, a cui prenderanno parte l’assessore regionale al Turismo, Nino Strano,  e il capo dello staff del Ministro del Turismo.

L’intero decreto è scaricabile dall’indirizzo http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g09-40/g09-40-a.pdf