Referendum, perché votiamo Si

PRESA DIRETTA, la trasmissione in onda ogni domenica sera su RAI3 , tratta del tema della privatizzazione dell’acqua.
“Acqua rubata”
Pubblico o privato per la gestione degli acquedotti?

Dopo l’approvazione della legge che impone agli enti locali di privatizzare gran parte della gestione delle risorse idriche con le telecamere Presa diretta attraversa lItalia per svelare le storie positive e gli esempi negativi, la sete colpevole che affligge Agrigento e provincia. Un’inchiesta svela i meccanismi e leggi che consentono i grandi profitti dellindustria dell’acqua minerale.
Una troupe della Rai è stata a Menfi per intervistare il Sindaco Michele Botta e per riprendere anche i pozzi e le reti del comune di Menfi come esempi positivi della gestione del servizio idrico in Sicilia.

Arrestato il superlatitante Gerlandino Messina, uccise il maresciallo Guazzelli

I carabinieri del reparto hanno arrestato a Favara Gerlandino Messina, capo della mafia di Agrigento, nella lista dei 30 latitanti più pericolosi.

Il boss è stato catturato dagli uomini del Gis (gruppo di intervento speciale) dei carabinieri in una palazzina a due piani, in una zona di campagna a Favara.

Gerlandino Messina aveva due pistole, con lui c’era un’altra persona.

Il blitz dei carabinieri è stato fulmineo, il capomafia non ha avuto il tempo di reagire.

Con l’arresto di Gerlandino Messina viene assicurato alla giustizia l’ultimo dei latitanti di mafia della provincia di Agrigento.
Il 25 giugno scorso a Marsiglia era stato catturato il boss Giuseppe Falsone, considerato il numero uno di cosa nostra nell’agrigentino.
Gerlandino Messina, suo vice, era ritenuto il successore naturale.
Nei suoi confronti pesa una condanna all’aergastolo, con sentenza definitiva, per associazione mafiosa e omicidio.

LE FASI DELLA CATTURA
Jeans, camicia, molto ingrassato rispetto agli ultimi identikit e pochi capelli. Così è apparso agli uomini del Gis e del reparto operativo di Agrigento il capomafia Gerlandino Messina, catturato in una palazzina a Favara (Agrigento), dopo 11 anni di latitanza.

Il boss è stato sorpreso dal blitz del Gis, reparto speciale dei carabinieri, mentre si trovava al primo piano di una palazzina, in Corso Unità d’Italia.

Gli uomini del Gis hanno fatto irruzione nell’appartamento lanciando bombe accecanti, riuscendo a immobilizzare subito il boss che non ha opposto resistenza.

Subito dopo la cattura è stato consegnato ai carabinieri del reparto operativo di Agrigento che avevano cinturato l’intero edificio, tenuto da alcuni gironi sotto controllo.

I militari dell’Arma hanno chiesto a Gerlandino Messina di confermare la sua identità, ma il boss è rimasto in silenzio.

Messina è accusato di essere il killer del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli, assassinato a colpi di arma da fuoco il 4 aprile del 1992 mentre viaggiava su una Ritmo, lungo la statale di Agrigento, tornando a Menfi.

Acqua, le iene ad agrigento

Girgenti Acque non garantisce l’acqua giornaliera ad Agrigento. La iena Matteo Viviani dedica un lungo servizio sulla Privatizzazione dell’acqua in provincia di Agrigento (http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/160642/viviani-privatizzazione-dellacqua.html).

Dopo aver sentito le lamentele dei cittadini, l’inviato delle iene si reca dall’amministratore delegato di Girgenti Acque, Giuseppe Giuffrida. Poi, al cineastor di Agrigento dove si tiene una manifestazione provinciale contro la privatizzazione dell’acqua alla quale partecipano amministratori, associazioni, sindacati e tantissimi cittadini comuni.

Anche il Sindaco di Menfi, Michele Botta, intervenuto durante la manifestazione, è stato intervistato da Matteo Viviani. In quell’occasione il sindaco di Menfi, Michele Botta, ha espresso la sua volontà di partecipare alla battaglia dei Comuni contro la privatizzazione. Una battaglia che continua ad andare avanti e che ha visto la proposta del primo disegno di legge popolare all’Ars per rendere nuovamente pubblico il servizio.

Settesoli, il Nero d’Avola dei templi

Per comprendere un vino bisogna partire dai vigneti. La natura a Menfi, tra la Valle dei Templi di Agrigento e i templi di Selinunte, è straordinaria. Il clima è mite ed il territorio, dolci pendii di colline che degradano verso il mare, è da sempre vocato alla coltivazione della vite. Per qualità dei suoli ed esposizione, questi luoghi esprimono la vera sostanza del sud, feconda e ricca.

Qui, in questo angolo di perfezione, Settesoli coltiva il suo Nero d’Avola, il vitigno autoctono che parla di Sicilia in tutto il mondo. La competenza dei Maestri vinificatori in cantina, completerà l’opera: uno splendido Nero d’Avola coltivato, prodotto, imbottigliato ed etichettato da Settesoli.

Possiede, oltre a quanto descritto, un’ulteriore caratteristica che lo rende unico: il miglior rapporto qualità/prezzo esistente sul mercato. Alla vista si presenta di colore rosso intenso, al palato risulta rotondo ed equilibrato.

Per saperne di più? Chiedete alle carni rosse e bianche, agli arrosti, brasati e gioiose grigliate, ai formaggi di media stagionatura, ai primi piatti importanti.

Un’unica raccomandazione: servitelo ad una temperatura non superiore ai 18/20°C.

Tutto qui, buon appetito.

Acqua, presa diretta: il video andato in onda su rai3