Al lavoro sul PEAC

Dopo la fine del capitolo “Inceneritore-Tretigli”, lavoriamo per approvare il piano energetico ambientale comunale

Conferenza di servizi sul Piano Energetico Ambientale Comunale di Menfi. Attorno al tavolo, il Sindaco di Menfi Michele Botta, l’assessore all’Energia Nino Di Carlo, i tecnici del comune e dell’ENEA e il progettista incaricato per la redazione del PEAC.
Menfi sarà tra i primi comuni in Sicilia ad aere un proprio Piano Energetico Ambientale Comunale.
Le direttive per la redazione del PEAC proposte dall’amministrazione ed arricchite dal contributo del consiglio comunale, dei gruppi politici e delle associazioni cittadine sono al vaglio del tecnico incaricato dal comune.
Il PEAC è una sorta di “piano regolatore delle energie alternative”, obbligatorio solo per i comuni sopra i 50.000 abitanti, ma di cui l’amministrazione Botta ha voluto dotarsi di per capire quali interventi attuare sul patrimonio comunale per dare un significativo contributo all’abbattimento delle emissioni clima-alteranti.
Un atto di programmazione di Politica energetica che esalta la consapevolezza del ruolo di soggetto attivo nella pianificazione e gestione territoriale dell’amministrazione Botta e dell’organo di indirizzo.

Dalle macerie il futuro 1968/2011 43° anniversario del terremoto del Belìce

Nessuna cerimonia ufficiale romana per ricordare il 43esimo
anniversario del terremoto del Belice, che distrusse una ventina di
comuni che abbracciano tre province: Trapani, Agrigento e Palermo.
È ormai tempo infatti di mettere la parola fine a questa triste
vicenda che si trascina ormai da quella tragica notte del 15
gennaio del ’68, quando una scossa del nono grado della scala
Mercalli, rase al suolo 21 comuni e uccise oltre 400 persone. E per
chiuderla mancano ancora 396 milioni di euro per il completamento
dell’edilizia privata e 133 milioni di euro per quella pubblica.
Sarà un 43 anniversario che si celebrerà nel territorio. Sei dei
comuni che vissero quella terribile esperienza saranno protagonisti
di alcuni dei momenti più significativi di questo
anniversario. Si inizia
il 14 a Santa Ninfa.
Alle 11 presso la Chiesa Madre,

Monsignor Domenico Mogavero, Vescovo della Diocesi di Mazara,

celebrerà una messa di suffragio per le vittime del sisma. Alle 17,

30 invece presso Palazzo Comunale l’appuntamento è con i “ricordi e

le testimonianze. Ieri e Oggi”. Alle 19 ma a Santa

Margherita Belice presso il Teatro Sant’Alessandro

si terrà la manifestazione “ Per non dimenticare” e a

Montevago alle ore 21,00 una “Fiaccolata del

ricordo” che partirà dalla Chiesa Madre fino ai ruderi del vecchio

centro . Il 15 gennaio gli

appuntamenti si sposteranno a

Salaparuta, ancora alle 10 presso la Chiesa della SS

Trinità S.E. il Vescovo Mogavero celebrerà la Santa Messa di

suffragio, alle 11 presso il museo Comunale verrà presentata la

“1ma Meridiana del Belice ed un Mosaico Artistico”.

Alle 18, a Menfi a celebrare la messa di suffragio

per le vittime del sisma nella Chiesa Madre sarà il Vescovo di

Agrigento Monsignor Francesco Montenegro. Alle 18,30

le manifestazioni si spostano a Montevago

presso il Palazzo Comunale dove si terrà la prima

edizione del “Premio Xirotta”.

L’appuntamento rilevante di chiusura delle

manifestazioni è quello del 16 gennaio con inizio alle ore 10,30,

presso le Scuderie del Castello Grifeo a Partanna.

Qui si terrà una conferenza sul tema “Belice, dalla
ricostruzione allo sviluppo”. Il punto sulle iniziative
parlamentari: analisi e prospettive”. All’incontro hanno aderito
tutti i deputati regionali, nazionali e i senatori che hanno
sottoscritto i vari disegni di legge sul Belice. Sarà insomma
l’occasione per fare il punto sulla situazione ad oggi della Valle
del Belice, su ciò che si è fatto ma soprattutto su quello che
ancora rimane da fare per far rinascere a nuova vita questa
porzione di Sicilia che ricade su tre province per chiedere i
diritti del territorio più volte riconosciuti e mai soddisfatti e
mettere quindi definitivamente la parola “fine” su questa
interminabile ferita lunga 43 anni. locandina

Belìce, a 42 anni dal sisma i comuni della Valle non dimenticano

Una veglia a Montecitorio dei sindaci del belice. Questa una delle manifestazioni di punta del programma di iniziative in occasione del 42° anniversario del terremoto. Veglia che effettuata anche nella chiesa della santissima trinita’ di salaparuta con un collegamento, in diretta, con i comuni terremotati dell’abruzzo.

Con le immagini del disastro che ci arrivano da haiti il belìce ricorda il 42 ° anniversario del sisma con un programma di iniziative che sono state messe a punto dal coordinamento dei sindaci di cui fa parte il primo cittadino di Menfi Michele Botta.

E mentre i sindaci sono a Roma, una veglia, sempre stasera verra’ effettuata nella chiesa della santissima trinita’ di salaparuta, alla presernza delle autorita’ e con un collegamento in diretta con le comunita’ dell’abruzzo.

Il sindaco di menfi dunque precisa che il belìce ha avuto un trattamento diverso rispetto ad altre zone terremotate d’italia, conscio delle polemiche e delle accuse che negli anni sono state mosse, da parte di chi, possibilmente residente lontano dalla sicilia, non riesce proprio a comprendere come sia possibile parlare ancora di ricostruzione a 42 anni dal terremoto.
(fonte rmk.it)

Il sindaco di Menfi, Michele Botta, con gli altri  sindaci del Belìce, ha incontrato il Presidente della Camera Gianfranco Fini il quale, dopo aver ascoltato i sindaci che da giorni chiedono un decreto attuativo per l’impiego delle ultime risorse necessarie alla ricostruzione della zona (540 milioni di euro per l’edilizia privata, opere di urbanizzazione e completamento delle strutture pubbliche), Fini ha detto:

«Il problema è quando non ci sono le risorse, non quando serve un decreto attuativo perché vengano indirizzate. In bocca al lupo!».