Divieti di sosta: a Porto Palo la prima area per la cattura dei Pokemon?

piazzole libere - divieto di sosta Porto Palo

piazzole libere – divieto di sosta Porto Palo

Com’è noto, Pokemon go è la app per smartphone diffusa dalla Nintendo che sta avendo un grande successo in questi giorni di estate che si basa sulla la caccia ai mostriciattoli nei luoghi reali basandosi sulla cosiddetta realtà aumentata e sulla geolocalizzazione.

Anche a Menfi pare che questi mostriciattoli siano diffusi in diversi luoghi del territorio e che chiunque, dotato di tale app, li possa catturare.

Questo gioco è stato lanciato a metà luglio ed è già un fenomeno nei Paesi ad economia avanzata.

Contemporaneamente, a Porto Palo è stato imposto un nuovo divieto di sosta nelle piazzole antistanti i lidi (limitando fortemente il numero dei posti auto) di cui nessuno, ad oggi, è riuscito a comprenderne le ragioni.

A ben vedere, però, nell’ordinanza n. 93 del 15 luglio 2016 che impone tale divieto si potrebbe trarre una prima giustificazione. Infatti, in tale provvedimento si legge testualmente:

CONSIDERATO che:

le piazzole ubicate in Loc. Porto Palo, a sud di Via Liguria, – tra il molo di
Levante e l’ex Ristorante Miramare, saranno utilizzate dal Comune, per
attività ludiche per attrazioni e per giochi per bambini
;

Ed allora, se tra le attrazioni ed i giochi richiamati in quell’ordinanza, il Comune di Menfi intende anche quelle di ultimissima generazione come i Pokemon go, in attesa di capire realmente il perchè di tale divieto – tra il serio e il faceto – va tutto il nostro plauso per essere stata la prima Amministrazione comunale in Europa ad aver realizzato delle aree dedicate alla cattura dei Pokemon!!!

😉

Menfi, rifiuti: stasera consiglio comunale straordinario

rifiuti bonera

rifiuti bonera

Convocato per stasera 07/07/2016 alle ore 20:30 il Consiglio Comunale di Menfi, in sessione straordinaria ed urgente per la trattazione del seguente punto all’ordine del giorno Adeguamento ed adozione Nuovo Regolamento Comunale per la raccolta differenziata.

Il Consiglio Comunale, in assenza di diretta televisiva, si potrà seguire su YouTube al seguente link https://www.youtube.com/user/comunedimenfi

Unione Terre Sicane: tutti i numeri dello spreco. Ecco quanto costa l’Ente inutile

4sindaciAmmontano a diverse migliaia di euro le somme che l’Unione dei Comuni Terre Sicane deve pagare nell’ultimo triennio. In lista ci sono le indennità per la giunta, i gettoni per i consiglieri. Poi per i servizi di telefonia, per i collaboratori esterni, per il revisore dei conti, per il software, per citarne alcuni.

Per l’indennità dell’esecutivo per il 2010 le somme da pagare ammontano a 6.248 euro. Per il 2011 il costo è di 10.802,90 euro, e per il 2012 oltre 12 mila euro. Restano da liquidare le somme del 2013 fino al 7 dicembre scorso, quanto sono state approvate le modifiche statutarie che hanno azzerato tutti i costi della politica: indennità e gettoni.

Per il consiglieri comunali presenti alle Terre Sicane, relativamente all’anno 2011 sono stati impegnati 1.575,42 euro, per il 2012 ben 3.314,95 euro.

Saverio Palminteri

Saverio Palminteri

Spulciando gli atti si osserva che per il periodo settembre – dicembre 2013 per le funzioni di segretario generale è stata impegnata la somma di 800 euro mensili, mentre per due collaboratori esterni 3.626 euro.
Per gli incarichi di responsabilità delle posizioni organizzative, sempre per il quadrimestre  settembre – dicembre 2013 sono stati prorogati 2 contratti di collaborazione esterna , che nonostante un compenso ridotto del 40%, costeranno complessivamente  5.234 euro.

Per la gestione del sito per l’anno 2013 spesi 700 euro. Un sito non aggiornato. Se lo visioniamo apprendiamo che ancora il Vicepresidente della Giunta è l’ex consigliere di Menfi Francesco Santacroce. O troviamo altre informazioni errate. Fra queste, ad esempio, che nella composizione del consiglio delle Terre Sicane, siede il sindaco di Santa Margherita di Belice Francesco Valenti (sic!).

Le Terre Sicane, hanno anche pagato ben 980 euro di buoni pasto per il 2012 .

Per due anni e mezzo il revisore dei conti  ha presentato una parcella di 12.647,22 euro.  Poi ogni bimestre è stata liquidata una bolletta Telecom, in media di circa 200 euro. Per l’assistenza al software che permette la contabilità per il triennio 2011-2013, le fatture presentate sono state di 5.700 euro. Resta da capire quali sono i comuni che utilizzano tale servizio.
(tratto da Belicenews.it)

Intanto il servizio accalappiacani è sospeso: l’unico servizio gestito dall’Unione dei Comuni Terre Sicane non funziona e pochi giorni fa una donna a Menfi stava per essere aggredita ad un randagio.

MACINATO IL GIUDICE DI PACE DI MENFI

20130915-114223.jpgTra l’indifferenza generale e l’assordante silenzio di tutti quei legali (molti dei quali oggi siedono in consiglio comunale) che tanto avevano stimolato la precedente amministrazione affinché fermasse questo ulteriore scippo alla Città di Menfi, il prossimo 16 settembre Menfi dirà addio ad un importante presidio di legalità: il Giudice di Pace.

Ricordo a me stesso che il Giudice di Pace di Menfi ha potuto resistere ai numerosi tentativi di soppressione grazie alla interlocuzione profusa dall’Amministrazione precedente con i precedenti Ministri della Giustizia, oltre che alla disponibilità messa in campo in termini di strutture ( centro civico ), risorse e di personale.

Ma apprendiamo che oggi si è registrata la mancata volontà dei comuni di Montevago, Santa Margherita e Sambuca a compartecipare con Menfi alle spese necessarie per il Mantenimento di questo presidio di Legalità: vorrei sottolineare come i tre comuni sono gli stesi con i quali teniamo ancora viva l’UNIONE DEI COMUNI TERRE SICANE, un carrozzone con costi elevati a cui non ha per niente corrisposto un’immagine di efficienza ed economicità.

Oggi si punta con “interesse” proprio su questa UNIONE per trasferirvi altri servizi (idrico e rifiuti)… Interesse che, invece, gli altri tre comuni NON HANNO MOSTRATO PER IL GIUDICE DI PACE.

E Menfi? Perché accetta senza battere ciglia questa ulteriore “rapina”?

Ed i tanti consiglieri comunali che sono anche avvocati accettano questa perdita senza muovere un dito?

Complimenti allora a Crocetta che salva i Tribunali di Nicosia e Mistretta dimostrando che quando si vuole difendere il proprio territorio, in barba alla mancata volonta’ degli altri, si mostrano gli attributi e si dice: “coprirà’ la regione le spese che lo stato non vuole sostenere.”
basterebbe un eguale scatto d’orgoglio del nostro comune………….. magari rinunciando a qualche aumento distipendio…….

Michele Botta

Menfi, riorganizzati i settori comunali: soppresso solo quello per i finanziamenti

Con determina n. 22 del 2013 il Sindaco Enzo Lotà ha nominato i capi settore attribuendo loro le relative funzioni.
Nell’atto firmato dal Sindaco si legge che i capi settore incaricati di posizione organizzativa saranno nove.

Si tratta, di fatto, di una inversione di tendenza rispetto alla precedente amministrazione che aveva avviato la rideterminazione del numero dei settori e delle loro attribuzioni portandoli da dieci a sei. (qui articolo)

Con questa decisione, però, verrà soppresso un solo settore, quello denominato “progettazione e sviluppo”:  quegli uffici, cioè, che avevano curato tutti i progetti finanziati al comune di Menfi negli ultimi anni, e che avevano evitato, al contempo, il ricorso ai gravosi costi relativi agli incarichi esterni a cui si era abituati in passato.

(belicenews.it)

Elezioni Amministrative 2013, a Menfi estrazione a sorte degli scrutatori in pubblica adunanza

Comune di Menfi Il Sindaco di Menfi Michele Botta rende noto che il giorno 27 MAGGIO alle ore 11,00 nella sede del Comune, la Commissione Elettorale procederà, in pubblica adunanza, alla nomina degli scrutatori da destinare alle sezioni elettorali per le elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale, mediante estrazione a sorte tra i numeri assegnati agli iscritti nell’elenco di coloro che ne hanno fatto richiesta.

Qualora il numero dei richiedenti sia inferiore a quello occorrente, la nomina residuale verrà effettuata dalla Commissione Elettorale tra gli elettori del Comune.

Scongiurata la chiusura dell’ufficio del Giudice di Pace a Menfi

L’Amministrazione comunale decide di mantenere la sede

Scongiurata la chiusura della sede del Giudice di Pace a Menfi: la giunta comunale, infatti, ha firmato la delibera di mantenimento della sede che rischiava la chiusura per accorpamento a Sciacca. La proposta di deliberazione era stata inviata al Consiglio Comunale lo scorso mese, ma – pur essendo stata inserita all’ordine del giorno – non era stata esitata per mancanza del numero legale. La scadenza dei termini di convenzione ha spinto l’adozione di un atto di Giunta immediato per autorizzare il Sindaco a inoltrare l’istanza di mantenimento del presidio giudiziario. Con la riorganizzazione della distribuzione territoriale degli uffici giudiziari, il Governo aveva infatti deciso la soppressione per accorpamento della sede menfitana. “La chiusura dell’ufficio del Giudice di pace a Menfi – dice il sindaco Michele Botta – avrebbe comportato gravissimi disagi per la popolazione locale e per molte imprese e professionisti, che si sarebbero trovati nell’impossibilità di fare ricorso a questo importante presidio di legalità o costretti a sobbarcarsi costi e disagi fortissimi per recarsi fino a Sciacca anche per questioni minime”.

Il Comune di Menfi – che ha già data la propria disponibilità – intende reiterare la richiesta di collaborazione anche all’Unione dei Comuni Terre Sicane (Santa Margherita, Montevago e Sambuca) per ripartire le spese di gestione del servizio che agevola fortemente tutto il circondario e dare in questo modo senso compiuto all’Unione stessa.