Menfi, al Comune arriva il Commissario

portone comune menfi

L’Assessorato regionale agli Enti Locali, guidato da Luisa Lantieri, ha già firmato il Decreto di nomina del Commissario che si insedierà al Comune di Menfi , ove l’amministrazione è colpevole di non avere approvato il bilancio di previsione 2016 e il rendiconto 2015.

 

Per il secondo anno consecutivo l’amministrazione Lotà è riuscita a farsi espropriare dal compito di programmare le scelte della finanza locale.

Il termine era quello del 30 aprile.

L’anno scorso, nonostante la proroga a fine settembre 2015, la giunta aveva provveduto ad approvare lo schema di Bilancio in data 09/11/2015 : dunque un netto ritardo che aveva causato il  Commissariamento dell’Ente.

Evidentemente la lezione non è servita. Ed in assenza di proroghe, riecco il Commissario.

Menfi, concessioni cimiteriali: perpetuo … rinvio

lotà comizioNel precedente post ci si chiedeva se la modifica del regolamento fosse un modo alternativo di trovare fondi a carico dei cittadini.

Nel corso del consiglio comunale di ieri sera, anche il Consigliere Lillo Moschittadopo avere ricevuto l’assicurazione da parte del Segretario Generale che non esiste alcuna norma che obbliga il Comune di Menfi a trasformare le concessioni cimiteriali perpetue in concessioni temporanee – ha chiesto esplicitamente se la motivazione che inducesse l’Amministrazione Lotà a portare questa proposta in Consiglio Comunale andava ricondotta nella esigenza di liquidità dell’amministrazione.

Anche alcuni esponenti della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Lotà hanno manifestato le loro perplessità: il capogruppo di maggioranza, Lillo Lanzarone e il consigliere Ferraro hanno annunciato di astenersi dal voto; altri di votare addirittura contro.

Il Consigliere di minoranza Viviani ha proposto, allora, un emendamento abrogativo sottoscritto da tutta l’opposizione.

La commissione affari generali, composta da esponenti di maggioranza e opposizione, ha proposto un altro emendamento.

Il capogruppo del PD Pellegrino , anch’egli di maggioranza, rispondendo a chi chiedeva il motivo di questa proposta, ha chiarito che non si trattava, in effetti, di obbligo di legge, ma di una precisa scelta politica, di una visione della amministrazione; una impostazione politica per permettere di ottenere fondi per effettuare interventi all’interno del cimitero.

Il consigliere/assessore Romano , parlando addirittura dell’esistenza di una casta, ( un centinaio di famiglie titolari di concessioni perpetue) , ha tuttavia proposto il rinvio del punto, visto che anche dalla maggioranza emergevano i legittimi dubbi sulla bontà della proposta dell’amministrazione.

La consigliere Tarantino, allora, ha dichiarato di poter votare la proposta, gli emendamenti ecc, a prescindere dalla conoscenza della “casta” di cui parlava Romano

Poi la sospensione del consiglio. E alla ripresa, sorprendentemente la richiesta di rinvio formulata dal consigliere Pellegrino, già avanzata dall’Assessore Romano, per “l’approfondimento della tematica“.

Motivazione che non ha convinto il resto del Consiglio Comunale.

Per il Movimento 5 Stelle un inutile rinvio, “considerando che la commissione Affari Generali si è riunita più volte per analizzare la proposta, che sono state fatte ben 2 sedute di consiglio comunale sull’argomento, e tenendo conto che i consiglieri di maggioranza contrari all’atto non hanno espresso la necessità di un approfondimento. Ci sono tutti gli elementi, dunque,  – è stato scritto dagli esponenti del movimento menfitano – per ritenere che il rinvio fosse stato richiesto per dare il tempo ai “dissidenti” della maggioranza di convincersi a rientrare nei ranghi. Se così fosse – ha concluso il M5S – sarebbe un’ulteriore prevaricazione dell’amministrazione sulle prerogative dei consiglieri comunali e un attacco ai diritti e ai principi democratici delle istituzioni del nostro comune.

Per il Consigliere Moschitta si è trattato addirittura di una “Vergogna Politica“.

E’ chiaro ormai a tutti che dietro la trasformazione delle concessioni da perpetue a temporanee vi è il tentativo dell’Amministrazione di rimettere le mani nelle tasche dei menfitani per fare cassa e per rimediare ad una gestione inefficiente del bilancio comunale.

Intanto facciamo festa! Peggio di così… si muore…

 

 

 

Menfi: “fare cassa” con… la cassa?

Martedì 07 giugno 2016 alle ore 20:30 il Consiglio Comunale di Menfi tornerà a discutere della proposta avanzata dall’Amministrazione Lotà in ordine alla Trasformazione delle concessioni cimiteriali perpetue in concessioni a tempo determinato. cgehvUna proposta che non è stata trattata durante lo scorso consiglio comunale, ma che ha fatto già discutere in città. Da ciò che emerso dopo l’ultimo consiglio del 24 maggio, infatti, parrebbe che, sotto il velo di questa modifica regolamentare , ci sarebbe in realtà un profondo aumento della tassazione comunale prevista per le concessioni cimiteriali: una tassazione che aumenterebbe fino a 450 euro/mq per le tombe e sino a 600/650 euro/mq per le cappelle. Il regolamento comunale in vigore a Menfi non prevede le concessioni cimiteriali perpetue, peraltro abolite con una Legge dello Stato del 1975. Ed infatti, all’art. 55 del Regolamento comunale attualmente in vigore si può leggere:

“..2. La durata (delle concessioni) è fissata: a) in 99 anni per i manufatti e le aree destinate alle sepolture per famiglie e collettività; b) in 10 anni per gli ossarietti e le nicchie/mensole cinerarie individuali; c) in 30 anni per i loculi o comunque per le sepolture private individuali,…”

Ed allora, perché l’Amministrazione comunale chiede di modificare il regolamento?

Sarà perché è incapace di trovare, diversamente che con le tasse, i fondi necessari a chiudere il bilancio?    

Sisma ’68, anniversario amaro: niente fondi da due anni

Mancano 150 milioni per opere pubbliche e 230 per l’edilizia privata, ma da due anni il rubinetto si è chiuso. Belìce: 45 milioni per la ricostruzione della valle. Dalla Legge di Stabilità oltre 6 milioni alla città di Menfi

E’ questa in estrema sintesi la denuncia del coordinatore dei sindaci della Valle del Belice, Nicola Catania.
Ma a Menfi, tra i principali comuni colpiti dal sisma del ’68, questo problema  sembra non importare a nessuno.

Anche questo 48° anniversario del sisma del Belice viene celebrato in un clima di forte e vibrata protesta generale, nonostante piccoli passi avanti si registrano da un punto di vista finanziario che riguardano però sblocchi e conclusioni di procedure avviate negli anni precedenti” – continua Nicola Catania – : “lo svincolo delle somme residue relative al finanziamento dei 35.000.000 e nella disponibilità del Dipartimento della protezione civile regionale (finanziamento della legge di stabilità 2013) la sottoscrizione dell’ APQ del 31.12.2015 relativo al finanziamento per lo smantellamento dell’amianto nei comuni con presenza di aree destinate alle baracche (legge 9 agosto 2013 n.99), costituiscono le uniche somme destinate al territorio i cui effetti si registreranno nel corso del 2016, non essendosi registrata alcuna altra forma di interventi nella recente legge di stabilità, per il secondo anno consecutivo, vedendo ancor più lontana e complicata la fase di chiusura della ricostruzione e della infrastrutturazione dei 21 comuni colpiti dal sisma del 1968.”

Tasse, l’assessore Romano: “agevolati i cittadini”

L’Assessore al Bilancio di Menfi, Romano, ha così risposto alla nota del consiglio pastorale della Parrocchia del Soccorso di Menfi:

Rispetto al dibattito che si sta sviluppando sulla stampa, voglio precisare che il Comune di Menfi, nell’anno 2015, si è impegnato a non aumentare alcuna tassa, canone o imposta. Nello specifico, la legge nazionale (147/2013) che ha istituito e regola la TARI prevede che essa sia pagata in tre rate. 

Il Consiglio Comunale di Menfi ha fissato le tre scadenze per maggio e novembre 2015 e per marzo 2016.
Per agevolare i cittadini, si è però ritenuto di evitare il pagamento di maggio e di cumularlo con quello di novembre.
Si precisa altresì che l’Amministrazione ed il Consiglio Comunale di Menfi hanno istituito un capitolo di bilancio ad hoc, di 50 mila euro, collo scopo specifico di agevolare i cittadini che versano in condizioni di svantaggio economico. Essi possono fare specifica richiesta di sospensione del pagamento che sarà valutata nel merito dall’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune
“.