Ambiente, rinnovabili: Ministero concede contributo per 98mila euro: Menfi quinto in Italia

NON BUTTARE L’UMIDO: PORTALO A SCUOLA

L’amministrazione comunale di Menfi guidata dal Sindaco Michele Botta ottiene ancora finanziamenti.

I frutti dell’attività di programmazione, sta volta, provengono dal Ministero dell’Ambiente: nell’aprile 2011 il comune di Menfi, infatti, aveva partecipato all’Avviso Pubblico per l’attribuzione di contributi economici a Enti pubblici per iniziative ed interventi in materia ambientale.

Con Decreto n. 0033541 del 2012, il dirigente generale del dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia, Mariano Grillo, ha stilato la graduatoria dei soggetti ammessi a finanziamento e Menfi risulta al quinto posto su base nazionale con un contributo di 98mila euro:  l’importo massimo concesso.

“Sono molto soddisfatto per questo ennesimo risultato positivo che, unito ai 12milioni di euro di finanziamenti per opere pubbliche già ottenuti, infonde ai cittadini di Menfi parecchia fiducia per il futuro.

Questo – conclude il Sindaco Botta – è il risultato di un costante lavoro di squadra condotto giornalmente al servizio dei menfitani che si inquadra nell’ambito della più ampia politica energetica di questa amministrazione, tra le prime in Sicilia a volere il PEAC, ad istituitre lo sportello “energie rinnovabili”, ad investire sugli impianti fotovoltaici per le strutture pubbliche e a programmare progetti di sviluppo urbano che tengano conto delle nuove forme di energie alternative.”

Il progetto denominato “non buttare l’umido: portalo a scuola!” della durata di 6 mesi, è finalizzato alla realizzazione di un’azione multidisciplinare e proattiva rivolta all’educazione ambientale e alla sensibilizzazione di diverse categorie di soggetti rispetto ad importanti tematiche quali lo sviluppo sostenibile, il riciclo dei rifiuti, il recupero ed il risparmio energetico, lo sfruttamento delle energie rinnovabili.

L’idea portante sulla quale è articolata l’iniziativa è che ciascuno di noi, a livello domestico, possa riciclare e recuperare i propri rifiuti, in particolare la frazione umida degli stessi, per ottenerne vantaggi economici  ed ambientali sia a livello personale (incrementare l’indipendenza energetica del proprio edificio e risparmiare sulle spese energetiche) che a favore della collettività (riduzione delle spese di gestione della raccolta differenziata Comunale).

Più precisamente, tale frazione umida può essere utilizzata per la produzione di “biogas fatto in casa” che può ridurre, del tutto o in parte, il consumo giornaliero di gas metano utilizzato dal nucleo familiare per soddisfare le proprie esigenze di acqua calda sanitaria e per uso cottura.

Tale risultato può essere raggiunto tramite l’utilizzo di un digestore anaerobico compatto il quale consente di ottenere biogas dagli scarti alimentari sfruttando i processi metabolici dei batteri metanogeni che si sviluppano naturalmente in un ambiente privo di ossigeno. Il sistema è molto semplice e di facile utilizzo e comprensione da parte di chiunque.

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