Governo, i radicali liberi salvano il Cav.

Tra meno di un anno li vedremo probabilmente sottosegretari o Vice Ministri, ma sicuramente non ci saranno le droghe leggere legalizzate (altrimenti andrebbe via Giovanardi), più probabilmente un’altra Amnistia (perchè in questo caso qualche altro deputato si guadagnerebbe!).

Stiamo parlando di Marco Beltrandi, Maurizio Turco e gli altri seguaci di Pannella che hanno consentito che il governo oggi ottenesse l’ennesima fiducia, garantendo il numero legale in aula. Cosa hanno ottenuto? Nulla. Ma riflettendo sulle 4 nomine governative fatte dopo il voto di fiducia di oggi, verrebbe da dire “nulla…oggi!”

Quasi un anno fa, infatti, esattamente il 14 dicembre, era toccato a un paio tra neo finiani ed ex idv  salvare il governo: oggi sono stati nominati membri del governo.

Sono Aurelio Misiti (un passato nelle file di idv ed mpa), nominato Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Catia Polidori, ex finiana diventata invece viceministro dello Sviluppo Economico. Giuseppe  Galati, ex ccd, vicino a Baccini, sottosegretario all’Istruzione. Guido Viceconte, invece è il nuovo sottosegretaro all’Interno.

I radicali, che hanno fatto fallire il blitz ordito da Franceschini alla Camera per far cadere Berlusconi,  difendono la loro scelta e annunciano querele contro chi li accusa di essere stati determinanti per il raggiungimento del numero legale (quota 315) durante il voto di fiducia al governo. Per le cronache, il primo deputato radicale che ha votato è stato Marco Beltrandi, quando si erano presentati davanti al banco della presidenza solo 297 deputati . Dopo di lui ci sono stati gli altri voti radicali e 14 della maggioranza.

La più arrabbiataperò,  è Rosy Bindi, presidente del Partito Democratico: “Quando gli stronzi sono stronzi galleggiano senz’acqua“. La colpa dei radicali? Non essere entrati in aula al segnale del generale Bindi. Così i radicali “liberi” hanno fatto scattare l’intolleranza di tutti quelli che speravano che fosse la volta buona per dare una spallata al Cavaliere.

Dal canto suo Marco Pannella ritiene che «La Bindi e il Pd sono fuori di testa». Sul sito dei Radicali Italiani piovono però messaggi di protesta di sostenitori delusi. E Hari, tra i tanti, scrive: «Scilipoti vi fa un baffo. Addio…».

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