Case Fantasma: oltre 42.500 immobili non catastati rischiano pesanti sanzioni

In materia di abusivismo edilizio la provincia di Agrigento ha da sempre detenuto record negativi. Questa volta, nonostante le Scilipotiane  proposte di condoni fiscali ed edilizi, cui seguono a ruota le ipotesi di sanatoria edilizia del governo regionale, c’è qualcosa che non potrà sfuggire ai furbetti del quartierino, anzi ai furbi della provincia!

Si tratta delle c.d. Case fantasma, cioè case e abitazioni che non risultano iscritte al catasto e che quindi sfuggono al fisco.

La provincia di Agrigento conta, in media, 11 case non accatastate per comune. Il numero più alto di case fantasma si registra nella città capoluogo dove ne risultano 4.718. a seguire Sciacca dove ne sono risultate 3.999. Poi Licata con 2.867 e Favara con 2.256. Ecco nel dettaglio i dati degli altri Comuni: Alessandria della Rocca 770, Aragona 911, Bivona 603, Burgio 337, Calamonaci 175, Caltabellotta 1.007, Calastra 214, Cammarata 1.446, Campobello di Licata 1.395, Casteltermini 844, Castrofilippo 340, Cattolica Eraclea 375, Cianciana 407, Comitini 269, Grotte 678, Joppolo Giancaxio 238, Lampedusa e Linosa 637, Lucca Sicula 206, Menfi 1.311, Montallegro 291, Montevago 676, Naro 1.408, Palma di Montechiaro 1.267, Porto Empedocle 499, Racalmuto 978, Raffadali 1.196, Ravanusa 636, Realmonte 460, Ribera 1.593, Santa Margherita Belice 1.280, Sambuca di Sicilia 760, San Biagio Platani 448, San Giovanni Gemini 525, Santa Elisabetta 321, Sant’Angelo Muxaro 649, Santo Stefano di Quisiquina con 766, Siculiana con 476 ed infine Villafranca Sicula con 180. (dato tratto da QdS).

i controlli da parte dell’Agenzia del territorio si stanno intensificando negli ultimi tempi, tramite una serie di accertamenti e controlli al fine di comparare le mappe catastali con quanto emerso dai rilievi dell’aero-fotogrammetria.
Anche ai comuni la legge – entrata in vigore dal 1° maggio di quest’anno –  attribuisce la possibilità di verificare l’esistenza di queste case fantasma, attuando un controllo incrociato con la banca dati del Catasto e richiedere a chi possiede una casa il pagamento delle imposte locali, oneri concessori, urbanizzazione, Ici ed altre, calcolando l’ammontare dell’evasione rapportata al periodo della presunta costruzione.

Inoltre è prevista una MAXI – SANZIONE che può variare tra i mille e gli ottomila euro.  per i proprietari degli immobili ultimati e divenuti abitabili dopo il primo aprile.

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