Belice epicentro della memoria viva

E’ uno spazio che rappresenta una Sicilia originale e poco raccontata dalle cronache, la Sicilia che per riscattarsi dalla mafia punta su un’economia della cultura, della partecipazione e della legalità a partire dalle risorse locali per creare lavoro e sviluppo. Il tema dell’incontro sarà la “mobilitazione dal basso” , di cui il Belice è stato un antesignano, e che oggi ritorna nella iniziativa nazionale per l’Acqua Pubblica, che di nuovo vedrà il Belice rimettersi in Marcia


Il luogo, nel quale si continuerà a ricevere pezzi di storie personali che diventeranno memoria collettiva da condividere, offrirà ai visitatori la possibilità di visionare video, disegni, foto e di leggere racconti e documenti che descrivono la coscienza storica della gente belicina e le sue lotte pre e post terremoto 1968. Inoltre, consentirà di riflettere su un percorso lungo 60 anni iniziato con le battaglie non violente condotte da Danilo Dolci e Lorenzo Barbera. Realizzato al termine del progetto , che è stato sostenuto dalla Fondazione per il Sud, ha avuto il contributo della Provincia regionale di Trapani ed è stato attuato da Cresm, Clac, Le Mat ed Eco culture e viaggi, si pone come un modello pilota di intervento territoriale, uno spazio di cultura e aggregazione che coinvolge gli abitanti di un territorio nella ricerca storica, nella valorizzazione del patrimonio immateriale e nella creazione di una cultura dell’accoglienza. Esso intende essere pure uno spazio in cui la Sicilia si riscatta dalla mafia e punta su una economia della cultura, della partecipazione e della legalità a partire dalle risorse locali per creare lavoro e impresa pulita.
Nel progetto sono stati coinvolti in due anni gli abitanti di 15 Comuni del Belice: Santa Ninfa, Poggioreale, Salaparuta, Gibellina, Salemi, Partanna, Vita e Calatafimi Segesta in provincia di Trapani, Roccamena, Camporeale e Contessa Entellina, in provincia di Palermo e Santa Margherita Belice, Sambuca di Sicilia, Menfi e Montevago in provincia di Agrigento.
Sabato 5 marzo 2011 l’inaugurazione del nuovo museo sarà preceduta a partire dalle 9,30 dalla visita dei luoghi de e alle 15,30 da una tavola rotonda sul tema: che si terrà al museo d’arte contemporanea. Domenica 6 marzo 2011 è invece prevista la partecipazione alla IV Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate
organizzata dalla Confederazione per la mobilità dolce Comodo. A curare l’iniziativa da Partanna a Castelvetrano, nel Trapanese sarà Adaciu, associazione per la cultura del tempo. Il percorso che sarà svolto prevede passeggiate naturalistiche a piedi, a cavallo e in bicicletta sul tratto Partanna-Castelvetrano della ferrovia dismessa Castelvetrano-San Carlo-Burgio. Si partirà alle 9,30 dal castello Grifeo di Partanna.

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