Belice, concluso il primo incontro del Comitato per l’acqua pubblica

Giovedi scorso, alle 17.30, presso l’aula consiliare del Comune di Santa Ninfa, si è tenuto il primo incontro del costituendo Comitato per l’acqua pubblica della Valle del Belice. All’incontro, organizzato da alcune associazioni del Belice e presieduto dal sindaco Paolo Pellicane, erano presenti le amministrazioni della Valle del Belice, e una ventina di associazioni locali, provenienti dai vari comuni della Valle.

All’incontro hanno inoltre partecipato il sindaco di Menfi, Michele Botta, e il presidente del Comitato per l’acqua pubblica di Menfi, Paolo Campo, che hanno illustrato le vicende dell’Ato idrico della Provincia di Agrigento, gestito dalla società Girgenti acque, alla quale ben 24 Comuni della provincia, fra cui tutti i Comuni del Belice agrigentino, hanno rifiutato di consegnare le reti idriche.

Il sindaco di Menfi ha sottolineato la scelta di non consegnare le reti idriche dei Comuni, sia per il modo poco trasparente in cui è nata la stessa Società Girgenti acque,  nonostante l’opposizione di molti comuni, sia per la conclamata inefficienza nella gestione del servizio. Il responsabile del  Comitato per l’acqua pubblica di Menfi ha invece illustrato l’iter della proposta di legge di iniziativa popolare per acqua pubblica, per la quale in tutta la Sicilia sono state raccolte oltre 35mila firme e ha proposto la nascita di un comitato allargato a tutta la Valle del Belice, per sottolineare la continuità con la storia di mobilitazione dal basso che a partire dagli anni 60 con le iniziative di Danilo Dolci e Lorenzo Barbera, resero il Belice un luogo di avanguardia sociale in Europa.

Su questa proposta si sono poi espresse tutte le associazioni e le amministrazioni presenti, che unanimemente hanno manifestato il loro appoggio all’iniziativa. In particolare, fra le amministrazioni presenti si sono espressi a favore, il vice sindaco di Salaparuta, Michele Petrusa, l’assessore Vincenzo Cafiso del Comune di Castelvetrano e il sindaco di Santa Ninfa. Lo stesso Campo ha poi citato la Marcia per lo Sviluppo della Sicilia Occidentale che nel marzo del 1967 (un anno prima del terremoto), attraversò gran parte del Belice per concludersi dopo 6 gioni a Palermo, con migliaia di persone che manifestavano a sostegno del Piano di Sviluppo del Belice, che era stato discusso nei 4 anni precedenti in assemblee collettive promosse dal Centro Studi per la Piena Occupazione di Dolci e Barbera.

L’idea di riprendere l’ipotesi della Marcia per attualizzarla ai temi e ai problemi di oggi è stata invece discussa dal Presidente del Cresm, Alessandro La Grassa, che ha sottolineato la necessità di avviare una serie di incontri in tutti i comuni partecipanti all’iniziativa per individuare i temi, oltre a quello centrale dell’Acqua Pubblica, su cui impostare una campagna di mobilitazione dal basso. Il sindaco Botta ha fra l’altro sottolineato il valore mediatico che avrebbe una iniziativa di questo tipo per tutta la Sicilia e l’Italia.

La riunione si é conclusa con l’impegno a far circolare una prima bozza di statuto e riconvocare a breve una ulteriore riunione che coinvolga altri soggetti pubblici e privati del Belice, in vista della nascita del Comitato.
(di Calogero Parlapiano – Agrigentonotizie.it)

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