Arrestato il superlatitante Gerlandino Messina, uccise il maresciallo Guazzelli

I carabinieri del reparto hanno arrestato a Favara Gerlandino Messina, capo della mafia di Agrigento, nella lista dei 30 latitanti più pericolosi.

Il boss è stato catturato dagli uomini del Gis (gruppo di intervento speciale) dei carabinieri in una palazzina a due piani, in una zona di campagna a Favara.

Gerlandino Messina aveva due pistole, con lui c’era un’altra persona.

Il blitz dei carabinieri è stato fulmineo, il capomafia non ha avuto il tempo di reagire.

Con l’arresto di Gerlandino Messina viene assicurato alla giustizia l’ultimo dei latitanti di mafia della provincia di Agrigento.
Il 25 giugno scorso a Marsiglia era stato catturato il boss Giuseppe Falsone, considerato il numero uno di cosa nostra nell’agrigentino.
Gerlandino Messina, suo vice, era ritenuto il successore naturale.
Nei suoi confronti pesa una condanna all’aergastolo, con sentenza definitiva, per associazione mafiosa e omicidio.

LE FASI DELLA CATTURA
Jeans, camicia, molto ingrassato rispetto agli ultimi identikit e pochi capelli. Così è apparso agli uomini del Gis e del reparto operativo di Agrigento il capomafia Gerlandino Messina, catturato in una palazzina a Favara (Agrigento), dopo 11 anni di latitanza.

Il boss è stato sorpreso dal blitz del Gis, reparto speciale dei carabinieri, mentre si trovava al primo piano di una palazzina, in Corso Unità d’Italia.

Gli uomini del Gis hanno fatto irruzione nell’appartamento lanciando bombe accecanti, riuscendo a immobilizzare subito il boss che non ha opposto resistenza.

Subito dopo la cattura è stato consegnato ai carabinieri del reparto operativo di Agrigento che avevano cinturato l’intero edificio, tenuto da alcuni gironi sotto controllo.

I militari dell’Arma hanno chiesto a Gerlandino Messina di confermare la sua identità, ma il boss è rimasto in silenzio.

Messina è accusato di essere il killer del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli, assassinato a colpi di arma da fuoco il 4 aprile del 1992 mentre viaggiava su una Ritmo, lungo la statale di Agrigento, tornando a Menfi.

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