Quando la vendemmia è sul mare

Musica e allegria alla festa della Settesoli, organizzata in occasione della raccolta. “Quest’anno meno quantità ma più qualità”

C’era la magia, la luna, il vino, la musica del mare e dei jazzisti, finanche un tocco di ironia, non è mancato nulla alla festa della Settesoli, tenutasi sabato 11 settembre per celebrare la vendemmia sul mare. Uno spettacolo di uomini e natura che ha letteralmente rapito per una giornata fino a notte fonda stampa ed operatori del settore, ritmato dalle battute dei conduttori di Decanter Fede e Tinto.
Terza edizione memorabile quindi, che ha avuto per protagonisti coloro che fanno la storia di questi vini ogni giorno, i vignaioli soci della cantina. Tra questi il padrone di casa dell’evento, Sebastiano Cusumano, che ha aperto le porte del proprio vigneto di Syrah che si affaccia sul mare. Ad accogliere i partecipanti sono stati il presidente della Settesoli Diego Planeta ed il sindaco di Menfi Michele Botta, presenza che testimonia l’attenzione dell’amministrazione per uno dei distretti del vino più estesi della Sicilia e che conta, solo nella realtà Settesoli, 2.300 viticultori. “L’agricoltura è la storia di questo territorio, e su questa tradizione ha le basi lo sviluppo – dichiara il sindaco, anch’egli socio della cantina, proprietario di 10 ettari di vigneto -. Questo appuntamento è un segnale importante per fare capire che non bisogna abbandonare questi terreni, che sono molto vocati, o destinarli ad altro impiego”. E proprio il territorio sarebbe alla base del successo commerciale che il brand Settesoli avrebbe conquistato nell’ultimo anno. Confermato da Vito Varvaro, componente del consiglio di amministrazione della Settesoli, presente alla vendemmia. “Abbiamo concluso la prima fase del progetto di posizionamento del prodotto. Possiamo ritenerci soddisfatti ma il merito lo si deve alla storia che sta dietro a questi vini, la storia di una comunità. Questo territorio sta contribuendo a spingere la quota di mercato del vino siciliano. E avere invitato qui la stampa nazionale non di settore significa per noi farlo conoscere al lettore medio”.
Ad accompagnare gli ospiti tra i filari, con cesoie e ceste alla mano anche il direttore generale della Settesoli Salvatore Li Petri che ha anticipato l’andamento della vendemmia. “Quest’anno abbiamo avuto meno quantità, alcune varietà hanno dato il 15/20% in meno, però significa una qualità migliore. Sono andati i bianchi che hanno una buona freschezza. Per ora stiamo vendemmiando i rossi. Ottima qualità per il Syrah, e il Nero d’Avola”. In onore della buona performance della bacca bianca si è festeggiato con il Grecanico, scritturato come attore principale dello spettacolo, accompagnato dai sapori tipici della tradizione gastronomica menfitana. Ad illuminare questo insolito palcoscenico, oltre la luna anche sette soli colorati sospesi sulla baia e portati da una ninfa acrobata. Prima della chiusura del sipario, il momento più atteso dell’anno vitivinicolo si è concluso con l’accensione delle lanterne magiche, rituale di buon auspicio per la vendemmia futura e per i propri desideri.

Manuela Laiacona (cronache di gusto)

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