Ars, ”si” definitivo alla legge sui rifiuti

L’Assemblea regionale ha approvato in via definitiva le leggi sulla proroga di un mese –fino al 30 aprile- dell’esercizio provvisorio del bilancio e la riforma del sistema della gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.
Quest’ultimo provvedimento, in particolare, riduce il numero degli ATO da 27 a 10 e consegna ai comuni la piena titolarità della direzione del servizio.
La riforma, inoltre, istituisce le SRR che sono le società alle quali viene affidata la regolamentazione del servizio per la gestione dei rifiuti: questa legge è stata approvata con 60 voti favorevoli, uno contrario e una astensione.

L’Assemblea ha pure approvato alcuni ordini del giorno e numerosi altri sono stati accettati dal governo come raccomandazione, fra i quali uno – firmatari 4 deputati PDL – che tende a impegnare il governo regionale a sostenere il progetto del governo nazionale per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.
Tra i documenti votati e approvati, uno impegna la giunta regionale ad impugnare davanti alla Corte Costituzionale la parte del provvedimento del governo nazionale che prevede la localizzazione in Sicilia di impianti per la produzione di energia nucleare.
Su questo documento il gruppo dell’Udc si è astenuto.

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Una Risposta

  1. L’Ars approva la riforma degli Ato rifiuti
    le società di gestione ridotte da 27 a 10.

    Con la riforma bisognerà arrivare al 20% di raccolta differenziata nel 2010, al 50% nel 2012 e al 65% nel 2015. Tutte le assunzioni fatte dai vecchi Ato, senza concorso pubblico, dopo il 2007 sono ritenute nulle

    L’Assemblea regionale siciliana ha approvato la riforma degli Ambiti territoriali ottimali per i rifiuti (Ato), le società di gestione da 27 si riducono a 10. Sala d’Ercole ha detto sì all’intero articolato del disegno di legge il cui titolo è “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”. Si attende domani l’approvazione definitiva, un mero atto formale.

    Con la nuova legge, la Sicilia chiude la stagione degli Ato che hanno accumulato debiti per oltre un miliardo di euro. La gestione dei rifiuti passa dai 27 Ato alle 10 Srr (Società di regolamentazione del servizio di raccolta), una per ogni provincia più una società per le isole minori.

    La legge ridefinisce gli obiettivi e le scadenze della soglia di raccolta differenziata in Sicilia: bisognerà arrivare al 20% nel 2010, al 50% nel 2012 e al 65% nel 2015. Tutte le assunzioni fatte dai vecchi Ato senza concorso pubblico dopo il 2007 sono ritenute nulle e le nuove società non potranno assumere nuovo personale per tre anni. Di fronte alle polemiche, anche all’interno della maggioranza, il governatore, Raffaele Lombardo in aula assieme all’assessore all’Energia Pier Carmelo Russo, ha ritirato l’emendamento che prevedeva il salvataggio dei cosiddetti Ato virtuosi, individuati tra quelli che aveva raggiunto almeno il 15% di raccolta differenziata.
    (La Repubblica)

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