Belice, workshop sull’amianto usato per le baraccopoli

di Francesco Graffeo

l'amianto raccolto e messo in sicurezza a Menfi, nell'area della ex baraccopoli "Papa"

l'amianto raccolto e messo in sicurezza a Menfi, nell'area della ex baraccopoli "Papa"

Mentre in Abruzzo si operano le prime scelte per la ricostruzione dei centri distrutti, nel Belice a 41 anni dal sisma del gennaio 1968, si discuterà sulle problematiche emerse a seguito dello smaltimento dell’amianto largamente utilizzato nelle coperture delle tante baraccopoli costruite dallo Stato e abitate per diversi decenni. Il seminario si terrà a Santa Margherita, il prossimo 29 maggio, è vedrà confrontarsi esperti della protezione civile regionale. Attese sono le conseguenze che potranno nascere nei prossimi anni nella popolazione, visto la lunga finestra d’incubazione per la nascita di eventuali neoplasie.

Il terribile terremoto del 1968 aveva lasciato un terribile ricordo: le baraccopoli. Alcune di queste, sino a pochi mesi fa ancora abitate, hanno segnato il territorio e limitato lo sviluppo dei comuni. Grazie ad una precisa volontà della Regione, il Dipartimento regionale della protezione civile ha programmato, avviato e, in gran parte, ultimato lo smantellamento dei manufatti residui. Questa azione è stata molto impegnativa, soprattutto per la presenza di lastre e pannelli con fibre di amianto.

Ad evidenziarlo è l’ingegnere Maurizio Costa del Dipartimento regionale della protezione civile di Agrigento.

Nell’ambito del WorkShop, organizzato dalla protezione civile, verranno illustrate le attività direttamente svolte sul campo nei comuni di Menfi e Santa Margherita. Il seminario sarà introdotto dal direttore generale del dipartimento Regionale della protezione civile Salvatore Cocina.

A seguire sono previsti gli interventi dei tecnici Maurizio Cimino e Maurizio Costa, alla presenza dei sindaci Pumilia, Barrile, Botta e Santoro. Domenico Urso presenterà l’attività e i lavori eseguiti nei comuni di Menfi e Santa Margherita, mentre i risvolti sanitari, derivanti dall’esposizione all’amianto saranno trattati dai medici del dipartimento di prevenzione Asl di Agrigento Vittorio Spoto, Lilliana Parrinello e Graziella Volpe.

(fonte agrigentonotizie.it)

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